Gay Day a Ragusa. Un'occasione per vivere la Sicilia


In questi giorni, in cui i mass media ricordano il sacrificio e l'assassinio di Paolo Borsellino e della sua scorta, molti ricordano la Sicilia come terra di mafie, di corruzioni, di insano vivere. Tutto questo è ancora presenze in quel territorio, come altre mafie e altre corruzioni percorrono l'Italia in lungo e in largo. Ma la Sicilia ha anche tanta democrazia, tanta - la maggioranza - di persone che si mettono al servizio degli altri e seppur lentamente, anche verso gli omosessuali le cose sono cambiate.

A Catania, a Ragusa, a Palermo, si tengono iniziative di piazza e circoli, si discute di sessualità, ci si confronta con la parte civile della popolazione e qualche volta, anche le istituzioni locali non restano silenti e assenti.

Per il secondo anno consecutivo, il Comitato provinciale Arcigay di Ragusa ha organizzato il Gay Day di Pozzallo: tre giorni di incontri e festa; un grande evento pubblico per la visibilità delle pesone glbt dell'isola. Una ottima, squisita occasione anche per chi siciliano non è, di andare a conoscere una terra splendida, dove il sole, ogni sera, entra nel mare e "fannu l'ammuri".

Gli organizzatori del Gay Day, hanno avuto il patrocinio del Comune di Pozzallo e della Provincia di Ragusa. In una nota diramata dall'Arcigay, si dice:

"Esiste una Sicilia fuori dagli stereotipi, che non tutti immaginano e che sa ancora sorprendere".

Il Gay Day si svolgerà nei giorni 29, 30 e 31 luglio prossimi, in una provincia dove per tre giorni molti condivideranno una festa di cultura, inclusione e libertà. Se, come speriamo, qualche nostro lettore, andrà al Gay Day, non resta, al ritorno, che raccontarci come è andata. Buona festa!

Foto/Snapshot983

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