Concedetemi questa frase fatta: al peggio non c’è mai fine. E’ di ieri la notizia di un altro segno di omofobia che arriva direttamente dalla Lituana.
Questa volta non si tratta di aggressioni o minacce, bensì di una nuova legge entrata in vigore che impedisce di diffondere notizie sugli omosessuali ai bambini. Con una larga maggioranza di votazioni è proibito diffondere notizie sui gay, poichè ( riporto testuali parole) ” è considerata dannosa per la salute mentale, intellettuale e morale dei bambini”.
Facciamo quindi il punto della questione: i gay violerebbero la sanità mentale (torniamo indietro nel tempo quando consideravano i gay malati?), l’intelligenza e la moralità, potendo danneggiare questi tre sacri e fondamentali valori ai bambini. E a quanto punto che succede? Quello che mi domando è quando ci sarà un ragazzino che si scoprirà gay per natura, a quel punto come potrà avere un confronto su un argomento che è stato tacciato come “taboo”? Se non avrà genitori comprensivi, non sarà per sempre costretto a vedersi “malato”? In un contesto sociale in cui l’elefante in salotto viene volutamente ignorato, non è forse così che una persona si sentirà certamente (ed erroneamente) “diversa”?
Foto | S2art
loran
15 lug 2009 - 10:23 - #1Ma guarda una nazione che sta peggio dell’italia adesso ci sarà chi dirà come un ministro di un passato governo che disse che in italia gli omosessuali non dovevano lamentarsi perchè in altri paesi li condannavano a morte.
bambù
15 lug 2009 - 11:06 - #2Sulla carta, l’Italia è esattamente sulla stessa linea. Le motivazioni per al censura della campagna RARE di Oliviero Toscani seguivano lo stesso ragionamento (malato).
rais
15 lug 2009 - 15:59 - #3ragazzi stiamo parlando dei paesi dell’est dove fino a pochi anni fa c’era ancora ilcomunismo che cosa pretendiamo, il problema vero è c’è un’Europa, ma non ce un popolo europeo pari avanzamento sociale