E’ ormai di moda, come si legge ultimamente, di star che dichiarano pubblicamente la loro bisessualità. C’è chi lo confessa apertamente, chi invece lo lascia trasparire, con una pruriginosa malizia che incuriosisce il pubblico. Per cui ho pensato di scrivere questo post per mettere a confronto le proprie idee sull’argomento.
Partiamo da una premessa: molti scuotono la testa quando sentono di parlare di bisessualità. La ritengono una soluzione comoda per chi non si vuole sbilanciare o ammettere qualcosa di ’scomodo’. Si pensa che andare a letto o amare indipendentemente del sesso non sia “credibile” e che lo si dica per non prendere una posizione. Forse per paura di ammettere di essere gay, forse per un passato “etero” che si vuole ricordare ( come a dire ‘ non sono sempre stato gay! Sono andato anche a letto con donne!’). L’essere riuscito, da ragazzo, ad avere un amore eterosessuale spesso viene ribadito con ferma convinzione.
A suffragio di questa tesi si sostiene che non può esserci un bilanciato 50%., ci deve essere una preferenza, nel caso di un bisessuale: deve almeno provare più piacere con un uomo o una donna, non può essere completamente uguale. Nel corso della mia esistenza, ho conosciuto persone che dichiaravano di essere bisessuali, anche se alcuni erano più femminili di Audrey Hepburn in “Sabrina” e accompagnavano la frase con la manina piegata, modello polso rotto. Ho avuto anche una storia lunga con un ragazzo che dichiarava di essere indeciso: non sapeva se voleva un uomo o una donna, ma la sua stessa ammissione era non essere pronto a confessarlo ai suoi amici, alla sua famiglia e sopratutto a se stesso ( ma dopo di me sempre e soli uomini…). Quindi era davvero reale la sua indecisione oppure condizionata dall’ambiente esterno che lo circondava?
Voi che idea avete in proposito? Siete tutti gay o etero voi lettori oppure c’è anche chi è bisessuale e vuole dare il proprio punto di vista? E se invece vi riconoscete come omosessuali ‘doc’ che idea avete in merito?
Foto | Travis Hornung
N u t i ni
06 giu 2009 - 19:31 - #1Neanche io credo a chi si professa bisex.
Credo più che sia uno scudo ,una mezza verità.
Sono gay , ma ti dico che vado anche con le donne , così magari mi disprezzi al 50%.
Alcuni di questi mi fanno davvero pensare….. perchè vergognarsi di quello che sei ,nel privato ti accetti ma nel pubblico dici “sono bisex” .Mah
Io credo nei bisex come nella Befana.
Riguardo me sono gay-convinto ,qualche volta ho provato ad avventurarmi in “territori non familiari”.
Ma c’aggia fà……a me la pass.era schifa e non riesco mai a provare un rapporto tale ,con una donna ,che possa essere equivocato.
Cogito
06 giu 2009 - 20:02 - #2Salve sono la befana…ragazzi
Certo che esiste la bisessualità,esiste in natura fra gli animali perché non dovrebbe essere una realtà anche fra noi umani.Seguo da circa un anno il vostro blog e a volte ho avuto come l’impressione che i bsx siano un tantino guardati dall’alto in basso. Del tipo:non sei un gay doc! Ragazzi,non sono nè un vino nè un formaggio,sono un essere umano.ho 26 anni è in passato ho avuto storie importanti sia con uomini che con donne. Da circa un anno sono felicemente fidanzato con il mio ragazzo.sono un tipo fedele,ma non nascondo di apprezzare le forme femminili.non mi sento un extra-terrestre e un po’ mi reputo offeso a leggere che alcuni non ammettano neanche la mia identità sessuale. Esisto,respiro,amo e questo indipendentemente dai genitali del mio partner. Qulche decennio fa i gay erano considerati malati mentali,ora
Invece i bsx sono solo una invenzione di un romanzo fantasy…Spero di essere riuscito spiegarmi al meglio. Perdonate gli eventuali errori,scrivo dal cell…
N u t i ni
06 giu 2009 - 20:27 - #3A Cogito.
Io non escludo a priori che non esista la bisessualità,sono incerto, e che dalla mia
esperienza tenderei ad escluderlo.
Non porrei l’accento sulla sesssualità che si esprime a letto (anch’io dopo 5 o 6 birre ) ho tendenze “lesbiche”.
Ma su quella che si esprime negli affetti ,nei sentimenti..
Mi piacerebbe chiedere ai bisex e anche a te Cogito,quanti si siano innanmorati
sia di un uomo ,sia di una donna ,pensando di voler passare tutta la vita con lui/lei.
kumayasha80
06 giu 2009 - 20:33 - #4La bisessualità, volendo parlare di conformità alla natura come si faceva qualche post fa, è forse la condizione più naturale dell’essere umano. Il problema è che molto spesso la persona bisessuale vive solo la parte eterosessuale della sua vita, per ovvi motivi di accettabilità sociale. Sono pochi coloro che tutti i partner allo stesso modo. Scoperchiare questo calderno vuole anche dire fare i conti con i diffusissimi triangoli à la Seconda Pelle o Fate Ignoranti, spesso consumati nello stesso nucleo familiare (i molto-più-che-cognati sono un esercito numeroso). La cosa peggiore che personalmente mi è capitata è frequentare un ragazzo bisex che pretendeva di instaurare con me lo stesso tipo di rapporto codificato che aveva con la ragazza: io sono di napoli, quindi immaginate che tipo di idiota possessività stile Uomini e Donne potesse promanare dai suoi malandati neuroni. Inutile dire che, seppure a malincuore, ho troncato.
Cogito
06 giu 2009 - 20:42 - #5Ti rispondo subito…mi sono innamorato follemente 2 volte..la prima volta di una ragazza che poi è andata lontano e ora del mio ragazzo con cui sto da un anno.ripeto, la bisessualità esiste in natura esiste nel mio cuore esiste nella mia mente…e poi basta leggere i testi classici greci e latibi per trovarci tonnellate di bisessuali. Giulio Cesare eta definito il marito di tutte le mogli e la moglie di tutti i mariti. Fidati di me nutini,mettere in dubbio l’esistenza della bisessualità per alcuni aspetti equivale a illeggittimare l’esistenza e la normalita dell’essere omosessuale. Cerchiamo di essere noi stessi,di conoscerci nel profondo e lasciamo che gli altri siano chi sanno di essere. Non esiste solo il bianco o il nero,la natura umana è colorata da molteplici sfumature.
Claroscuro
06 giu 2009 - 20:58 - #6Credo che la maggior parte dei pregiudizi negativi legati alla bisessualità derivino dal clima mediatico”dall’omosessualità si può guarire” che ci tormenta da tempi immemori(e ultimamente in particolare)e dal fatto che esistano realmente moltissimie str**zie che usano questa “scusa” per salvare la faccia. Esperienza vissuta…
Detto questo credo che sia ingiusto scaricare sui bisessuali veri le colpe dei vigliacchi di turno! Se iniziamo a pensare”ma come si fa?”facciamo lo stesso ragionamento degli etero cretini che si chiedono”come si fa?”pensando ai rapporti omosessuali!
Il fatto che per me sia impossibile provare per un uomo le stesse cose che provo per una donna non vuol dire che per un’altra persona debba essere identico!
Non facciamo la guerra dei pezzenti e non discriminiamoci tra noi!Siamo la comunità LGBTQ!dove la B sta per Bisessuali non per Befana!
Cogito
06 giu 2009 - 21:16 - #7grazie claroscuro…dico davvero.
antomas
06 giu 2009 - 21:20 - #8nel mondo gay per esempio c’è molto scetticismo. Mi è capitato chissà quante volte di dover discutere con chi pensava che la bisessualità fosse un rifugio per non ammettere di essere semplicemente omosessuali…La cosa che però mi dà fastidio e mi fa pensare è che proprio il mondo gay, che si auto-fenisce aperto e “libero di pensiero” poi fornisca queste descrizioni così sottili sulla sessualità delle persone e sulla loro psicologia. Siete gay? Ok, vivetela bene. Siete bisex? Ok, vivetela bene. Siete etero? Ok, vivetela bene -> questa è la mia filosofia.
Suffolk
06 giu 2009 - 21:36 - #9Che ci sia un 50% esatto di attrazione da entrambi i lati non ci credo, ma che la bissessualità esista, si. E aggiungo, beati loro.
SUPERMANN xy
06 giu 2009 - 21:46 - #10basta dare un’occhiata ai siti di annunci per gay, si dichiareranno bisex l’80 % o giù di lì.. ma quasi tutti quelli che ho conosciuto una donna non l’hanno mai toccata (compresi quasi tutti i miei ex..)
poi per carita, ognuno è libero di professarsi quel che vuole, sono il primo a fregarsene delle etichette.. ;-)
La Carta del Jolly
06 giu 2009 - 22:08 - #11Sono bisex da quando avevo 17 anni,e ancora oggi mi “alterno” con uomini e donne quasi con pari frequenza.Sin da quando “bazzico”,virtualmente,i vari lidi Gay sono sempre stato oggetto,come tanti altri bisex,di un “razzismo” a doppia facciata,da parte sia dei vari etero intolleranti quanto,sorprendentemente,degli stessi gay.Entrambi ci vedono,nel migliore dei casi,come delle povere pecorelle smarrite che “non hanno il coraggio” di scegliere la sponda a cui dedicarsi per la vita.Nel peggiore,come degli invasati di sesso pronti a scoparsi chiunque respiri.Onestamente non so cosa sia peggio.A coloro che sono convinti che i Bisex non esistono,io chiedo: “Signori,come spiegate che io possa eccitarmi sessualmente in egual modo con un uomo e con una donna?”
Un Saluto.
cla
06 giu 2009 - 22:29 - #12Io sono gay e non sono mai stato fisicamente con una donna, l’idea di fare il tentativo come fanno molti mi sembrava disgustoso sia per l’atto pratico che per la ragazza che sarebbe dovuta essere la cavia da esperimento. Oltretutto non credo che ci sia bisogno di provare la farfallina per capire se piace o meno…
caro jolly io dubito che tu possa eccitarti ugualmente per una donna o per un uomo. In fondo sai bene cosa ti eccita di più e cosa di meno, non prendiamoci in giro tuttavia ciò non toglie che tu possa provare piacere con persone di sesso diverso.
A me risulta difficile capire come possano piacere due cose così opposte ma non ho la presunzione di credere che non esistano perchè non riesco ad immaginarlo.
La Carta del Jolly
06 giu 2009 - 22:52 - #13Bhè,da parte mia mi stupisco di come ci si possa “fossilizzare” solo su un tipo di corpo ignorando l’eccitazione che può nascere dall’altro :)
Wiser
06 giu 2009 - 23:13 - #14La bisessualità esiste e non può essere negata.
