Lituania: il presidente blocca una legge anti-gay


Le ex repubbliche baltiche, Estonia Lettonia e Lituania, pur facendo parte dell'Unione Europea sono state spesso ambigue nella difesa e promozione dei diritti di cittadinanza per quanto riguarda le persone omosessuali. La Lettonia ha già vietato espressamente i matrimoni gay nella propria Costituzione e adesso anche in Lituania è molto forte il sentimento anti-gay.

Fa ancora più rumore quindi la decisione del presidente lettone lituano, Valdas Adamkus, che ha posto il veto a una legge approvata dal Parlamento il 16 giugno. La Legge sulla Protezione dei minori contro i danno effetti dell'informazione pubblica prevedeva il divieto di parlare di omosessualità, gay lesbiche bisessuali trans nelle scuole, per non contagiare i minori.

Una legge del genere, ovviamente, è in contrasto con i principi della libertà di espressione e con i fondamenti dell'Unione Europea. Eppure la legge sarebbe già entrata in vigore se il presidente non l'avesse bloccata, proprio in nome dei diritti civili. L'omofobia avanza, anche in Europa.

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