Il Mario Mieli annuncia: "Il Gay Pride avrà il percorso voluto dagli organizzatori"

La buona volontà e le ragioni hanno prevalso sul lungo braccio di ferro tra gli organizzatori del Gay Pride di Roma e le autorità cittadine e di pubblica sicurezza. Dopo le scoraggianti notizie delle settimane scorse, la Questura capitolina ha autorizzato l'evento, in deroga al protocollo cittadino sulle manifestazioni. A informare di questa nuova e definitiva decisione è il Circolo omosessuale Mario Mieli che ha anche tenuto una conferenza stampa a Montecitorio per presentare le novità del Gay Pride romano di sabato 13 giugno. Il corteo partirà alle 16.30 da Piazza Repubblica per terminare in Piazza Navona, dopo aver sfilato in Via Cavour, Via dei Fori imperiali, via delle Botteghe Oscure.

A seguire la manifestazione, come negli anni passati, sarà EcoTv che trasmetterà anche il Gay Pride di Madrid che si svolgerà nel primo weekend di luglio e farà reportage sui vari Gay Pride nel mondo. Oltre alle trenta sigle che insieme al Mario Mieli organizzano la sfilata, ci saranno anche politici, movimenti giovanili, partiti. «Si è combattuta una battaglia di libertà e di principi che ha visto il movimento GLBT compatto nel non voler retrocedere davanti a una serie incredibile di dinieghi pretestuosi. Prevediamo la presenza di centinaia di migliaia di persone sulla base dei tantissimi messaggi di vicinanza e solidarietà giunti a tutte le associazioni», affermano al Mieli. La battaglia legale proseguirà, nonostante questo risultato, davanti al Tar "per cercare di ottenere un risultato di diritto che impedisca in futuro situazioni di questo tipo", dicono gli organizzatori.

«Adesso bisogna tornare a parlare dei veri temi del Gay Pride - dice il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - che sono diritti, uguaglianza e libertà per tutte e per tutti, temi in cui le romane e i romani si sono sempre riconosciuti. Proprio per questo il Gay Pride appartiene alla città ed è un'importante occasione di riflessione e di confronto".

Tre le iniziative culturali organizzate da Arcigay Roma nell'ambito del Roma Pride 2009. La mostra '40 anni di movimento, 50 di Archivio', dedicata a Massimo Consoli, padre del movimento gay italiano scomparso il 4 novembre 2007. Consoli, per 50 anni raccolse numerosi testi, giornali e lettere. Un appuntamento che vuole ricordare la sua straordinaria figura e celebrare i 40 anni del movimento GLBT. E la rassegna What sex is an angel: dopo l'anteprima svoltasi a Firenze nel mese di maggio, arriva nella Capitale la rassegna curata e realizzata dall'Isia di Firenze - Istituto Superiore per le Industrie Artistiche.

Un'occasione per sottoporre all'attenzione di tutti il tema della convivenza universale, all'insegna del rispetto e dell'abbattimento di barriere culturali fin troppo radicate nella nostra società. Trenta manifesti e una campagna stampa realizzata dagli studenti del corso a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali.
La presentazione del libro 'Zamel' di Franco Buffoni, al Gay Center di via Zabaglia 14 per affrontare i temi complessi di omosessualità e Islam.

A intonare l'inno ufficiale del Gay Pride di Roma, "Over the Rainbow", sarà Vladimir Luxuria.

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