Detto questo, molti si professano bisessuali solo perché non si accettano totalmente, quando in realtà sono chiaramente gay (non sei bisex perché una volta hai sc*pato con una donna!) … e ammetto a malincuore che con un bisex non mi ci metterei mai, è un pregiudizio lo so .. ma ho paura del tradimento: se mi tradisse con una donna non avrei davvero armi per riconquistarlo, con un uomo magari sì.
rias
06 giu 2009 - 23:42 - #15Non posso di certo escludere la bisessualità come capacità di provare pari attrazione sentimentale ed erotica sia per un uomo che per una donna, ma sono anche arci convento che tutti i bisessuali dichiarati, e sottolineo dichiarati, siano soltanto gay che che si dichiarano tali per sembrare o sembrarsi “normali” per metà, mentre tutti i bisessuali veri sono ancora di più fermamente convinto, pur potendo provare attrazione per un uomo alla fine pubblicamente si impegolano sempre sole e soltanto in relazioni eterosessuali, perché sono quelle socialmente più tranquillizzanti.
Inoltre sono anche convinto che con un bisessuale al massimo ci puoi avere una storia fugace perché prima o poi sentirà sempre l’insopprimibile richiamo personale e sociale del sesso opposto
monikkaa
07 giu 2009 - 00:31 - #16 (nascondi)ke skifo…
N u t i ni
07 giu 2009 - 00:47 - #17Ma che schifo tu #16.
Anellidifumo
07 giu 2009 - 03:54 - #18Non credere alla bisessualità è come non credere all’omosessualità: tutto sommato possono essere tutte e due solo delle fasi della vita.
Cosa che io non credo: siamo semmai di base tutti bisessuali, poi c’è chi sceglie di limitarsi a un solo genere, chi no.
insert.a.coin
07 giu 2009 - 04:42 - #19Sarà che, come si diceva, tra i gay ci sono tante persone che si dicono bisessuali solo come copertura sociale e problemi di accettazione… quindi la categoria è sempre guardata con un sopracciglio alzato di dubbio o, peggio, associata a chi dichiarandosi bisex tradisce la compagna o la moglie. E’ un peccato che venga abusato il termine bisex.
Però anche io credo nella bisessualità… e posso persino credere ad un ipotetico 50% in quanto non si parla solo di piacere fisico ma di rapporti sentimentali e di relazione sostanzialmente diversi nei modi tra uomo/uomo e donna/uomo per essere paragonati e scegliere il migliore.
Poi anche se fosse un 60% e un 40% cosa cambia? si diventa “bisessuale prevalentemente omosessuale”? Dobbiamo catalogare proprio tutto?
jessyshane
07 giu 2009 - 08:50 - #20Concordo con Anellidifumo su ogni singola virgola. Davvero, hai espresso in 3 righe quello che io non riuscivo ad esprimere nemmeno in una paginata. Grazie! :)
d-c-D
07 giu 2009 - 09:12 - #21io credo che esista, è assolutamente possibile, ma che siamo circondati da gay che la usano come “paravento” per evitare lo stigma sociale e che quindi è normalissimo essere un po’ increduli quando una persona ti dice di esser bisex.
egizia mondini
07 giu 2009 - 09:50 - #22la verità è che ci sono xsone che usano la bisessualità come scudo, come paravanto e come escamotage, e qusti contribuiscono a far crescere lo scetticismo sui bisex. ma ci sono anche xsone che seranamente lo sono, ovvero in grado di amare sia un uomo che una donna ma che una volta che sono innamorati e impegnati sono monogami (ma non x questo poi diventano etero o omo, a seconda del sesso di appartenenza del loro compagno, ma che restano bisessuali di natura). ecco x questo motivo non si può, come sempre generalizzare, e dire che la bisessualità tout cour non esista ma sia solo una scusa. come dire che i gay sono tutte checche e le lelle tutte camioniste. ci sono ma non sono tutti così. x rispetto a chi vive la sua bisessualità senza usarla come assicurazione contro attacchi e non accettazione di sé non si può generalizzare ma aiutare chi se ne fa scudo a liberarsi e lasciare dignità a chi invece con grande sincerità è bisessuale puro
farinelli
07 giu 2009 - 10:02 - #23concordo in pieno con egizia, che ha centranto e riassunto con chiarezza la questione.
Night333
07 giu 2009 - 11:24 - #24la bisessualità esiste eccome! Io ho 26 e sono bsx.
Se devo essere brutalmente sincero mi infastidisce abbastanza l’attegiamento che hanno alcuni gay (ma anche certi etero) nei confronti dell’universo bsx.
Ho avuto una ragazza che mi ha lasciato perchè era ossessionata dall’idea che avrei potuto tradirla con un uomo (e notare che, in una vita non ho MAI tradito un mio compagno/a).
Sono stato con uomini che si sentivano superiori quasi la bisessualità fosse una tappa lungo il percorso che termina nell’omosessualità perfetta.
Bhe non è così!
E da quando sono bambino che ho sempre avuto sia fantasia riguardo a uomini che donne è l’ho vissuta come la cosa più naturale di questo mondo fino a quando nell’adolescenza non mi sono confrontato con i miei coetanei e ho notato che ero l’unico ad avere pulsioni verso entrambi i sessi.
