Mamma, il coinquilino è gay!

Il fenomeno dell'emigrazione dai piccoli paesi alle grandi città per motivi di studio è molto rilevante e lo è ancor più che in passato. Per tanti ragazzi gay e lesbiche che son cresciuti in realtà più piccole lasciare il nido familiare ed andare a vivere da soli in una realtà molto più grande è una vera e propria svolta. Ma i primi nuovi ostacoli che il giovane omosessuale in erba è costretto ad affrontare è il molto spesso la ricerca di un casa con i coinquilini "giusti" con i quali bisogna necessariamente fare i conti se si vuole finalmente avere un assaggio di vita serena soprattutto qualora si venisse da una realtà bigotta ed oppresiva.

Per continuare in parte il nostro viaggio nel mondo del Coming Out ho preso spunto da una lettera che una mamma americana ha spedito a diversi giornali chiedendosi cosa ci fosse di male a volere che il proprio figlio, pur dopo aver convissuto con le persone dei più disparati backgrounds culturali, vistosi assegnato al college un compagno di stanza dichiaratamente gay, ne avesse assegnato uno nuovo.

Mi sembra assolutamente ovvio che quel che ha mosso questa zelante mamma preoccupata per le sorti del suo povero ed evidentemente non più tanto piccolo figlio, che si è vista rispondere dalla scuola, peraltro per pura ironia della sorte persino non laica, che stava implicitamente chiedendo di mettere in atto una discriminazione nei confronti dell'altro ragazzo, è soltanto una buona dose di ignoranza.

Tuttavia l'episodio mi ha fatto riflettere su almeno due cose: gran parte degli studenti e delle studentesse gay e lesbiche fuori sede che conosco qui a Roma, nonostante esistano delle fortunate eccezioni, hanno preferito cercare come coinquilino un'altro gay o un'altra lesbica, mentre, nonostante le notizie che noi stessi vi abbiamo dato in passato, ho visto recentemente all'università diversi annunci di affitto che richiedono esplicitamente un inquilino omosessuale. Saranno tutti annunci di ragazzi gay? Negativo o positivo che sia sembra quasi che l'orientamento sessuale corrisponda necessariamente, come spesso si sente dire ai detrattori dell'universo LGBT, ad uno stile di vita e che non sia semplicemente, come invece io credo, una delle moleplici componenti che formano la personalità dell'individuo.

Ma bisogna fare attenzione: anche nella sostituzione del più classico ed intramontabile "Solo ragazze" nelle ricerche di coinquilini o affittuari con la richiesta di ragazzi omosessuali si nasconde uno stereotipo, anche se stavolta positivo, secondo il quale il ragazzo gay sarebbe pulito ed ordinato. Ma posso assicurarvi che ho potuto vedere con i miei occhi che non sempre è esattamente così!

Insomma se l'universo del fuorisede è pieno di interrogativi e potenziali ostacoli, quello del gay fuorisede sembra proprio moltiplicarsi di "se" e di "ma". Ovviamente se siete o siete stati gay o lesbiche fuori sede che hanno preferito o meno avere un coinquilino gay, se siete gay e avete dovuto affrontare un Coming Out con la persona con cui dividete il tetto o se siete etero ed avete scelto dei coinquilini o avete scelto di affittare la vostra casa a ragazzi e ragazze omosessuali raccontateci la vostra esperienza!

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 3 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO