Single e lesbiche in Spagna. Per vacanza e per far figli


Cosa fanno, da anni, cioè dal 2004 quando è stata approvata l'ignobile legge 40, coppie etero, single, lesbiche, genitori omoparentali che desiderano avere un figlio? Semplice: vanno all'estero, in posti dove non ci sono paletti legislativi e si può ricorrere all'inseminazione. Strano che di questo fenomeno se ne preoccupi e ne parli oggi il nuovo numero di Panorama, senza toccare minimamente l'offerta per lesbiche e single. Però va capito se pensiamo che il settimanale mondadoriano appartiene al premier, e quella tremenda legge è stata voluta da loro ancorché "obbligata" e appoggiata dalle nomenclature vaticane.

Il settimanale racconta di un fenomeno che riguarda 10 mila coppie italiane che si affidano a strutture estere per concepire un bambino con tecniche da noi vietate. E naturalmente, all'estero si sono ben equipaggiati, offrendo attrezzature e pacchetti studiati per l'occasione, il tutto in un mix tra vacanza e desiderio di maternità.

Ma esiste un kit di turismo riproduttivo che è rivolto alle single e alle coppie lesbiche italiane che affollano sempre di più le strutture sanitarie spagnole, mentre da anni vanno a gonfie vele quelle di Amsterdam e Bruxelles.

Per aiutare le lesbiche a non tradire il loro desiderio di maternità, in Spagna si sono attrezzate cliniche che somigliano a hotel a cinque stelle e vi è anche un'agenzia di viaggi che si occupa di tutto: la Rainbow Tourism. Basta scrivere loro una mail o telefonare, ma soprattutto capire il proprio budget. I prezzi sono abbordabili, ma si può arrivare a sfiorare fino ai 10 mila euro. La meta è Alicante, dove alcune cliniche hanno più clientela gay che non coppie eterosessuali. Esistono strutture anche a Elche e Benidorm, località turistica gay.

Ci sono altri stati, come ad esempio la Danimarca, dove l'inseminazione avviene nelle strutture pubbliche ed è tutto a carico del servizio sanitario nazionale, ma è meglio informarsi prima se la questione riguarda anche le italiane. Pare, comunque, che il business della maternità, in Spagna, abbia raggiunto cifre importanti e molte italiane preferiscono diventar mamme nella terra di Zapatero. Certo, viene rabbia, e tanta, a pensare che si debba espatriare per avere un diritto-desiderio come quello di poter avere una propria creatura, ma oramai, la nostra Italia è diventata la patria dei bacchettoni e dei clericali. E non vedo proprio alcun Zapatero nostrano all'orizzonte.

foto/opencontent

  • shares
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: