Gay & palestre: luogo d'incontro?

Spogliatoio Estate: tempo di bilanci sia per chi va al mare, sia per chi resta in città. Chi si è visto grasso, chi vuole perdere giusto qualche chilo, chi invece si è fissato una dieta ferrea da seguire. E il passaggio successivo, nella maggior parte dei casi, è l'iscrizione in palestra. Personalmente, credo di aver cambiato circa una decina di palestre, tra la mia vita a Milano e quella prima del trasferimento. Spesso perchè non mi trovavo bene, mi annoiavo oppure mi sentivo atletico come Braccobaldo, mentre accanto a me uomini muscolosi alzavano decine e decine di chili.

E una volta, parlando con un amico, mi son sentito rispondere: "Vieni nella mia... è pieno zeppo di gay!". Qui a Milano esistono palestre, diciamo friendly anche con tesseramento, ma quella di cui mi parlava lui era un'altra: "No no, la mia è piena di uomini gay, costa poco... le docce non hanno il vetro che copre... c'è la sauna... credimi, io mi diverto molto! ". Ovviamente è stata scartata a priori dal sottoscritto e non per chissà quale motivo, ma perchè io vado veramente in palestra per rassodarmi o dimagrire e già quando entravo negli spogliatoi, camminavo a testa bassa e sguardo schivo, come un penitente. Imbarazzo mio, figuriamoci in una palestra friendly!

Così mi son chiesto: voi avete mai frequentato palestre dichiaratamente gay? Siete tra quelli che vanno in palestra ad allenarsi oppure tra quelli che sperano che tra un getto di doccia e qualche asciugamano tolto, possa scapparci qualcosa in più? Qual è la vostra esperienza in ambito gay & palestre?

Foto | Daily-calcio

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