Per quanto mi riguarda non è stato un percorso indolore perche fino a 22 anni non sono riuscito a “capire” il mio orientamento proprio a causa di una società, che se fa fatica la presenza di gente omosessuale vive come qualcosa di ancora più insolito la presenza di bisessuali, ero come se la possibilità di essere bisessualità non fosse un opzione (almeno per quanto concerne la mia esperienza).
Detto questo ho avuto un unico grande amore con un uomo (finito per problemi di distanza) e due grandi amori con donne (di cui uno è cominciato da poco).
Non posso dire di preferire uno dei due sessi più dell’altro. Sono diversi equamente piacevoli, ma devo ammettere di andare a periodi (ci sono periodi in cui le mie fantasie sono più fissate sull’uno o sull’altro ma nulla di più).
Sono fermamente convinto che ci si innamori della persona e non del suo sesso.
La
07 giu 2009 - 11:35 - #25Se posso permettermi di dare un parere da etero…
Se la bissesualità esiste(e per me esiste) per forza di cose deve essere al 50%.
Se c’è anche una minima prevalenza di una delle due preferenze non è bisessualità…può essere curiosità, voglia di normalità, convenzione o rifugio.
Ma il bisessuale “vero” prova attrazione per entrambi i sessi allo stesso modo, non riesce in fondo a sceglierne uno e a preferirlo sull’altro, sono entrambi belli nello stesso modo.
antomas
07 giu 2009 - 12:47 - #26è desolante leggere questi commenti. il mondo gay non è affatto libero da pregiudizi e si comportano e giudicano i bsx proprio come gli etero omofobi lo fanno con i gay. Desolazione massima
semi_bis_croma
07 giu 2009 - 13:25 - #27Ma è ovvio che esista la bisessualità.
Per me esiste la “SESSUALITA’” che poi può essere verso una donna, verso un uomo, verso entrambi…..non ci sono percentuali definite, non siamo mica macchine.
Il mio ragazzo dice di essere bisex, per esperienze avute in passato, e non vi nascondo che quando dice che le donne a lui piacciono……mi sale un nervoso inimmaginabile.
Ma che devo fare?E’ nella sua natura…..l’importante è essere fedeli.Non ha senso “come” si potrebbe tradire, si tradisce e basta.
Detto ciò, questo non influenza quello che provo per lui.
In definitiva si, esiste la bisessualità.Chi siamo noi per poterne discuterne?
tommybear
07 giu 2009 - 14:08 - #28Oh!Finalmente un bel dibattito interessante. Un bravi particolare a claroscuro , cogito e la carta del jolly.
Devo ammettere che anch’io ho sempre guardato con sufficienza chi si dichiarava bisessuale : i vostri ragionamenti garbati e ben argomentati mi stanno facendo riflettere meglio. Ciao
u2bear
07 giu 2009 - 14:10 - #29Come dice il Saggio:
La figa piace a molti….ma il ca..o piace a TUTTI!
Gabriele1
07 giu 2009 - 14:14 - #30Io personalmente mi ritengo bisex, però concordo con quanto detto: secondo me una parità del 50%… io ad esempio fisicamente sono sicuramente attratto in maniera maggiore dagli uomini, anche se mi accorgo che sentimentalmente sono proiettato più verso le donne (e difatti l’unico vero amore che ho provato in vita mia è stato per una donna)… insomma, non credo che possano piacere entrambi i sessi esattamente allo stesso modo, però come già detto qualche commento fa non si tratta solo di attrazione fisica ma anche di sentimenti, e secondo me questi due fattori si compensano
niknik79
07 giu 2009 - 18:09 - #31X COGITO: concordo al 100% con tutto ciò che hai scritto
X WISER: hai scritto quello che dice SEMPRE una donna etero, il che mi sembra di base un pensiero stereotipato. Fa molto “signora borghese” sai?
Io sono bisex e non sono al 50%: ammetto che ho una predominante verso i ragazzi. Non nego che 2 belle tette mi fanno girare la testa, l’idea di poter far sesso con una ragazza non mi spaventa, anzi…x molti anni sono stato innamorato di una LEI, da poco ho chiuso col mio LUI. Si va a periodi… I miei a casa lo sanno e anche alcuni miei amici. Non è un problema di dichiarazione (per quanto mi riguarda) quanto di sensazioni, pulsioni e propensioni che non sono statiche e ben definite come negli etero o nei gay. Così affronto e vivo la mia sessualità, poi a dire il vero non mi faccio troppe domande non ho tutte le risposte (anche molti di questo blog potrebbero evitare di darle sparando a zero)
destynova
07 giu 2009 - 19:05 - #32@LA
50% di cosa?
Cerchiamo di non essere assurdi al solo scopo di difendere certi preconcetti.
Purtroppo si tende ad enfatizzare, della sessualità, il solo orientamento sessuale, ma quest’ultimo è solo il riflesso visibile delle complesse dinamiche del primo. Più che la religione è stata la cultura borghese ad imporre una sessualità statica e rigidamente classificata, nella realtà è dinamica e non classificabile in modo esaustivo o completo, qualcosa sfugge sempre…
Non c’è nulla da capire, solo rispettare una scelta, e ciò che ci sta dietro.
Justinj
07 giu 2009 - 23:32 - #33antomas concordo in pieno con te!
La
08 giu 2009 - 00:25 - #34@destynova
Personalmente preconcetti non ne ho, quindi non sono qui a difendere proprio un bel niente.
La sessualità e l’orientamento sessuale sono due cose distinte…nessuno può permettersi di giudicare nè l’una nè l’altra, semplicemente può essere arricchimento personale cercare di conoscerle.
Può essere vero che non c’è nulla da capire, ma il rispetto passa sempre per la conoscenza…il rifiuto è quasi sempre dato dalla mancanza di voglia di conoscere.
Il mio pensiero è semplicemente questo: come qualcuno ha qui scritto non si può dire di essere bisessuali se una volta nella vita si è “provato” ad andare con una sola persona dell’altro sesso…ma la frase che in assoluto mi è piaciuta di più è “Sono fermamente convinto che ci si innamori della persona e non del suo sesso”…questa frase sintetizza al meglio il concetto di bisessualità. La % a questo punto dipende solo dalla % stessa di anime affini che ti capita di incontrare nella vita, ma significa avere alla base la stessa predisposizione per un sesso o per l’altro.
Da qui viene il mio concetto di “50%” non era ovviamente assoluto, ma voleva semplicemente dire che quando incontri una persona, provi attrazione per questa, probabilmente il suo carattere sessuale è l’ultima cosa che ti interessa, ti piace e basta.
anvedi
08 giu 2009 - 08:27 - #35La cosa stupefacente e’ che la maggiorparte delle persone risponde, in sostanza, che e’ la mancanza di coraggio ad accettarsi gay….
ma a voi CHE CA22O VE NE FREGA?!?!?!
Come se essere gay e la forma per eccellenza dello status umano…..ma andate a ca.ga.re.
Sempre a mettere in discussione l’autenticita’ dell’etero, del bsx e di tutte le classificazioni del menga…..fatevi una padellata di ca22i vostri.
Siete gay? Avete fatto il vs coming out? avete pagato un prezzo alto per averlo fatto? Affari vostri…..ma non scaricate la vs frustrazione e sofferenza sugli altri.
Nessuno vi ha eletti a paladini della verita’, rompete tanto con i dogmi della chiesa e poi mi sembra di leggere dei paladini della verita’. A voi/noi non deve interessare se uno sta con una donna e con un uomo, se gli piacciono entrambi, se le lesbiche sembrano camionisti……non vi piacciono? non li frequentate e non vi ci accoppiate….ma non rompete. Fosse pr voi/noi dovrebbero essere tutti gay, rambo compreso…..poi li a piagnucolare se qualche etero ci giudica….leggendovi dvrebbe fare di peggio che giudicare, allo stesso modo con cui noi/voi non rispettate il modo di essere altrui…..
Poi voglio proprio vederla questa monogamia gaya…..ahhahahahha, mi viene proprio da ridere. In 4 anni di frequentazione gaya spesso mi sembrava di vivere nelle telenovelas, tutti che trom.bano con tutti e tutti con piu’ corna di un cesto di lumache…..
cadmo
08 giu 2009 - 09:39 - #36Gli studi di Alfred Kinsey e di altri (Rapporti Kinsey) sono molto chiari e hanno dimostrato che la bisessualità non solo esiste ma è il comportamento naturale della maggior parte degli esseri umani, se potessero esprimersi liberamente, senza le coercizioni imposte dalla società e dalla cultura dominante che vuole (e impone) come unico comportamento naturale l’eterosessualità. Kinsey disapprovava l’uso di termini "eterosessuale" e "omosessuale" per descrivere gli individui e affermava che la sessualità cambia col tempo.
Ho apprezzato molto ciò che è stato scritto nella maggior parte dei commenti. Non condivido l’osservazione di antomas #26 che è desolante leggere questi commenti (anche se condivido quello che ha scritto sui pregiudizi). Credo che ognuno abbia portato la sua esperienza e come si confronta con questa realtà. E credo che l’abbia fatto con rispetto.
La nostra mente è limitata, non può comprendere tutto, ma possiamo imparare a conoscere di più la realtà che ci circonda confrontandoci e "condividendo" le nostre idee, sensazioni ed esperienze (nel significato di renderle partecipi agli altri).
Mi è piaciuto ciò che ha scritto Egizia Mondini. E "La" #34: "La sessualità e l’orientamento sessuale sono due cose distinte…nessuno può permettersi di giudicare nè l’una nè l’altra, semplicemente può essere arricchimento personale cercare di conoscerle. Può essere vero che non c’è nulla da capire, ma il rispetto passa sempre per la conoscenza…il rifiuto è quasi sempre dato dalla mancanza di voglia di conoscere."
Condivido anche: "Sono fermamente convinto che ci si innamori della persona e non del suo sesso" (non ricordo chi l’ha scritto). Almeno, per me è così e se oggi sono diventato uomo e omosessuale è per l’amore che ho per il mio compagno, ricambiato, è per un progetto di vita in comune.
Un libro interessante che vi consiglio è "Genere, sesso, cultura" di Mila Busoni. uno sguardo antropologico. Me l’ha consigliato mia figlia che si sta laureando in antropologia culturale :-)
joji
08 giu 2009 - 10:37 - #37Se la bisessualità non esiste, sono o un’etero che vuole atteggiarsi a trasgressiva o una lesbica troppo repressa per ammetterlo.
Nel primo caso, forse ho esagerato un po’ nella recita: dieci anni insieme a una donna, in un rapporto di fatto monogamo anche se in teoria aperto (quindi avrei potuto fare che cavolo mi pareva). Un rapporto in cui ho dovuto superare enormi problemi pratici per stare insieme alla mia ex e su cui avevo costruito tutta la mia vita. Se faccio la bisex per essere cool, stento a capire perché diffido molto degli uomini che sembrano troppo stuzzicati dalla mia bisessualità. E perché sto a dirlo anche in situazioni dove so in partenza che l’interlocutore non lo troverà affatto cool.
