Matrimoni gay in Spagna: i giudici non possono fare obiezione di coscienza

Nozze gay in Spagna

La Corte Suprema di Spagna ha decretato che per i giudici non è possibile l'obiezione di coscienza sui matrimoni gay. Il pronunciamento è avvenuto dopo che il titolare del tribunale di primo grado di Sagunto (Valencia), Pablo de la Rubia Comos, “in quanto cattolico e d'accordo con il magistero della chiesa” aveva chiesto di essere sostituito da qualche collega la cui coscienza non fosse colpita dalla celebrazione di matrimoni tra omosessuali.

Il tribunale ha precisato che i magistrati sono sottoposti alla legge “precisamente a garanzia dei diritti e interessi di tutti”. Non solo, i supremi giudici spagnoli hanno anche sottolineato che la giurisprudenza costituzionale spagnola

“non offre basi per affermare l'esistenza di un diritto all'obiezione di coscienza di portata generale. [Se ci fosse la possibilità dell'obiezione di coscienza] l'efficacia di ciascuna norma giuridica dipenderebbe dalla loro conformità a ciascuna coscienza individuale, il che presupporrebbe minare le basi stesse dello Stato democratico e di diritto”.

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