Il neo Premier, al secondo voto di fiducia, si esprime sui diritti civili

Secondo Enrico Letta: “È l'Europa il faro che deve guidare il governo su diritti civili, diritti delle coppie, leggi contro l'omofobia e i diritti di terza generazione”.

Il neo Premier, al secondo voto di fiducia, si esprime sui diritti civili

Se fino a ieri pensavamo che l’unica notizia “differente” fosse la rata dell’Imu (da non pagare a giugno), il nuovo governo che vede Enrico Letta primo ministro  ha deciso di stupirci.

Ivan Scalfarotto, vice presidente del Pd, ha dichiarato:

Letta colpisce per determinazione e senso europeista, ma manca un tassello fondamentale: non sono stati nominati alcuni importanti diritti quali quelli attinenti il fine vita, i diritti delle persone omosessuali, la fecondazione medicalmente assistita, il divorzio breve.

Mentre Nichi Vendola, presidente di Sel, ha twittato:

Caro Letta, non c’è Europa senza diritti civili. Nel tuo discorso non c’è una parola sul diritto di avere diritti.

Aggiungendo:

L’abbraccio con Berlusconi è il peccato originale di un governo che danzerà sul fantasma del conflitto d’interessi.

Ieri il neo presidente del Consiglio al Senato, per il secondo voto di fiducia, ha replicato alle richieste di esporre eventuali posizioni del nuovo governo nell’ambito dei diritti civili. Richiesta formulata dal vicecapogruppo del PD a Palazzo Madama Claudio Martini.

È l'Europa il faro che deve guidare il governo su diritti civili, diritti delle coppie, leggi contro l'omofobia e i diritti di terza generazione.

Non dimentichiamo che due ministre poi, sono favorevoli al matrimonio egalitario, Emma Bonino, storica rappresentante dei Radicali, agli Affari Esteri, e Josefa Idem, atleta olimpionica, che ha la delega allo Sport e alle Pari Opportunità.

Ha sottolineato Sergio Lo Giudice, senatore Pd e presidente onorario di Arcigay:

Su questo tema come su altri, a partire dalle leggi sulla corruzione e sul falso in bilancio, spetterà al Parlamento svolgere la sua funzione legislativa al di là degli equilibri di governo. Numerose proposte di legge sono già state depositate: i lavori delle commissioni consiliari, il cui avvio è previsto per la prossima settimana, dovranno occuparsi anche di questo.

In questo governo definito di "servizio" forse si potrebbe auspicare una legge contro l'omofobia e una per le unioni gay, argomenti che possono contare su una maggioranza trasversale.

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