Nel secondo caso, vorrei sapere perché, malgrado la mia evidente omofobia interiorizzata, mi sono sempre dichiarata il prima possibile in ogni situazione (a parte quelle che potevano “compromettere” la mia ex, visto che lei - lesbica al 100% - non era dichiarata ai suoi), lasciando spesso credere che fossi lesbica, visto che il coming out generalmente consisteva in un accenno alla mia ragazza. Mi dichiaravo specificamente bisex solo se in ambienti lesbici sentivo commenti che ritenevo offensivi per la suddetta categoria. Magari mi potete anche spiegare perché ho continuato ad avere fantasie generiche su maschi e perché in questo momento mi sento soprattutto attirata da loro (pur rimanendo queer e facendo fantasie generiche su donne). L’attrazione fisica non è una cosa sulla quale è possibile sbagliarsi, o c’è o non c’è. E cos’è questa idiozia dei percentuali, 50-50%, 60%-40% ecc.? Come si calcola? Dobbiamo contare il numero di cotte, l’intensità dell’attrazione, orgasmi-avuti-con-maschi contro orgasmi-avuti-con-femmine, come se non importasse minimamente la bellezza e/o bravura dell’individuo in questione?
Sono complicata? Certo. Confusa? Mica tanto, se non nel modo in cui lo siamo tutti/e nell’amore, nel tentativo di capire cosa vogliamo e cosa possiamo dare. Ogni persona è un mondo a sé e le differenze tra individuo e individuo vanno ben oltre i cromasomi o i genitali. Sono leale e sincera con gli altri e leale e sincera con me stessa e se c’è chi non crede alla mia esistenza il problema è suo, a meno che non lo faccia diventare mio, pestandomi i piedi.
Ci vediamo al Pride.
Hinzelmann
08 giu 2009 - 10:46 - #38La bisessualità, deve essere respinta se si traduce in comportamenti concreti
che sono incompatibili con una vera e paritaria relazione, il chè a mio avviso si
può così riassumere:
1) sono bisessuale quindi faccio i miei porci comodi con le donne
2) sono innamorato di te, ma non fino in fondo perchè amo anche le donne
La prima è una riserva sessuale, la seconda una riserva sentimentale, in entrambi i casi il gay o la lesbica si vengono a trovare in una situazione di disparità, che possono accettare solo subendo e non è sano…
Però si tratta di comportamenti concreti dei bisessuali…non di caratteristiche intrinseche alla bisessualità.
Se il bisex adotta questi comportamenti, cosa che peraltro è nel suo pieno diritto,
che si metta con un altro bisex che può corrisponderli…al 100% cosa che però pare capitare…di rado! Quanto meno sto ancora cercando un bisex che mi dia una risposta…convincente
Vorrei dire…che il problema dell’usare la bisessualità come scudo difensivo, di per sè sarebbe pure gestibile. Se non intrecciato a problemi di identità o di auto accettazione è solo un biglietto da visita che non incide sulla qualità della relazione.
Se ci sono problemi di identità o di autoaccettazione, il problema vero non è la bisessualità, la bisessualità essendo una scusa viene chiamata in causa solo impropriamente.
Ivy.
08 giu 2009 - 17:30 - #39Io sono emosessuale. Mi piacciono gli emo. Uomini o donne non importa tanto si vestono tutti alla stessa maniera.
Mancava un articolo sull’acqua calda. Quando leggo argomenti del genere mi vien sempre da pensare che le categorie di etero e gay siano più affini a quelle calcistiche della “curva sud”, “curva nord” che non ad una mera preferenza come le altre. A questo punto tiriamo in ballo i bookmakers almeno ci alziamo qualcosa di soldi.
macx82
10 giu 2009 - 12:35 - #40ho 26 anni e anche io faccio parte di quel mondo fantascentifico (per quelli che la negano) della bisessualità, ho iniziato a “studiare” la mia sessualità fin da quando ho capito cos’è il sesso. Sono sempre stato atratto da uomini e donne (a livello fisico), ho fatto sesso più volte con uomini, ora invece ho una relazione da due anni con una ragazza (alla quale ho detto subito del mio orientamento), seguendo il vostro ragionamento, visto che non mi sono mai innamorato di un uomo (solo qualche cotta) mentre sono stato follemente innamorato di molte ragazze, sono un eterosessuale curioso? oppure, peggio, un gay represso? secondo me queste sono le vere cazzate, cioè dover decidere (o peggio, far decidere agli altri) da che parte devo stare. Io preferisco usare il termine bisex per farlo capire agli altri, ma quando penso tra me e me non uso alcuna etichetta, sono IO, così come sono, punto. Possibile che proprio i gay, proprio loro che sono stati perseguitati, messi al rogo, discriminati e derisi per il loro NORMALISSIMO orientamento, siano ora i primi a puntare il dito contro i bisessuali (o chiunque provi desiderio per entrambi i sessi)? Negando persino la loro esistenza? Possibile che proprio voi non riusciate a capire che non esiste GAY-ETERO ma un intera gamma di sfumatura in mezzo? Io sono convinto che se siamo 6 miliardi di persone al mondo, ci siano 6 miliardi di modi diversi di vivere il sesso (pertanto 6 miliardi di gradazioni che separano il mondo GAY da quello ETERO), e nessuno al mondo, gay etero trans che sia, può permettersi di giudicare il desiderio altrui, o peggio ancora nessuno al mondo può arrogarsi la presunzione di conoscere l’orientamento di qualcun altro in base al proprio (come molti gay che affermano “io nascondevo il mio essere gay dietro alla bisessualità ma ora sono felicemente dichiarato, quindi anche tu che ti dichiari bisex sei un gay represso come lo ero io”)! Mi sembra come certe prese di posizione di qualche tempo fa del mondo cattolico e scentifico (che ancora, seppur in maniera più blanda, esistono) del tipo: “i gay non esistono, esiste la malattia” ora che invece i gay hanno trovato (vivadio) un po di dignità e serietà nella comunità, sono propio loro a discriminare un orientamento del tutto legittimo e concreto come la bisessualità. mah, questo comportamento è veramente disarmante…
Kay
23 ago 2009 - 23:24 - #41La bisessualità esiste, ed è triste vedere che sono spesso e volentieri anche i gay (certe volte più degli etero, e la cosa mi ha molto deluso) a dirci contro!
