Dall'India alla Bosnia religiosi e maghi contro leggi pro gay


Verrebbe da dire che con le religioni, almeno alcune, che circolano nel nostro tormentato globo, non c'è mai da stare tranquilli. Se decidono che qualcosa deve restare peccato, reato e fuorilegge, non li ferma nessuno. Fa anche discutere la presa di un astrologo indiano dopo che il 2 luglio, l'Alta Corte di Dehli aveva sancito che i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso, purché consenzienti e in età adulta, non dovevano più ritenersi reato.

Il Times of India, riferisce di una petizione presentata, appunto da un astrologo che chiede ai giudici di ripristinare il reato di omosessualità in India. A dire dell'astrologo, gli atti omosessuali sono contro natura: «Se oggi -dice testualmente - si consentiranno questo tipo di rapporti, un domani si potrebbe arrivare a consentire persino il sesso con gli animali».

La Corte, dal canto suo ha spiegato che l'abrogazione della sezione 377 del codice penale dovrà ancora essere approvata dal governo e si dovrà riformare i codici, in maniera che quella sentenza del 2 luglio valga per tutta l'India. Sperando che il meggero si metta il cuore in pace e torni alla sua palla di vetro.

In Bosnia-Erzegovina, invece, le quattro principali religioni del paese: la cattolica, musulmana, ortodossa ed ebraica, ha chiesto al parlamento di emendare una legge che avrebbe potuto portare alle unioni omosessuali. A quanto riferisce il giornale Vecernji list, una normativa antidiscriminazione in discussione in parlamento parlava anche di orientamento sessuale. Apriti cielo, i gruppi interreligiosi hanno cominciato a pensare che quella fosse la strada per aprire alle unioni e alle adozioni omosessuali. La cosa andava bloccata. Ci sono riusciti!

Foto/mckaysavage

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