La settimana prossima il presidente Barack Obama verrà in Italia per il G8 e avrà la possibilità di incontrare il papa. In preparazione di questo viaggio si è tenuta alla Casa Bianca un incontro con alcuni giornalisti. Tra i giornali italiani c’era solo Avvenire. Tra le varie domande, la giornalista Elena Molinari ha chiesto ad Obama come facesse a conciliare la sua fede con le promesse fatte ai gay. Ecco la risposta del presidente USA:
Come concilia la sua fede con le promesse fatte durante la campagna elettorale agli omosessuali?
Quanto alla comunità gay e lesbica di questo Paese, penso che venga ferita da alcuni insegnamenti della Chiesa cattolica e dalla dottrina cristiana in generale. Come cristiano, combatto continuamente fra la mia fede e i miei doveri e le mie preoccupazioni nei confronti di gay e lesbiche. E spesso scopro che c’è molto ardore su entrambi i fronti del dibattito, anche fra chi considero essere ottime persone. D’altra parte, rimango fermo a quanto ho espresso al Cairo: ogni posizione che liquidi in modo automatico le convinzioni religiose e il credo altrui come intolleranti non capisce il potere della fede e il bene che compie nel mondo. In ogni caso, come persone di fede dobbiamo esaminare le nostre convinzioni e chiederci se a volte non stiamo causando sofferenza agli altri. Penso che tutti noi, di qualsiasi fede, dovremmo riconoscere che ci sono state volte in cui la religione non è stata messa al servizio del bene. E sta a noi, penso, compiere una profonda riflessione ed essere disposti a chiederci se stiamo agendo in modo coerente non solo con gli insegnamenti della Chiesa, ma anche con quanto Gesù Cristo, Nostro Signore, ci ha chiamati a fare: trattare gli altri come noi vorremmo essere trattati.
Stimo sempre di più Obama. A voi i commenti.
existenz
03 lug 2009 - 20:51 - #1signori miei che meraviglia!
Rossovivo
03 lug 2009 - 21:35 - #2Quando un politico usa uno dei doni più grandi che ci ha dato Dio: Il Cervello!!!!!
Nataku
03 lug 2009 - 21:45 - #3Bellissimo!! grande Obama!!
…e noi abbiamo sto schifo di presidente :(
farinelli
03 lug 2009 - 21:58 - #4Trovo comici tutti questi osanna per Obama, uomo del cambiamento. Ma cambiamento di che? E poi perché? Perché è un nero? Un nero non è per ciò stesso migliore di un bianco. Questo lo può pensare solo una società fondamentalmente razzista come resta quella americana e, in sottofondo, anche come quella europea e italiana.
Se vogliamo parlare di politica estera, anche Condoleezza Rice è nera, e donna per giunta, eppure è stata un’assatanata guerrafondaia, più del suo bianco ex presidente.
La sinistra europea, e in particolare quella italiana, è convinta che i democratici americani siano, in politica estera, meno aggressivi dei repubblicani. Ma se non ricordo male è stato il democraticissimo Kennedy (e Obama è chiamato il Kennedy nero) a iniziare la guerra del Vietnam, ed è stato il disprezzatissimo repubblicano Nixon a chiuderla. E’ stato sempre Kennedy a combinare il pasticcio della Baia dei porci e il democratico Carter quello del blitz nell’Iran khomeinista. Ed è stato il democratico Clinton, il sassofonista che tanto piaceva a Veltroni, a fare la più assurda delle guerre, più assurda di quella all’Afghanistan o all’Iraq, dell’ultimo ventennio americano; la guerra alla Serbia, cioè all’Europa cristiana. L’America è un Paese imperiale e segue delle logiche imperiali cui nessun suo presidente può sottrarsi. Meno che meno Obama.
Obama non cambierà neanche il capitalismo americano. Perché anche il capitalismo, americano o meno, ha le sue logiche ferree da cui non può sfuggire.
Quanto al fatto che l’elezione di un nero dimostrerebbe quanto aperta e libera sia la democrazia americana, questo è un pensiero che può venire solo riguardo a un Paese che ha avuto fino a un secolo e mezzo fa la schiavitù, scomparsa in Occidente dalla caduta dell’Impero romano, e fino a cinquant’anni fa la segregazione razziale come nel tanto disprezzato Sud Africa bianco. Non può essere portato come distintivo, come medaglia d’onore di una democrazia quello che in democrazia, che proclama solennemente l’uguaglianza di tutti i cittadini “senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione”, dovrebbe essere l’assoluta normalità.
Quanto alle aperture a gay, lesbiche ecc…anche qui inutile farsi illusioni. Al di là delle belle parole, Obama potrà fare poco. Anzi non sta facendo proprio nulla. Se invece delle veline italiane andate a leggervi qualche giornale statunitense, scoprirete che nella comunità gay americana serpeggiano malumore e delusione. Quelle di Obama sono solo belle parole, quindi, e nel caso dei presunti insegnamenti del cristianesimo che ferirebbero la comunità gay anche parole francamente idiote. Cristo offende la comunità gay? Ma dove? Quando? In che film?
Lo dico sommessamente, ma questo Obama comincia a starmi proprio sui cosiddetti.
Yeah!
03 lug 2009 - 22:18 - #5Questo intervento di Obama me lo taglio e me lo conservo.
E’ uno dei più belli interventi che abbia mai fatto.
@ farinelli..
