Albania verso una legge sui matrimoni gay

Dopo la sua rielezione a premier dell'Albania, Sali Berisha, nonostante l'accettazione dell'omosessualità nel paese balcanico non sia ancora piena, non esclude la possibilità che si possa discutere di una nuova legge sul matrimonio che permetterà di veder lealmente riconosciute le coppie omosessuali. Una legge che metterebbe fine ad un'altra storica discriminazione che le persone omosessuali sono constrette a subire, ha precisato l'ormai storico leader della destra albanese post Enver Hoxha che ora tenta di giocare tutte le carte possibili per traghettare il suo paese verso l'Unione Europea.

Il cammino dell'Albania verso l'accettazione dell'omosesualità è iniziato nel 1995 con la sua depenalizzazione. Prima lesbiche e gay rischiavano infatti fino a dieci anni di galera. Nel paese, a maggioranza musulmana ma con delle grandi comunità cattoliche ed ortodosse, le associazioni che si battono per vedere riconosciuti i diritti delle persone LGBT non hanno dunque più di quindici anni.

Ovviamente Selim Muca, capo della corrente musulmana, annuncia già una lotta contro l'eventualità che questa legge venga approvata, dichiarazioni che com'è facile immaginare lo accomunano alle posizioni espresse dal portavoce della Chiesa Cattolica a Tirana. Intanto il parlamento dovrebbe discutere in merito in una delle sedute delle prossime settimane. Nel caso questa legge fosse approvata l'Albania sarebbe la prima nazione dei Balcani a permettere alle persone omosessuali di sposarsi.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 290 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO