C’erano una volta i pacs. C’erano una volta i Cus. C’erano una volta i Dico. C’erano una volta i DiDoRe. Oggi invece è nata la nuova sigla: “Civil Partnership” ( la forma di matrimonio civile in uso in Inghilterra per le unioni tra i gay). La nuova formula è stata presentata direttamente da Ignazio Marino al Gay Village di Roma, durante l’incontro organizzato dal “Comitato Lgbt per avere Marino segretario”. La reazione però non sembra essere stata delle migliori: il gelo e l’incredulità di sentire una nuova (e quinta?) sigla nel giro di pochi anni ha superato la curiosità.
La perplessità dei presenti è forse motivata dal timore di essere nuovamente incantati dall’ennesima proposta che poi non verrà portata a termine, un tentativo di divagazione sul tema come occasione per prendere tempo e allo stesso tempo “accontentare” le richieste dei votanti. Per altri invece è comunque una novità da supportare.
Marino ha inoltre discusso del tema dell’adozione e, in merito a ciò, ha dichiarato che, qualora gli studi scientifici dimostrino che non ci siano differenze tra bambini cresciuti in famiglie eterosessuali ed omosessuali, sarebbe necessario comunque utilizzare un “approccio laico” all’argomento, senza quindi essere soggiogati dall’impronta cattolica/religiosa. Questo aspetto ha generato commenti di disaccordo tra i presenti che si chiedevano l’utilità di tali studi scientifici e sopratutto perchè non valutarla sotto l’aspetto esclusivamente psicologico. E ancora…
Lo scetticismo di sentire queste nuove proposte da parte del PD ha portato un paragone con la politica scelta invece da Zapatero, ritenuta lontana anni luce dai modelli italiani, tra gli ultimi a voler salvaguardare i diritti degli omosessuali. Imma Battaglia sembra invece favorevole e positiva rispetto al discorso di Marino, sostenendo la sua candidatura:
“Bene Ignazio Marino sulle unioni civili gay, i modelli legislativi inglese e tedesco sono tra i più avanzati. Ora c’è da augurarsi che il Partito Democratico assuma questo come uno dei suoi obiettivi politici in materia di diritti civili. Per questo rinnovo l’invito agli altri due candidati alla segreteria a partecipare ad un dibattito pubblico al Gay Village. Indubbiamente l’intervento di ieri sera di Marino conferma la mia adesione alla sua candidatura”
E voi lettori, dopo le parole di Marino e di Imma Battaglia, cosa ne pensate di questa proposta? Positivi e fiduciosi che sia la volta buona per sperare in qualcosa di costruttivo o concordate con chi rimane scettico e teme che sia solo un’altra bolla di sapone?
Foto | Panorama
miradapositiva
18 lug 2009 - 14:16 - #1Sempre la solita solfa.
Parole, parole, parole. Una nuova sigla che sostituisce la precedente che sostituisce la precedente ancora. Ma i fatti Marino dove sono???
Perchè lo vuoi chiamare Civil Partnership e non Matrimonio?? Quali sono le differenze in concreto che ti spingono a creare una figura giuridica nuova esclusivamente per gli omosessuali? E quali i motivi??
I civilpartnershippati avranno gli stessi diritti degli sposati?
Come si fa ad avere ancora voglia di ascoltare gente così? Davvero non capisco l’entusiasmo della Battaglia… davvero no.
E poi che vuol dire il discorso dell’adozione? A parte il fatto che la frase -”qualora gli studi scientifici dimostrino che non ci siano differenze tra bambini cresciuti in famiglie eterosessuali ed omosessuali, sarebbe necessario comunque utilizzare un “approccio laico” all’argomento, senza quindi essere soggiogati dall’impronta cattolica/religiosa”- proprio non la capisco sintatticamente, cosa vuol dire la storia degli studi scientifici? Quali? Condotti da chi? Su che campione? Per quanto tempo? E in caso di discordanza tra più studi???
Assurdità.
Sarebbe stato molto meglio dire “per il momento ampliamo l’istituto del matrimonio civile alle coppie gay, ma riserviamo ad un secondo momento il tema delle adozioni, quando la società sarà più educata e pronta a non discriminare i bambini adottati da coppie omogenitoriali. Senza togliere il pieno riconoscimento e la piena tutela nei confronti delle famiglie omogenitoriali già esistenti”.
rais
18 lug 2009 - 14:35 - #2Non so ma a me Marino non riesce a convincere, così, a pelle, ha un qualcosa che mi rende sempre sospettoso, sarà che dopo aver visto il volta faccia di Capezzone oramai penso che ci sì possa aspettare di tutto dai politici. So solo che nemmeno lui comunque alle primarie avrà il mio voto, ammesso che questa volta ci vada a quella baracconata
Yeah!
18 lug 2009 - 14:42 - #3Voglio il MATRIMONIO…
NON LA PARTNERSHIP GHETTO PER PERSONE OMOSESSUALI
Che tristezza. Una proposta umiliante, ghettizzante.
E c’è persino chi, come Imma, gli dà man forte al posto di fargli presente che noi gay e lesbiche siamo persone alla pari quindi da non ghettizzare in matrimoni per modo di dire al posto di matrimoni veri.
L’articolo, faccio notare, sbaglia a definire la civil partnership inglese la forma di matrimonio civile in vigore in UK per le coppie omosessuali. In UK il Matrimonio Civile è ancora riservato agli etero. Se in UK avessero voluto conferire agli e alle omosessuali il riconoscimento matrimoniale semplicemente avrebbero permesso loro di unirsi in Matrimonio Civile. Non lo hanno fatto. Hanno deliberatamente scelto di non farlo e di confinare i gay e le lesbiche in un’unione registrata alternativa apposita per loro… uno scimmiottamento del matrimonio. Non si capisce perché mai fare finta che sia accaduto il contrario.
Piuttosto che imitare la partnership ghetto tedesca o inglese…
…IMITIAMO LA PARTNERSHIP OLANDESE, che è molto avanzata ed è aperta a tutti.
Quindi non si pone come pseudo-sostitutivo al nostro diritto al matrimonio.
Poi, trovo scandaloso che Marino faccia finta che la ricerca non abbia ancora dimostrato che i bambini allevati da coppie omosex crescono bene tanto quanto i bambini cresciuti da coppie eterosessuali.
Non credo che non se ne renda conto… secondo me fa apposta.
Il solito far finta di non sapere, al solo scopo di giustificare divieti anti-gay
Quoto quindi miradapositiva… al 100 per cento
Wiser
18 lug 2009 - 14:43 - #4Perfettamente d’accordo con miradapositiva. Basta semplicemente dire che la società italiana non è ancora pronta per accettare le adozioni alle coppie omosessuali, mentre per la gran parte è d’accordo per il riconoscimento delle unioni civili. In effetti non vedo il senso di questa nuova sigla: anni fa si ispiravano al PaCS francese, ora al Civil Partnership inglese, ma la solfa è quella: il matrimonio no!
Da un lato dovrei dire “Be’ dai, considerato il nulla esistente finora e il fatto che la stessa sinistra è muta è un gran passo avanti”, dall’altro però mi viene da dire “Perché non si riesce a pronunciare la parola matrimonio per i gay e le lesbiche, ancora, nel 2009?”
Non stiamo parlando di andare in chiesa, non ce ne frega nulla! Stiamo parlando di andare in comune e registrare la propria unione, qual è la differenza tra l’ampliamento dell’istituto giuridico del matrimonio agli omosessuali e la creazione di un istituto giuridico fatto apposta per loro? Cosa cambia? Nessuno toglie niente a nessuno!
Yeah!
18 lug 2009 - 15:07 - #5Wiser… sono completamente cento d’accordo con te, ovviamente.
La differenza, come hai potuto intuire, è che la partnership sarebbe un riconoscimento di seconda classe da dare ai gay per sembrare in qualche modo più tolleranti… anche con tutte le conseguenze legali di sto mondo… e il matrimonio civilie, la più alta forma laica di unione, resterebbe privilegio degli etero.
Qualsiasi persona omofoba di questa terra preferisce che ai gay venisse data la partnership, a maggior ragione se ghetto come quella inglese o tedesca, e non il matrimonio vero. Non è un caso che in California vi sia stata la Prop8.
La Prop8 riguardava una sola cosa: il riconoscimento di vero e proprio matrimonio.
Fulu
18 lug 2009 - 15:12 - #6Sinceramente non capisco questo sdegno…il Civil Partnership in Italia è la via piu semplice (se non l’unica) per dare i diritti “matrimoniali” alle coppie omosessuali senza dover cambiare la Costituzione, in quanto costituzionalmente il matrimonio in Italia E’ esclusivamente eterosessuale. Una proposta di allargare il matrimonio anche alle coppie eterosessuali non passerebbe mai, in quanto per modificare la Costituzione non basta avere la maggioranza, e voi vi vedete la Lega, o il PDL o l’UDC, votare una cosa del genere?
Sulle adozioni la dichiarazioni di Marino mi sembra alquanto differente:
“D: Bersani ha parlato solo di unioni di fatto, non specificando meglio cosa intende ed escludendo l’adozione. Sulle adozioni qual è la sua posizione considerato che i genitori gay sono ormai moltissimi?
R: Ho avuto modo nella mia vita, soprattutto negli Stati Uniti, di conoscere genitori omosessuali e bambini cresciuti in quelle famiglie. Quando si conosce la realtà, si riesce ad affrontarla con meno pregiudizi. Le decisioni su questi temi vanno prese sulla base di studi scientifici e non su posizioni strettamente ideologiche. Sono favorevole alle adozioni per i single. Dobbiamo poi studiare soluzioni che garantiscano diritti e doveri a chi in una coppia di genitori non è il genitore naturale, a tutela del minore e della continuità affettiva del bambino. In Italia ci sono circa 100.000 bambini figli di genitori omosessuali che vivono in una condizione assai complessa. In ogni caso qualsiasi dibattito o intervento deve partire dalla centralità assoluta del bambino, della sua tutela giuridica e del suo equilibrio psico-affettivo”
f012
18 lug 2009 - 15:21 - #7Chissà Grillo che pensa di sto argomento
Yeah!
18 lug 2009 - 15:27 - #8Fulu…
Nessun cambiamento costituzionale sarebbe richiesto per i matrimoni omosex.
Ed è moltissimo tempo che la ricerca evidenzia quanto negare alle coppie omosessuali l’accesso all’adozione sia cosa insensata e contro lo stesso interesse dei minori.
Non ci sono scuse per Marino.
bleistein
18 lug 2009 - 15:43 - #9D’accordissimo con Fulu. Il problema è che la platea, anche di questo blog a quel che vedo, avrebbe preferito essere sedotta da un agit-prop. Il fatto che Marino si sia candidato proprio perché sui temi della laicità lo stato maggiore del Pd osserva la consegna del silenzio non sembra interessare molto gli acuti analisti politici, praticanti costituzionalisti e neuropsichiatri infantili di cui sopra.
Yeah!
18 lug 2009 - 16:15 - #10Bleistein…
A me interessa ottenere il matrimonio. Quello vero. Punto.
Il ghetto che vorrebbe marino è un’offesa a ogni persona omosessuale.
Se proprio di partnership e non di matrimonio si vuol parlare, non c’è affatto bisogno di prendere a modello leggi che, essendo limitate alle sole coppie dello stesso sesso, si pongono come sostitutive del nostro diritto al matrimonio… si può benissimo puntare a una partnership aperta a tutti.
In Olanda nel 1998 è stata creata una partnership registrata con molte conseguenze legali del matrimonio la quale non è affatto limitata alle persone omosessuali.
Quella la accoglierei con molto favore. Il ghetto proprio no.
Gan1
18 lug 2009 - 16:30 - #11@ Fulu: l’articolo 29 della Costituzione italiana recita: ”
1- La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.
2- Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”.
Non si parla di uomo e di donna, ma solo di “coniugi”. Non a caso una cinquantina di parlamentari ha proposto di modificare l’articolo specificandone chiaramente l’esclusività eterosessuale.
Per il resto, sono d’accordo con Mirada, Wiser e Yeah. Annotazione frivola: mi indispettisce il solito provincialismo italiano che fa ricorso ad ostrogotiche espressioni straniere per esprimere concetti perfettamente spiegabili nella nostra lingua.
loran
18 lug 2009 - 16:45 - #12I politici complicano sempre tutto per non perdere il consenso di nessuno la cosa migliore sarebbe come dice midadapositiva.
Uno stato laico dovrebbe permettere il matrimonio civile a tutti i suoi cittadini.
Tanto più che come dice Gan1 non servirebbe nemmeno cambiare la costutuzione, anzi il pericolo è proprio che venga cambiata.
miradapositiva
18 lug 2009 - 18:10 - #13Ribadisco quanto affermato da Gan1 e loran.
La Costituzione Italiana non esclude il matrimonio omosessuale, basta una legge ordinaria per prevedere la possibilità di unire in matrimonio le coppie gay.
Mi sembra poi strana la risposta, riportata da Fulu, di Marino sulle adozioni. Cioè lui dice che è favorevole alle adozioni per i single. Non specificando eterosessuali, si deduce che dovrebbe essere favorevole alle adozioni per i single omosessuali.
Allora il problema per il bambino (tale per cui sarebbero necessari studi scientifici ecc. ecc) non sarebbe tanto l’avere un genitore gay, quanto una coppia di genitori dello stesso sesso. Seguendo questa logica, un gay single che adotta un bambino non sarebbe più idoneo alla paternità nel momento in cui trova un compagno.
Inspiegabile.
Non capisco come una persona che pur apprezzo (Marino) per le sue sensate prese di posizione sul caso Eluana e sul testamento biologico, quando si tratta di diritti gay diventa tutto di un tratto timoroso e pieno di dubbi. Come se i diritti delle persone lgbt fossero dei temi così eticamente sensibili da turbare tanto la sua coscienza.
Ora io non capisco se questa cautela sia dettata da fini strategici (per ottenere più consenso nella sua corsa a segretario PD) o se sia lo solita presa per i fondelli che nel corso degli anni il PD ha riservato al popolo lgbt.
Salvo prova contraria (e l’onere della prova spetta a Marino), io rimango diffidente verso il PD.
Non capisco invece bleistein al nr. 9.
Gan1
18 lug 2009 - 19:09 - #14Invece in merito alle adozioni la posizione di Marino, sia pur machiavellica, mi sembra estremamente avanzata e lontana anni luce da quanto hanno finora espresso i quadri del suo partito. In realtà Marino è perfettamente a conoscenza degli studi scientifici sull’omogenitorialità ( li conosce un sempliciotto come me, figuriamoci lui!) , ed il fatto che si appelli al loro verdetto ed inviti ad accoglierlo con un “approccio laico”dimostra la sua totale apertura nei confronti del problema. In questa Italia, e in questo particolare momento storico che sta attraversando, non ho ancora sentito un politico esprimere posizioni altrettanto avanzate. Certo, dal punto di vista emotivo può dispiacere che usi un linguaggio tanto cauto e prudente da risultare quasi fumoso: ma la sostanza, in questa Italia ed in questo momento storico che essa sta attraversando, mi pare davvero rivoluzionaria.
bleistein
19 lug 2009 - 03:45 - #15Allora, Yeah1, parliamo di politica o di berlusconismo in salsa gay?
Se ho capito bene: sub 1, Marino propone un ghetto per gay con un nome straniero; sub 2, che una coppia dello stesso sesso possa adottare un minore è una proposizione dotata di autoevidenza.
Non riesco a trattenere le risa. Potrei collazionare parecchie dichiarazioni dei vari Fassino, Finocchiaro e Melandri che sottolineano come un provvedimento sulle coppie di fatto sia assolutamente necessario per due anziane sorelle vedove che dividono l’affitto. Per tacere dei teo-dem e dei coraggiosi di Rutelli. Ragazzi, ma avete visto che i tg, tutti i tg, aprono con la notizia del polso fratturato del Papa e con i deferenti auguri di pronta guarigione di Napolitano? Marino ha parlato con onestà e si è esposto su un tema che nell’agenda politica non esiste. L’agenda vera, dico, non quella di Imma Battaglia o di Alessio di Giorgio.
Se poi mi tocca leggere che la Costituzione non dice che il matrimonio è formato per forza da un uomo e da una donna… Qui non si tratta di ripercorrere la giurisprudenza costituzionale o di discutere dell’interpretazione letterale delle norme alla luce delle preleggi e del diritto vivente. Si tratta di chiedersi: avete perso del tutto la testa o solo il principio di realtà? Ripeto: parliamo di politica o ci piacerebbe tanto un Berlusconi gay che ci seduca e ci consoli? Almeno questo ci è stato risparmiato: i diritti dei gay sono sempre stati trattati a mezza bocca dalla politica che conta. Non si è mai andati oltre il minimo sindacale o la testimonianza morale.
Dal quel che ho letto qui, ricavo l’impressione che in Italia la questione del matrimonio gay e dell’adozione sia all’ordine del giorno. Sveglia, quelli erano la Pina e Diego.
Se vogliamo parlare di diritto, poi, non scherziamo: la Civil Partnership è un atto giuridico di rilievo pubblicistico. Le proposte in salsa italica erano convenzioni bilaterali di matrice contrattuale e privatistica, tese di solito a regolare i rapporti tra le persone e non a riconoscere pubblicamente il legame di coppia. La differenza è colossale. E voi scegliete di prendervela con Marino? Mi spiace usare frasi fatte, ma non so trovare di meglio: in che mondo vivete?
Gan1
19 lug 2009 - 09:07 - #16@ Bleistein: sentendomi indirettamente chiamato in causa, ci tengo a precisare che la chiosa all’articolo 29 della Costituzione non è una mera questione di lana caprina.
Non la pensa così Fulu al #6, e siccome lo considera un impedimento dirimente ho pensato bene di rispondergli. Non la pensa così il senatore Lucio Malan, che al contrario considera l’Articolo 29 una falla pericolosa attraverso la quale può irrompere “un riconoscimento di carattere matrimoniale o para-matrimoniale dei legami omosessuali”, e che con un’altra cinquantina di firmatari del centro-destra ha presentato un Disegno di Legge Costituzionale con questa proposta:
” Il primo comma dell’articolo 29 della Costituzione è sostituito dal seguente:
«La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna».
http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/25353
Per quanto riguarda il tuo commento, sono d’accordo con quanto dici in chiusura: come ho scritto sopra , nel campo dei diritti GLBT Marino ha posizioni addirittura rivoluzionarie rispetto agli altri. Sarebbe una vera follia non sostenerlo.
Curioso che quando Brunetta e Rotondi lanciarono l’oscena farsa dei DiDoRe molti di noi l’accolsero con interesse ritenendola un coraggioso passo in avanti, se non addirittura il meglio di quanto si potesse ottenere dalla politica italiana.
Sjultz
19 lug 2009 - 12:39 - #17Caro Ignazio,
apprezzo il tuo sforzo (seppure ha prodotto un risultato davvero blando e insoddisfacente), ma la letteratura scientifica HA GIA’ DIMOSTRATO che le coppie gay/lesbiche sono in grado di crescere un figlio senza causargli traumi (www.danieladanna.it/bambini_ai_gay.pdf). In Italia il problema è della società bigotta che discriminerebbe quei figli, quindi adoperati per cambiare quella, non per limitare i nostri diritti e la nostra dignità!
Ad ogni modo, non capisco perché a Sinistra (?) non siano capaci di comunicare. Se Zapatero fa paura, perché non mutuare le proposte di Obama sul tema? Ma è così difficile? Ci arrivo io che non sono un politico, perché Marino non ce la può fare?
Sjultz
19 lug 2009 - 12:42 - #18Gan1
I politici per anni ci hanno rotto dicendo che l’articolo 29 vietava i matrimoni gay, ora si sono accorti che era una balla e provano a mettere una pezza. Dando così ragione a chi sosteneva che il divieto ai matrimoni gay fosse anti-costituzionale.
Nel momento in cui quella proposta di modifica costituzionale verrà fuori, dovremo approfittarne per rivendicare il nostro diritto a sposarci!
Gan1
19 lug 2009 - 15:26 - #19Sjultz, mi pare che non basti un disegno di legge votato a maggioranza per cambiare o modificare un articolo della costituzione; se non ricordo male l’iter è molto più complesso e richiede comunque un’unanimità pressochè totale. Non credo che la proposta Malan avrà molto seguito, a meno che il Governo non decida di farla propria, cosa peraltro largamente improbabile visto che papi ha smesso di essere un interlucutore autorevole in merito alle politiche della famiglia.
Per quanto riguarda Marino, ripeto che conosce perfettamente gli studi scientifici sull’omogenitorialità e sulle adozioni gay: il fatto di appellarsi ad esse vuol dire che va oltre alla mera opione personale o etica, ma che il suo (sottinteso) essere d’accordo si basa su dati oggettivi ed incontestabili.
miradapositiva
19 lug 2009 - 15:43 - #20Anch’io vorrei precisare ragazzi.
Come dice Bleistein la Civil Partnership, avendo rilievo pubblicistico e non solo privato, è sicuramente un passo avanti rispetto alle proposte precedenti (ovviamente sempre ammesso che non venga preso solo il nome dell’istituto, svuotandolo dei suoi contenuti più salienti).
Sicuramente tra i vari candidati alla segreteria del PD Marino è il meno peggio.
Ma non si tratta di prendersela con lui, qui si tratta di capire perchè diamine la richiesta di PARIFICAZIONE e totale UGUAGLIANZA tra coppie gay e etero sia ancora un tabù! Per quale diavolo di motivo nel 2009 il candidato leader del più grande (per ora) partito di centrosinistra italiano ritiene non opportuno estendere l’istituto del matrimonio alle coppie omo??
Perchè vi volete accontentare sempre delle briciole??? Non capisco questo atteggiamento rinunciatario a priori.
A Gan1: ma se era d’accordo (anche se in maniera sottintesa) perchè non specificarlo? A cosa si deve questo timore?
Yeah!
19 lug 2009 - 16:55 - #21Miradapositiva…
A me sembra invece un grande passo indietro.
Certo, rispetto alla proposta dico no, ma rispetto a come eravamo partiti (con la richiesta del Pacs) sicuramente sì. La proposta Pacs era una proposta per il riconoscimento di un’unione legale alternativa al matrimonio che desse dignità e diritti alle realtà al di fuori del matrimonio in attesa anche dell’estensione stessa del matrimonio alle coppie dello stesso sesso; qui siamo in presenza di una proposta mirante a mischiare in modo improprio il tema delle convivenze e quello dei matrimoni dello stesso sesso di modo da far venir fuori un’unione alternativa che non riconosce e tutela gli etero e che proprio per questo mira a sostituire l’estensione del matrimonio alle coppie omosessuali.
E’ un qualcosa che non dovrebbe essere accolto, in quanto rappresenterebbe una legge che esclude una fetta importante di conviventi e un grande ostacolo ai matrimoni omosessuali.
Preferirei mille volte si tornasse alla proposta Pacs.
Anche se così come erano stati proposti in passato avevano meno vantaggi legali.
Se proprio partnership si vuol fare, la si crei per tutti, non solo per gay.
Allora sì che sarebbe un balzo in avanti da accogliere a braccia aperte.
Yeah!
19 lug 2009 - 17:08 - #22PS. perfettamente d’accordo con quello che dici sul non accontentarci delle briciole e sul chiederci perché mai l’uguaglianza nella politica italiana sia ancor maledettamente un tabu.
Gan1
19 lug 2009 - 18:18 - #23Ragazzi, stiamo parlando di un signore che aspira a diventare segretario del Partito Democratico. Cosa sia questo partito lo sappiamo tutti: un coacervo artificioso e traballante fatto di molte anime e di molte idee, non di rado antitetiche; un’armata Brancaleone dove ognuno sembra dedicare più passione ed entusiasmo al proprio orticello che alla causa comune. Ciò nonostante si ritrova ad essere il maggior partito d’opposizione, con l’ingrato compito di arginare una destra dilagante, debordante e apparententemente invicibile. Chi si candida alla sua guida non può prescindere dal dialogo con le varie componenti, e non può rinunciare a praticare una sana realpolitik fatta di mediazioni e di toni calibrati. Io considero già un miracolo che sia spuntata fuori una figura come Marino, dialogante e conciliante ma senza compromessi nei confronti delle proprie idee, delle quali peraltro non fa mistero anche a costo di mettere in fibrillazione componenti più o meno importanti del partito. Nella sua professione di laicismo politico ( lui cattolico!) c’è già tutto, a cominciare dalla garanzia che il suo eventuale operato non sarà frenato dall’ingombrante pastoia vaticana: anche e soprattutto nel campo dei diritti civili.
Che poi cerchi di mantenere un basso profilo nell’esporre le proprie idee, tanto più dopo essere stato mazzuolato per le dichiarazioni sul caso Bianchini e la questione morale, ci sta tutto; e ci sta proprio perché stiamo parlando del PD e non di un partitello da 3% scarso. Per quanto riguarda noi gay Marino si sta dimostrando il politico più coraggioso ed innovativo, malgrado abbia scelto una certa cautela terminologica. Certo, mi infiammerei di più per qualcuno che dicesse “matrimonio per i gay, ora e subito! Adozioni per i gay, senza se e senza ma!” e magari se aggiungesse “abolizione delle tasse! dieci milioni di nuovi posti di lavoro garantiti! nazionalizzazione di Mediaset! trattamenti estetici e di fitness a carico della mutua!” mi infiammerei ancora di più. Ma di imbonitori in grado di spararle altrettanto grosse ed essere creduti, lo sappiamo, ce n’è uno solo: e per quel che mi riguarda ha già fatto abbastanza danni.
Yeah!
19 lug 2009 - 19:17 - #24Gian1…
Non si tratta di spararle grosse, ma di prendere posizione in favore di una cosa semplicissima, banalissima e che non impone niente a nessuno: la cancellazione dell’esclusione di gay e lesbiche dalla libertà di contrarre Matrimonio Civile tramite la sostituzione dell’espressione “marito e moglie” con la parola neutra “sposi” nel Codice Civile. A dire il vero quindi è molto più controverso, complicato e direi anche un bizantinismo il voler istituire quello scimmiottamento ghetto di matrimonio che sarebbe una civil partnership apposita ‘per gay’.
Basta coi contentini, a maggior ragione se ghettizzanti.
Ivy.
