Fiume: feroci aggressioni omofobiche

pubblicato: mercoledì 10 giugno 2009 da Desperate Gay Guy in: Arte e cultura Omofobia Cronaca Mondo Storia gay

gay_ferito Il sito gaynews riporta la notizia di una feroce aggressione per due omosessuali, a Fiume, dopo una serata gayfriendly, allestita in un noto locale della zona, il Filter. Dopo aver trascorso la serata, principalmente organizzata per gay ma anche per eterosessuali, verso le 3 di mattina i due uomini sono usciti, per fare ritorno a casa. Hanno subito notato movimenti strani all’esterno del pub ma hanno poi cercato di tranquillizzarsi e di raggiungere la loro auto. E, invece, poco dopo sono stati aggrediti da un gruppetto di persone che, senza dargli la possibilità di reagire, hanno iniziato a colpirli violentemente con calci, pugni e sputandogli addosso.

Probabilmente la coppia di amici era stata seguita e hanno deciso di colpirli semplicemente perchè “diversi”. Dopo aver inferito, hanno lasciato i due, malconci, feriti e umiliati, sull’asfalto, mentre chiedevano aiuto. Hanno quindi chiamato la polizia per denunciare il fatto: è stato interrogato quindi il proprietario del locale e alcuni vigilantes che erano stati visti parlare con quei ragazzi, ora ricercati dalle forze dell’ordine per l’aggressione.

La denuncia ha però rivelato una realtà inaspettata. Fiume era stata definita da tempo la città dell’integrazione, appunto per essere un luogo sicuro per gay e lesbiche. Invece sembra che questo non sia stato un caso isolato: poco prima infatti, usciti sempre dal Filter, un uomo (gay) e una donna, sua amica, erano stati insultati da uno sconosciuto: l’uomo ha lanciato contro di loro anche un bicchiere di birra e i due sono riusciti ad evitare il peggio grazie all’intervento di alcuni agenti della zona.

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Un altro caso riportato alla luce è quello di un ragazzo che, dopo aver chattato, ha fissato un appuntamento al buio con un altro gay. O almeno era quello che credeva perchè una volta arrivato al luogo di incontro, si è trovato accerchiato da un gruppo di skinhead che lo hanno picchiato, ferendolo. Questi casi di cronaca omofoba hanno dato una luce del tutto diversa dall’immagine che si aveva attribuito a Fiume. Da città gayfriendly e assolutamente tollerante rischia ora di diventare la città croata più pericolosa per la vita sociale gay.

Foto | Tabbouleh Breath

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Commenti dei lettori

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  • rias

    10 giu 2009 - 14:58 - #1
    1 punto
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    Ma pensate veramente che in Italia esistono posti che ci passano definire gayfrieldly? al massimo vi è solo un minor tasso d’intolleranza, intesa come tolleranza quella cosa secondo cui l’etero medio ritiene di essere generoso perché permette a te gay di manifestarti in pubblico quasi fosse suo diritto impedirtelo.

  • Profilo di The Ant

    The Ant

    10 giu 2009 - 17:00 - #2
    0 punti
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    Casa nostra (mia e della mia compagna) è gay friendly. Casa della mamma della mia compagna. Di sua sorella - con marito e figli annessi. Di suo padre (che mi invita a guardare da lui le partite di calcio… :P). Casa delle mie sorelle e delle loro famiglie. Di mio fratello (che pure non vede di buon occhio le unioni gay…. salvo poi venire lui e famiglia a festeggiare il nostro decimo anniversario…). Casa di un sacco di amici nostri (in maggioranza etero) è gay friendly. Casa dei colleghi della mia compagna, che invitano entrambe a feste di compleanno o matrimoni che siano.
    Casa dei due giovani capi della mia ditta e di alcune delle mie giovani colleghe.

    Tutti loro avevano ed hanno ancora un certo numero di pregiudizi sulle persone glbt. Ma ci sto lavorando. :D

    Se invece chiedevi di - chessò - locali o altro… davvero non ti so dire. Nella cittadina in cui vivo credo un paio di pub. Di cui uno aperto solo l’estate e che espone apertamente qualche gadget arcobaleno. I giovani del posto lo frequentano molto, manco sospettando che si tratta di un locale gay friendly, ma tant’è…

    La ragione ultima di tutta questa ‘lista della spesa’ sta in questo: in Italia avremo tanti spazi gay friendly quanti ce ne saremo guadagnati.

    Last but not least (e con riferimento all’articolo): ’sti vigliacchi balordi sempre in tanti contro uno o due, eh?! Ma prima o poi vi beccate l’orchite che vi meritate… (qua ci metterei una faccina molto molto molto incaxxata… ma non so come si fa), maledetti!!!!

  • Profilo di Abraxas

    Abraxas

    10 giu 2009 - 19:57 - #3
    0 punti
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    e poi… andare in chat gay per trovare “vittime” da picchiare è veramente un grave sintomo di seri problemi.

  • Profilo di miradapositiva

    miradapositiva

    10 giu 2009 - 21:09 - #4
    0 punti
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    Attendiamo provvedimenti dal ministro Carfagna.

  • Profilo di existenz

    existenz

    10 giu 2009 - 22:48 - #5
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    no il ministro è impegnato, molto impegnato…

  • Profilo di graffitaro

    graffitaro

    10 giu 2009 - 23:06 - #6
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    Che c’entra la Carfagna? Fiume non è mica in Italia!!

  • Profilo di existenz

    existenz

    10 giu 2009 - 23:50 - #7
    0 punti
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    vabbè è una città italiana dentro XD

  • d-c-D

    11 giu 2009 - 07:32 - #8
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    mi chiedo se facessimo noi le ronde cosa accadrebbe…

  • Profilo di farinelli

    farinelli

    11 giu 2009 - 08:15 - #9
    -1 punto
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    graffitaro, non hai capito la morale? quand’anche dei gay venissero malmenati a Timbuctu, la responsabilità sarebbe sempre della Carfagna. Tu chiamali, se vuoi: preconcetti….

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