Legittimo essere scettici visto che c’è chi l’ha usato e chi tutt’ora lo usa come “scudo”, per “smorzare” l’impatto di un coming out gay (Poi non ne vedo il senso…cioé, se devi venir fuori vieni fuori punto e basta! A che pro farlo solo a metà?), ma un po’ di sano scetticismo è ben diverso da un’irrevocabile rifiuto e presunzione di aver ragione ad ogni costo.
Personalmente capisco che gay e etero non possano comprenderci però, perché io non riesco proprio a capire loro!!!
Infatti se loro non capiscono come facciano quelli come me a “star nel mezzo”, io non capisco come si fa a voler bene a una persona basandosi solo su quel che c’è o no fra le sue gambe ;) (scherzo, lo so che non funziona così per tutti i monosessuali, ma seriamente parlando non riesco proprio a concepire l’idea di una monosessualità in cui uno dei sessi è disgustoso o indifferente o nonso che altro)
Cioé, secondo me se si ama una persona la si deve amare in quanto persona primo, e in secondo luogo in quanto uomo donna o anche transgender nel caso.
Io di una persona guardo prima di tutto se è attraente come fisico ma anche come personalità (ad esempio una persona con una personalità sgradevole col tempo mi repelle anche fisicamente; non che io sia un santo eh, perché ovvio che la prima cosa che si nota in genere è quanto una persona è bella, ma trovo che una persona con una bella personalità a lungo andare sembri ancora più bella di prima…non so se riesco a spiegare cosa intendo). Poi il fatto che sia uomo o donna è secondario.
Di fantasie ne ho miste, anche io come ha scritto qualcun altro vado a periodi in quello…ho periodi di fantasie quasi solo “gaie” e periodi in cui penso quasi sempre alla gnocca, periodi molto più misti, periodi in cui non mi sento attratto proprio da un bel niente, periodi in cui vorrei vedere cose lesbiche, etc.
Soprattutto ho notato che dipende dalla persona che mi interessa in quel momento: ad esempio quando stavo con la mia ex pensavo quasi solo alle donne e gli uomini li guardavo molto meno, mentre quando ho avuto cotte maschili aumentavano le mie fantasie omosessuali.
Però non ho mai avuto un periodo al 100% etero o omosessuale: una minima percentuale discordante c’è sempre stata.
In quanto a relazioni e “cotte” e innamoramenti vari…l’unica relazione vera e propria finora è stata con una ragazza durante l’adolescenza, ma le cotte sono state varie e disparate…la primissima durante l’infanzia per la mia prof di musica, poi la mia prima celebrity-crush (per di Caprio se non sbaglio…o forse Brad Pitt….comunque un biondino carino) poi una per una ragazza brasiliana con cui poi ho fatto amicizia, poi con un ragazzino meridionale durante un viaggio in Inghilterra, e poi c’è stata appunto la ragazza con cui sono stato per un anno, dopodiché non ho più avuto molte cotte salvo qualche scottatura post-adolescenziale per qualche attore carino/a e una mezza attrazione per una compagna di classe che però mi sono fatto passare il più in fretta possibile perché mi vedeva solo come amico e si fidava molto di me e non volevo rovinare quel legame.
Comunque secondo me QUASI tutti hanno un minimo (ma un MINIMO dico, che può essere anche l’1% eh! E alcune persone potrebbero anche non avercelo) di componente bisessuale…perlomeno, dalla mia esperienza e da ciò che mi han rivelato molte persone che conosco in momenti di confidenza. Perfino mio padre, quello che non odia i gay ma nemmeno li considera normali, mi ha detto che una volta da ragazzo credeva di essersi preso una cotta per un lui!!!)
E a proposito, tornando a una cosa che ho detto prima, io è un po’ che ho una curiosità per chi si identifica come etero e gay: ma l’altro sesso (inteso come il sesso che non vi attira), vi fa schifo o vi è indifferente o che altro? Cioé, nel senso, se per esempio una persona del sesso che non vi piace vi bacia o vi tocca (non in modo violento o prepotente o simile, tipo semplicemente provandoci con voi), che reazione vi suscita?
Crimson
28 ago 2009 - 19:47 - #42Posso dare una mia modesta opinione da donna eterosessuale ?