19 lug 2009 - 20:58 - #25Se per questo anche Kipling ha dimostrato che i bambini crescono bene anche nella giungla. Bisogna sempre vedere quei sociologi che corte hanno voluto assecondare.
rais
20 lug 2009 - 00:12 - #26Ivy Kipling chi? e poi che intendi sei un po’ troppo generica, intendi nella giungla coi genitori? beh se è per questo i bambini sono sempre cresciuti benissimo anche nella giungla e crescono tuttora se vai dove ci sono le foreste vergini. E’ solo il nostro modo di pensare urbano che ci fa sembrare strano uno stile di vita che i nostri antenati hanno avuto per centinaia di generazioni
farinelli
20 lug 2009 - 10:24 - #27Ivy, ti abbraccio! sei geniale.
farinelli
20 lug 2009 - 10:30 - #28Noto tanta voglia di famiglia, valori, tradizioni (quella di religione è accantonata solo per il momento….ma è forse più profonda delle altre). Come vogliamo chiamarlo: neobigottismo gay?
Sjultz
20 lug 2009 - 11:06 - #29Farinelli, noi invece notiamo sempre tanta voglia di idiozia da parte tua.
Come vogliamo chiamarla: imbecillità persistente?
farinelli
20 lug 2009 - 11:21 - #30ostrega, siulz, che argomenti!
pepperhoney
20 lug 2009 - 14:23 - #31Ah certo quelli che non sono allineati sono imbecilli, vero? bene, questa dichiarazione, insieme a quella delirante “io voglio il matrimonio e non la ghettizzazione” dipinge benissimo l’inconsistenza della causa “matrimonio gay” ed il suo insistere a voler essere una mera conseguenza parodistica del matrimonio legittimo - Civil Partnership è un concetto moderno ed appropriato, chi non lo capisce è un fanatico senza intelligenza. Il matrimonio prevede un uomo e una donna, possibilmente biologici: è così difficile da capire? spero che lo Stato istituisca presto dei corsi serali per quei gay che non ci arrivano da soli.
Sjultz
20 lug 2009 - 14:45 - #32@ farinelli: mi sembrava di aver usato la tua stessa linea di pensiero. Sono felice della critica, perché implica un’auto-critica, che a sua volta implica il fatto che tu non sia del tutto senza speranza.
@ pepperhoney: anch’io spero che lo Stato organizzi dei corsi per far capire agli ottusi che una coppia gay e una coppia etero stanno insieme per gli stessi motivi e hanno le stesse esigenze e difficoltà, e quindi sono meritevoli -entrambe- delle stesse tutele legali.
Purtroppo però siamo in Italia e una legge discriminante (e quindi anti-costituzionale) ci viene propinata come moderna, appropriata e intelligente.
Ivy.
20 lug 2009 - 23:14 - #33Rais, e mi cadi su Mowgli? Generica? Caso mai ignorante te…
miradapositiva
21 lug 2009 - 19:52 - #34Per farinelli al nr. 28:
Noti tanta voglia di famiglia, valori e tradizioni. Ti stupisce?
1) Guarda che la famiglia non è un prerogativo dei cattolici, anch’io ho una grandissima considerazione della famiglia.
L’unica differenza è che non ritengo necessario un matrimonio per formare una famiglia e che ritengo che vi siano varie forme di famiglia oltre a quella tradizionale formato da uomo, donna e figli.
2) Tutti abbiamo dei valori, a prescindere dall’orientamento sessuale. Solo che a volte non coincidono con quelli cattolici (o almeno non con tutti).
3) Allo stesso modo le tradizioni contraddistinguono la vita di noi tutti.
4) Di voglia di religione io personalmente proprio non ne provo per nulla, ma è solo il mio caso personale.
dream81
23 lug 2009 - 06:43 - #35anch’io la penso come Belstein, Fulu e Gan1.
Ma perché gettate fango su questo pover’uomo, già tanto coraggioso in un partito simile, e non gettate fango sugli omofobi che lo contrastano???
mi sembrate come galline di un pollaio sempre a blaterare e lamentarvi anche quando si può stare più sereni..ma datevi una calmata!!
E poi dite un mucchio di falsità.
purtroppo i fanatici fondamentalisti “alla rovescia” imperversano in questo blog.
cosa vorrà mai dire “Unioni ghetto”???? miei cari provincialotti fanatici italioti alla Yeah! ma fatevi un po’ un giretto a LONDRA e a BERLINO..la popolazione omosessuale e in genere la popolazione non ha grande interesse a sapere se quell’unione si chiama ufficialmente marriage oppure civil partnership..sempre di FORME MATRIMONIALI si tratta!! sono istituti EQUIVALENTI PARI DIRITTI PARI DOVERI rispetto al matrimonio classico e tradizionale..altro che unioni ghetto!!!
