Claudia flirta col figlio di Castro. Ma è un uomo! Ecco gli inganni e i miracoli delle chat

Strepitosa internet che riesce là dove neppure le più grandi e stabili rivoluzioni riescono. Certo poi, che dopo quanto accaduto, di certo all'Havana qualcuno se la sta godendo di risate e qualcuno ai vertici pagherà pegno. La notizia arriva da Miami, luogo storico della comunità esule cubana, dove un uomo, grazie ad internet è riuscito a flirtare con uno dei figli del leader maximo, facendosi passare per una donna colombiana, tale Claudia. Il rischio di questa divertente storia è che la beffa mista all'innamoramento avrebbe potuto scalfire la sicurezza interna cubana, ma a quanto è dato sapere, nulla di questo è accaduto anche se la finta donna era riuscita ad avere informazioni sulla residenza e sulla sicurezza personale dell'innamorato. I due chattavano grazie al BlackBerry in uso ad Antonio Castro Soto del Valle, figlio di Fidel, uno dei pochi a poter accedere così liberamente ad internet. Claudia, invece, aveva aperto una mail utilizzando il Canada come base.

Il fatto è, al di là della storia oggi ripresa dalla nostra stampa nazionale, di quanto può essere ingannevole la rete, oggi diventata una biblioteca, un mezzo basilare di comunicazione, di ricerca e di rapporti tra persone che magari non si conoscono neppure, sta tutta sotto i nostri occhi. Ad esempio, le chat, luoghi di incontri e fors'anche di amore. A chi non è capitato tra noi di sognare un ragazzo inesistente, di materializzarlo nel cuore e nelle intenzioni e quando: "mi mandi una tua foto?", dall'altra parte si sente un silenzio imbarazzante e se si è davvero sfrontati, si invia una foto pescata chissà dove? E' internet, madame! Il figlio di Castro, in fondo, siamo tutti noi, desiderosi di una relazione, di un contatto, di un amore che non abbiamo più il coraggio di seguire per strada o di relazionare in un bar o ad una festa. Forse ci manca pure il tempo, chissà! Prima di internet, esistevano i vespasiani, la strada affollata dove si riusciva a fissare il nostro desiderato, i bar dove tra una chiacchiera e un drink si riusciva a socializzare, le disco. Non crediate mica che si restava tutti vergini e martiri. Ora al bar si va per ingurgitare orribili paste fredde e stecchini di carote; in disco ci si sente così dive da dimenticarsi di chi ci sta intorno e i vespasiani sotto stati divelti da tempo. Se poi fissi qualcuno da sedurre per strada, rischi che ti risponda in malo modo.

La scorsa settimana, sono stato a cena da un conoscente: ottima cena, tanti altri commensali spassosi. Finita la cena, uno di loro ha esibito un piccolo pc, lo ha collegato con una chiavetta e si è messo a chattare. Lo stesso, poco dopo ha fatto il padrone di casa. Peccato che dopo qualche ora serpeggiava in casa il tedio. Quello del pc con chiavetta, confessò che a lui piacevano gli eterosessuali e che quindi chattava sotto mentite spoglie. Ebbi quasi compassione per l'altro interlocutore che immaginava chissà cosa e chiesi se questo non l'0vrebbe comunque penalizzato, vista l'improbabilità dell'incontro. Mi rispose che sì, la maggior parte, gli servivano come fantasia, ma qualcuno, poi, era così preso, da dimenticare le sessualità. Beh, io sono ancora alla vecchia maniera: niente chat (mi annoiano), ma mi rendo conto che ahimé, i rapporti fuori dalla rete sono più difficili. Forse perché non ci sono figli di Castro da gabbare.

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