Ignazio Marino presenta la nuova sigla: "Civil Partnership"

Ignazio Marino C'erano una volta i pacs. C'erano una volta i Cus. C'erano una volta i Dico. C'erano una volta i DiDoRe. Oggi invece è nata la nuova sigla: "Civil Partnership" ( la forma di matrimonio civile in uso in Inghilterra per le unioni tra i gay). La nuova formula è stata presentata direttamente da Ignazio Marino al Gay Village di Roma, durante l'incontro organizzato dal "Comitato Lgbt per avere Marino segretario". La reazione però non sembra essere stata delle migliori: il gelo e l'incredulità di sentire una nuova (e quinta?) sigla nel giro di pochi anni ha superato la curiosità.

La perplessità dei presenti è forse motivata dal timore di essere nuovamente incantati dall'ennesima proposta che poi non verrà portata a termine, un tentativo di divagazione sul tema come occasione per prendere tempo e allo stesso tempo "accontentare" le richieste dei votanti. Per altri invece è comunque una novità da supportare.

Marino ha inoltre discusso del tema dell'adozione e, in merito a ciò, ha dichiarato che, qualora gli studi scientifici dimostrino che non ci siano differenze tra bambini cresciuti in famiglie eterosessuali ed omosessuali, sarebbe necessario comunque utilizzare un "approccio laico" all'argomento, senza quindi essere soggiogati dall'impronta cattolica/religiosa. Questo aspetto ha generato commenti di disaccordo tra i presenti che si chiedevano l'utilità di tali studi scientifici e sopratutto perchè non valutarla sotto l'aspetto esclusivamente psicologico. E ancora...

Lo scetticismo di sentire queste nuove proposte da parte del PD ha portato un paragone con la politica scelta invece da Zapatero, ritenuta lontana anni luce dai modelli italiani, tra gli ultimi a voler salvaguardare i diritti degli omosessuali. Imma Battaglia sembra invece favorevole e positiva rispetto al discorso di Marino, sostenendo la sua candidatura:

"Bene Ignazio Marino sulle unioni civili gay, i modelli legislativi inglese e tedesco sono tra i più avanzati. Ora c'è da augurarsi che il Partito Democratico assuma questo come uno dei suoi obiettivi politici in materia di diritti civili. Per questo rinnovo l'invito agli altri due candidati alla segreteria a partecipare ad un dibattito pubblico al Gay Village. Indubbiamente l'intervento di ieri sera di Marino conferma la mia adesione alla sua candidatura"

E voi lettori, dopo le parole di Marino e di Imma Battaglia, cosa ne pensate di questa proposta? Positivi e fiduciosi che sia la volta buona per sperare in qualcosa di costruttivo o concordate con chi rimane scettico e teme che sia solo un'altra bolla di sapone?

Foto | Panorama

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