Pavia: coppia fa causa al comune che rifiuta di sposarla

È ormai evidente che in un clima di totale indifferenza delle istituzioni, la lotta per i diritti LGBT, soprattutto quelli delle coppie, in Italia debbano necessariamente passare dall'azione e dalle battaglie dei singoli e delle coppie discriminate. Non è quindi un caso se Diego Geroldi, 61 anni, ed Enzo Ceraolo, 52 anni, in coppia da ben trent'anni, hanno fatto causa al comune di Pavia perchè lo scorso anno ha rifiutato di sposarli. Supportati dalla Rete Lanford, la rete di avvocati per la tutela dei diritti LGBT che si occupa soprattutto del supporto delle coppie che intendono convolare a nozze o che vogliono vedere riconosciuta laloro unione contratta all'estero, i due rendono nota la loro storia ad un anno dall'inizio della loro battaglia legale.

"Abbiamo deciso di rivolgerci all’associazione perchè siamo stanchi di essere considerati cittadini di serie 'B'. Nei confronti dello Stato abbiamo tutti i doveri degli altri, ma non gli stessi diritti"

ha dichiarato Diego. E come dargli torto? Mentre il comune paese si difende dicendo che il rifiuto non può essere a lui imputato in quanto dipende dall'attuale legislaione statale c'è da ricordare che la storia di Diego ed Enzo non è però un caso isolato: durante la stessa intervista rilasciata al Corriere Pavese, il loro avvocato Giuseppe Polizzi ricorda che sono già venti le coppie omosessuali che si sono presentate in Comune chiedendo di fare le pubblicazioni ed hanno ricevuto in merito un rifiuto. È a questo punto che intervengono gli avvocati della Rete Lanford ed impugnano l'atto di fronte al Tribunale competente.

L'udienza per Diego ed Enzo è fissata a Settembre e noi non possiamo che far loro i migliori auguri sperando che possano essere presto fiori d'arancio. Certo è che la strategia che la Rete Lanford attua e che speriamo vada a buon fine mira molto più in alto dl pronunciamento positivo riguardo una singola sentenza, per altro per ora alquanto improbabile in mancanza di qualsiasi tipo di legislazione in materia. L'obiettivo vero è quello di far pronunciare in merito la Corte Costituzionale perchè questa disparità di diritti fra coppie omo ed eterosessuali prima ancora delle leggi e delle direttive europee viola i diritti fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione.

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