Quel che conta non è la terminologia giuridica ma la PERCEZIONE SOCIALE.
e io personalmente non mi sento offeso affatto dalle unioni civili parificate al matrimonio, certo preferirei il matrimonio stesso come forma giuridica, ma accetto che vi sia un approccio gradualistico di penetrazione nei sentimenti religiosi e nelle tradizioni giuridiche di CIASCUN Paese.
Ricordo ad esempio che in California ci si batte ORA per il MATRIMONIO solo perché anni fa è stata approvata la PARTNERSHIP. così accade a New York.
Bisogna accettare i tempi che maturino, non mi pare una tragedia, non è la fine del mondo se si chiama PINCO PALLINO invece di MATRIMONIO.
Ma LA PARITA’ ASSOLUTA di diritti e doveri, la propria dignità di cittadini viene già tutelata. Ed è questa la PERCEZIONE SOCIALE degli stessi omosessuali che vi vivono.
Non conosco bene invece le unioni civili olandesi(aperte sia ai gay che agli etero) e nn so se queste hanno la parità di diritti e doveri rispetto al matrimonio, in quel caso vanno benissimo anche queste.
Inoltre una legge simile non sarebbe in contrasto con la regolazione delle coppie di fatto senza nessun legame pubblico, non è vero che sono incompatibili provvedimenti simili, si amplia la libertà di scelta.
E poi vi riempite la bocca di Barack Obama..ma guardate che in realtà la posizione di Marino è la stessa di Obama! è una posizione avanzata, e invece di sbeffeggiarla così in modo indegno dovreste fare pressione su Marino perché porti avanti queste idee con sempre maggiore coraggio.
quanto alle adozioni anche qui il fanatismo talebano alla rovescia crea confusione. le adozioni non c’entrano nulla con i diritti delle coppie gay né con quelli delle coppie etero. il DIRITTO è del BAMBINO ad essere adottato, e non dei genitori.
quindi che si parli di adozioni ai single è già eccezionale, vuol dire riconoscere l’adozione agli stessi gay..che possono adottare singolarmente un orfano , pur essendo in coppia. quindi che cavolo dite??? di fatto è un’apertura enorme alle coppie gay!! Marino si riferisce giustamente a studi da approfondire sulle adozioni CONGIUNTE di una coppia..che sono un’altra cosa. ma come molti di voi dicono i tempi non sono maturi..c’è troppa omofobia e il tema stesso non è una priorità, è un argomento complesso da lasciare fuori dall’agenda dei diritti da rivendicare.
La vera urgenza sono le tutele x i figli naturali di genitori gay, e ne sono davvero tanti, e anche qui Marino mostra molto tatto e profonda intelligenza.
Quel che è URGENTE oggi è costruire una lobby trasversale alla politica e appoggiare TUTTE LE VOCI CHE PRESENTANO NOVITA’, continuando certamente a fare pressione sociale su di loro, ma senza limitarsi a blaterare.
Bisogna considerare straordinario avanzamento ogni passo avanti sia la proposta Marino che quella insufficiente di Brunetta e Rotondi(rispetto ai vuoti reciproci di destra e sinistra) Tutto ciò che spinge alla piena eguaglianza di diritti va incoraggiato, è ovvio che il movimento gay deve insistere per la PIENA EGUAGLIANZA(matrimonio o istituto equivalente) e non deve essere serva dei politici ma al contrario metterli alle strette, ma al Parlamento spettano i tempi delle mediazioni e della real politik, e la possibilità di maggioranze trasversali a destra e sinistra.
Yeah!
25 lug 2009 - 19:52 - #36dream81,
Ti rispondo non tanto ripetendoti le cose che ho già scritto molto chiaramente e che puoi benissimo rileggere con un po’ più di cervello e meno astio pre-costituito ma invitandoti, se sai almeno un po’ di inglese, a leggere che cosa hanno scritto in proposito le Corti Supreme di Massachusetts, California e Connecticut; leggendo ti si schiariranno le idee sulla evidente (non)equivalenza di partnership e matrimonio. In secondo luogo se vai a guardare un po’ meglio le posizioni di Obama scoprirai che Marino non ha affatto le stesse posizioni né sulle adozioni né sul matrimonio civile.
A me la partnership sta bene solo se non è solo per gay quindi ghetto.
Ti invito tra le altre cose a non insultare grazie e ciao ciao.