L'inascoltato coming out del campione di baseball Glenn Burke

Nonostante Glenn Burke vivesse apertamente la propria omosessualità, nessun giornale ne parlò mai. Una forma di autocensura dei mass media che finì solo quando lo sportivo si ritirò definitivamente a vita privata.

Glenn Burke

Il recentissimo coming out di Jason Collins ha fatto molto rumore, accaparrandosi a più riprese sia piccoli che grandi titoli su quotidiani e settimanali in ogni dove del mondo. Tuttavia molto prima di lui, negli anni Settanata, Glenn Burke (1952-1995), leggendario giocatore di baseball, aveva tentato di fare altrettanto, ma nessun giornale o reporter sportivo aveva allora voluto raccogliere la sua confessione. Dare voce al suo coming out. Un’omertà che Burke, nonostante vivesse apertamente la propria diversità sessuale, non era riuscito in alcun modo a spezzare. Gli furono addirittura offerti un matrimonio paravento e del denaro che lo sportivo, naturalmente, rifiutò sdegnosamente.

Solo a carriera finita e dopo aver scritto un’autobiografia in cui tutto veniva confessato candidamente, i giornali ripresero la notizia della sua omosessualità, ma il silenzio, come una cortina impenetrabile, ricadde sull’ex sportivo che, anni dopo, in un’intervista rilasciata a Time magazine (l'atleta sarebbe morto da lì a poco per Aids) ribadì il concetto, sottolineando per l’ennesima volta l’importanza di ogni singolo coming out nel mondo dello sport:

«Nessuno potrà più dire che un gay non può giocare nella Major League, perché io sono gay ed io ce l’ho fatta»

Parole da incidere oggi come allora sulla pietra.

Via | Il post

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