Io penso sia necessario distinguere fra vero amore bisessuale, cioè una persona che si è innamorato/a sia di un uomo che di una donna. Ovviamentte Per “innamorarsi “intendo non solo attrazione fisica, qualcosa che va oltre il desiderio sessuale. Penso che sia necessario distinguere fra questo caso e dei rapporti omosessuali occasionali, magari durante momenti di disinibizione o di curiosità, o di particolare interesse sessuale verso un determinato tipo di rapporto. In quest’ultimo caso non penso sia possibile parlare di bisessualità vera e propria. O meglio, si può parlare di “bisessualità” solo nell’ambito prettamente sessuale, carnale, ma non nell’ambito emotivo. Magari è solo una mia idea sbagliata.
Io penso che possa esistere la bisessualità, anche sul piano emotivo.
Maeve
21 ott 2009 - 18:18 - #43Dunque: sono bisex sin da bambina (ricordo che a otto anni non sapevo proprio scegliere se mi piaceva di più la cattiva di un telefilm o il suo capo e non mi è mai sembrato il sesso diverso il centro del problema!;) e sono anche una persona monogama e molto fedele per scelta etica ed emotiva. Non ho mai fatto nulla sessualmente con nessuno “per provare” perché so esattamente cosa voglio e cosa invece non mi piace. So che io voglio un rapporto a 360 gradi -cuore, anima e cervello mi si devono dedicare come minimo- e che per me non esistono il sesso e l’amore come entità separate. Non che io non creda nella giustizia dell’essere pansessuali, nei triangoli o altro, è solo il mio modo di essere e mi fa stare bene quindi metto le mani avanti e dico: fate quel che vi da piacere e fatelo bene senza paura di esser giudicati. ^^
Per esser brutali vi dirò ceh non sono una suora, scopo un gran tanto e lo faccio in tutti i modi posibili praticando anche da anni il BDSM, ma l’ho fatto solo con pochi, scelti partner che amo/avo e con cui di volta in volta speravo di condividere la vita (anche se poi le storie finiscono si parte sempre con le migliori intenzioni, almeno nel mio caso).
Io ho solo 22 anni ma direi che un’idea me la sono fatta a furia di pensarci e di farlo questo sesso e ora ve la espongo… ritengo che la sessualità sia una cosa fatta da diversi elementi e che dovrebbe essere analizzata meglio da chi la vive per evitare certe cialtronate del tipo “pariamoci il cu*o con un’etichetta”: l’emotività sessuale è composta dall’eros (passione fisica) dalla philia (l’amore psicologico, “fraterno”, platonico) e dall’agape (l’amore che richiede una decisione per essere attuato e che si basa sul desiderio di benessere della cosa/persona/animale verso cui è diretto, quindi non è scontato che ci sia).
La giusta commistione crea l’intesa sessuale e/o la convivenza amorosa gioiosa e positiva, basata non solo su bisogni egoistici e di soddisfazione personale (eros e philia) ma anche sul rispetto di se stessi e dell’altro, in cui l’agape gioca un ruolo fondamentale e che invece in molte relazioni manca.
L’attitudine dilagante a condannare alcuni tipi di amore rispetto ad altri distrugge questo equilibrio insito nella natura umana e più o meno volontariamente mantiene nell’ignoranza molte persone che - prive di esperienza e coscienza date da un’educazione alla sessualità completa - si imbarcano a causa dei sensi di colpa in rapporti squilibrati e dannosi per tutti: rapporti in cui solo l’eros è presente, rapporti puramente carnali tra adulti consenzienti che però non si preoccupano dell’altro e quidni alla fine lo feriscono, oppure amplessi non emotivi in cui agape ed eros partecipano ma la philia è assente per proteggersi da “contraccolpi psicologici”, oppure in caso più particolare di etero cattolici rapporti sinceri ma prematrimoniali in cui non può esser riconosciuto mai l’agape anche se presente perché nella sua positività intrinseca scardinerebbe il concetto di peccato (philia ed eros sono invece egoistici e vanno benissimo perché sono fondamento della lussuria).
E da qui nascono i problemi nei confronti del sesso o gli atteggiamenti di prevaricazione/violenza emotivo-sessuale sul prossimo, che non sussisterebbero se si avessero rapporti completi e completati dalle tre sfaccettature principali della sessualità.
Se io taccio di peccaminosità o di “falsità” (diciamo ad esempio frasi come “i bisex sono tutti paracu*o repressi e infedeli”?) un comportamento sessuale ottengo solo di oscurare il lato dell’agape in esso contenuto nelle menti delle persone che lo attuano e che, private di una cosa tanto fondamentale per il loro benessere, si troveranno più facilmente in posizioni di squilibrio psicologico e a livello sociale potranno addirittura produrre un aumento di comportamenti sessuali “errati” (cioè non equilibrati) e che quindi sfoceranno nel malessere psico-fisico di chi li applica/subisce.
Il sesso in ogni sua forma invece (dall’avventura di una notte al matrimonio religioso), se giustamente considerato e trattato, è mezzo di soddisfazione fisica, emotiva e morale.
E digli poco!
Infine, se al proprio orientamento sessuale si applicano queste tre caratteristiche allora che importanza ha cosa c’è (o non c’è) tra le gambe delle persone a cui ci dedichiamo? Io non sto con qualcuno solo se ha le tette o i tacchi a spillo ad esempio, per quanto mi piacciano notevolmente. Il punto non è se ci piace questo o quello ma se viviamo una sessualità appagante, sincera verso noi stessi e sana con la persona che approcciamo di volta in volta.
Scusate la lunghezza del commento ma è un argometo delicato e non volevo essere sbrigativa lasciando spazio a dubbi sul mio pensiero.