Aumentati i crimini omofobici a Londra

Policeman I dati rilasciati dal "Metropolitan Police" evidenziano una crescita del 13,5 per cento di crimini di stampo omofobico a Londra e nelle sue vicinanze. Tra giugno 2008 e giugno di quest'anno si sono verificati 1123 episodi, paragonati ai 989 dello scorso anno. David Allison, portavoce per i diritti gay di "OutRage!", ritiene che potrebbero essere anche molti di più dato che non tutti i gay sono disposti ad andare a denunciare i fatti in prima persona. Al "London Paper" ha dichiarato:

"Questi dati dimostrano che i crimini d'odio non sono qualcosa che uno può semplicemente ignorare. Evidenzano che c'è qualcosa nella società che non va e che le persone fanno fatica a tollerare l'altro. Inoltre bisogna tenere conto che i gay non sempre pensano che rivolgersi alla polizia possa aiutarli, perchè temono che non verrà avviata alcuna indagine o semplicemente perchè ritengono che non comporti nessuna soluzione al problema"

L'altro mese, il detective sovraintendente Gerry Campbell, della "Metropolitan Police", che di recente ha portato a termine un'indagine contro un crimine d'odio, ha affermato:

"L'omofobia non può essere considerata una cosa del passato, è in crescita"

C'è stato un alto numero di omicidi di uomini gay nei mesi scorsi: Gerry Edwards, 59 anni, è stato accoltellato nella sua casa a Bromley, nel sud di Londra e il suo partner Chris Bevan è stato ricoverato in ospedale per ferite da arma da taglio. Le donne poi sembrano essere sette volte più restie degli uomini a riportare casi personale di violenza omo/transfobica. Nonostante questa differenza di denunce, una ricerca indipendente ha dimostrato che invece i crimini d'odio riguardano paritariamente sia uomini che donne e non c'è un gran divario di casi tra i due sessi. Un dato che sicuramente fa riflettere con una percentuale aumentata così vertiginosamente in soli dodici mesi.

Fonte | Pinknews

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