Uomo condannato a nove anni per aver accoltellato la moglie lesbica

Prison_ Prababilmente è stata l'insana rabbia di non aver mai saputo dare gioia o di poter soddisfare la moglie ad aver armato la mano di Adel Hdili: l'ha aggredita con ferocia e violenza dopo che la donna lo aveva lasciato, confessandogli di credere di essere lesbica. E' accaduto alla fermata del bus di Highbury Road, in Inghilterra, all'inizio di quest'anno e solo da poco la notizia è stata resa nota.

Gail Hdili, 40 anni, tunisina, aveva incontrato il futuro marito nel 2002 mentre lei era in vacanza in Tunisia. Dopo qualche tempo si trasferirono insieme a Rotherham ma arrivarono complicazioni e litigi e i due si separarono. In quei tempi lei si era già lamentata con la polizia, sentendosi poco sicura, poichè il marito aveva iniziato ad ossessionarla quando stavano insieme e le aveva distrutto il computer, sapendo che lei lo usava per parlare con amici online. Così si rifugiò a Nottingham per stare con una donna, conosciuta attraverso Internet, che la dava ospitalità e con la quale si era creata un forte legame.

L'aggressione è avvenuta alla fermata del bus vicino all'abitazione della donna, grazie all'indirizzo al quale il marito era riuscito a risalire attraverso l'account che lei aveva su eBay. L'uomo ha aspettato che l'ex moglie fosse uscita di casa, l'ha seguita senza farsi notare e poi l'ha aggredita con violenza, senza preoccuparsi della presenza del loro figlio di cinque anni, accanto alla donna. A nulla servirono le grida del bambino per fermare l'ira del padre.

Gail fu accoltellata e ferita con numerosi tagli al volto, lacerazioni allo stomaco, alle gambe e, in seguito all'aggressione, ha perso per sempre la vista dall'occhio sinistro. L'uomo, dichiaratosi colpevole davanti alla giuria, è stato successivamente condannato a nove anni di reclusione.

A mio parere una pena leggera, persino troppo clemente, verso un uomo che ha aggredito, picchiato, accoltellato e accecato la sua ex moglie, una donna che presumibilmente diceva di amare, e madre del loro bambino. Nove anni sono troppo pochi per un uomo che ha quasi ucciso una mamma davanti agli occhi di suo figlio e che le ha tolto la possibilità di vedere da un occhio; proprio ora che la donna aveva deciso di togliersi la maschera e si era riconosciuta libera di poter seguire il proprio cuore, le proprie emozioni e una vita che d'ora in avanti vedrà solo in parte.

Fonte | PinkNews

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