District of Columbia estende i diritti ai genitori gay

Mentre il governo federale discute sull'estensione del Matthew Shepard Act, in diversi dei singoli stati USA non si ferma la corsa per l'estensione dei diritti delle persone LGBT.

Entro l'anno il District of Columbia permetterà ai cittadini gay e lesbiche di sposarsi e riconoscerà i matrimoni contratti in altri stati. Ma non è finita qui: grazie ad una legge entrata in vigore sabato scorso nello stato della capitale federale, le madri lesbiche non dovranno chiedere più il consenso scritto delle loro partner per legalizzare l'adozione dei figli nati dalle loro compagne tramite inseminazione artificiale. Una legge simile entrerà in vigore in New Mexico a partire dal 1 Gennaio 2010, ma il District of Columbia si è aggiudicato il titolo di primo stato a garantire un'accurata regolamentazione per la registrazione dei figli nati da coppie omosessuali tramite fecondazione artificiale ma anche per i figli di coppie etero avuti al di fuori del matrimonio.

Certo verrebbe da dire che, nonostante garantisca immediatamente al bambino due tutori legali e due persone che possono dargli tutte le cure, l'amore e l'attenzione che merita, questa legge qualche imperfezione ancora ce l'ha. Non si capisce infatti perchè la mamma lesbica che non partorisce il figlio sia chiamata ad una vera e propria adozione mentre questo non succede per il papà di una qualsiasi coppia etero, sposata o non, che abbia fatto parimenti ricorso alla fecondazione artificiale. L'importante per ora è comunque che tanti bambini potranno avere sin dalla loro nascita dell'affetto e della sicurezza economica garantita a qualsiasi figlio di una coppia eterosessuale avuto tramite feccondazione artificiale.

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