Intanto, per il solo fatto che c’è lui e non un repubblicano dello stampo di Bush, stanno passando al Congresso USA provvedimenti come il matthew shephard act contro i crimini d’odio, inclusivo di protezioni per i trans, e l’appena proposto enda, provvedimento contro le discriminazioni sul posto di lavoro, anch’esso inclusivo dei trans, ma anche un progetto di legge per completare le mancanze del memorandum che ha appena firmato Obama in persona sui diritti dei partner dello stesso sesso dei dipendenti federali. Giudicheremo Obama alla fine dei 4 anni di mandato… o, almeno, a fine 2010 cioè alla metà esatta del suo mandato. Credo sia piuttosto risibile mettersi a giudicare male Obama per i suoi primi sei mesi. Ben fa, in ogni caso, la comunità lgbt USA in quanto le cose che richiede le spettano di diritto da subito, non dovrebbe nemmeno esserci la condizione di ‘attesa’… è giusto che chi è vittima di privazioni ingiuste protesti a gran voce finché non le ottiene.
jessyshane
04 lug 2009 - 03:20 - #6@ Farinelli: Ehm, nessuno qui ha tirato fuori il fatto che Obama sia nero, e non è certo quella la ragione per la quale è “osannato” (infatti, come tu stesso hai detto, anche la Rice è nera, eppure non mi sembra che sia così amata, proprio perché la sua politica è decisamente opposta).
Per il resto, come è stato già fatto notare, Obama è alla Casa Bianca da soli 6 mesi, e nonostante ciò ha già fatto MOLTO, per la comunità LGBT e non. Inutile dire che con la guerra e la crisi economica le priorità assolute potrebbero essere altre, o meglio, questi fattori potrebbero essere la perfetta scusa per trascurare i problemi della comunità LGBT, e invece no, la causa sembra stargli molto a cuore, e i fatti lo dimostrano.
Quanto, inoltre, alle parole, non capisco come si faccia a sminuirle così tanto. Quando il Papa dice una str*nzata, siamo tutti uniti, giustamente, nel dire che una str*nzata detta da lui è qualcosa di IMPORTANTE e può danneggiare seriamente la popolazione di tutto il mondo (es. la polemica sui preservativi). Credo che lo stesso discorso valga per un capo di stato, a maggior ragione se stiamo parlando della potenza più grande al mondo, e cioè gli Stati Uniti. Obama in questi mesi sta trasmettendo un messaggio chiaro, potente, inedito! E non si limita a farlo quando davanti ha una rappresentanza di persone LGBT, sarebbe troppo semplice, lo fa anche davanti agli interlocutori più ostili (vedi la giornalista dell’Avvenire citata in questo articolo).
Le parole non sono “solo parole” quando a dirle è un capo religioso o di stato, o chiunque rappresenti un gruppo di persone…
RoboQueer
04 lug 2009 - 07:59 - #7@Farinelli: una cosa è Cristo con i suoi insegnamenti, altra cosa è la chiesa - in genere, mica solo quella cattolica – con i suoi insegnamenti e dottrine. Obama non dice che Cristo offende la comunità gay, ma che la dottrina cattolica in particolare e cristiana in generale in alcuni suoi aspetti a farlo. E invita tutti a compiere una profonda riflessione.
gattarruffata
04 lug 2009 - 10:26 - #8@farinelli: Cosa centra tutto il discorso che hai fatto sulla politica estera americana con il discorso di Obama sul cattolicesimo omofobo? Comunque è palese che la Chiesa cattolica in particolare e il cristianesimo in generale sono omofobi e sessisti, spesso anche razzisti. Non ti arrabbiare con Obama, che ha solo sottolineato l’evidenza. Certo se lo fa lui ha tutto un altro peso!!
Un abbraccio.
existenz
04 lug 2009 - 12:13 - #9@farinoso: non te la prendere tanto, che Obama è americano e miracoli non ne farà, soprattutto in politica estera, lo si sa, sta di fatto che certi gesti e certi discorsi non s’erano mai sentiti prima da un presidente USA.
E non vedo perchè pensare che non implichino dei risvolti concreti positivi.
farinelli
04 lug 2009 - 12:16 - #10Mi piacerebbe sapere da quale film fantasy voi e il vostro obama avete appreso che il Cristianesimo, inteso come parola di Cristo, è omofobo, sessita e (ho letto bene?) razzista. Certo le dottrine delle varie chiese cristiane sono un’altra cosa, si può distinguere. Ma non confondete la parola di Cristo con l’interpretazione degli uomini, per favore.
Poi, perché mister obama, di padre e nonni musulmani, non si occupa del sessismo, dell’omofobia e dell’intolleranza del corano e dei musulmani, visto che in casa che ha parecchi? forse perché non è politicamente corretto? forse perché ha paura di scatenare guerre?
Oltre che banali e idiote, quelle di obama sono parole anche un po’ vigliacche.
jessyshane
04 lug 2009 - 15:24 - #11Sì, vabbè, e la marmotta che confezionava la cioccolata dov’è? -.-
Obama nella sua risposta parla di religione in modo generico, perché è un discorso che vale per tutte le religioni… Poi è chiaro che, visto che la domanda era riguardo la sua fede ed era stata fatta dalla giornalista dell’Avvenire, ha parlato anche di quello nello specifico…
Le sue parole non sono nemmeno lontanamente banali, idiote o vigliacche, bensì l’esatto contrario…
The Ant
06 lug 2009 - 18:33 - #12“…ogni posizione che liquidi in modo automatico le convinzioni religiose e il credo altrui come intolleranti non capisce il potere della fede e il bene che compie nel mondo. ”
Questa affermazione mi pare particolarmente importante.
Per tutti noi.
Obama è un presidente meraviglioso.
Se sapessi pregare, pregherei per lui.
Senza voler incensare nessuno a tutti i costi. Forse è solo più bravo a far sembrare VERE e SENTITE le cose che dice.
Anche il Presidente del Consiglio dice che la crisi è già praticamente alle nostre spalle.
Perché a lui proprio non riesco a credere?
:D