Le lettere d'amore di F.O. Matthiessen e Russell Cheney

Il loro carteggio è diventato fonte di ispirazione, prova provata di un amore omosessuale che ha vinto anche il pregiudizio.

Cheney e Matthiessen

Il loro primo incontro avvenne durante una traversata transatlantica nel lontano 1924. Un colpo di fulmine che li legò indissolubilmente per la vita. Un rapporto quello tra F. O. Matthiessen (1902-1950), illustre professore di Harvard (uno dei massimi studiosi di letteratura americana a cui si devono pubblicazioni seminali su Walt Whitman e Ralph Waldo Emerson) e il pittore Russell Cheney (1881-1945) che ha lasciato dietro di sé centinaia e centinaia di lettere: parole d’amore che scorrevano a fiumi e con cui i due amanti lontani cercavano di addolcire il tormento della lontananza, scrivendosi ogni giorno, Cheney dai sanatori in cui cercava di curare la tubercolosi e Matthiessen dalla sua amata Harvard. Una relazione nota solo agli amici più intimi della coppia, ma che durò sino alla morte di Cheney, avvenuta per infarto quando il pittore aveva da poco compiuto i 62 anni.

La sua scomparsa, come è facile immaginare, lasciò un vuoto incolmabile nell’esistenza del compagno che non seppe in alcun modo razionalizzare la perdita. Vinto dallo sconforto e dal dolore, F. O. Matthiessen si tolse infatti la vita cinque anni dopo la morte di Cheney, gettandosi nel vuoto. A testimonianza di quel loro grande amore rimangono oggi le tante lettere a cui Matthiessen aveva affidato non solo i suoi sentimenti per l’amante, ma anche un messaggio di speranza per il lettore omosessuale in cerca di un piccolo, grande faro.

Via | Rictornorton

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