Elezioni: meglio un candidato etero ma gay friendly

Che cosa fare alle prossime elezioni? Fra un po' arriverà qualche post con informazioni utili per orientarsi di fronte alle schede elettorali, specie quelle delle Europee, in cui la battaglia per i diritti delle persone lgbt non è esclusa dal dibattito pubblico, anzi ha uno spazio rilevante.

Intanto però un lettore ci scrive e penso di poter dare una risposta a titolo assolutamente personale:

caro blog,
sono gay (anonimo) e ho una domanda: alle prossime elezioni provinciali c'è
un candidato gay (non dichiarato ma tutti lo sanno). però è dell'udc che non
mi pare nel suo programma abbia qualcosa per i gay. allora cosa devo fare?
devo votarlo in quanto gay o non votarlo in quanto dell'udc? sono
attanagliato da questo dubbio. grazie a chi mi vorrà dare consigli.

Caro lettore,
il tuo dubbio è legittimo, ma lasciami citare una vecchia canzone di Mietta: Dubbi no! Il candidato è gay (d'accordo), ma è velato, il che probabilmente gli impedirà di schierarsi in difesa delle persone e delle cause lgbt. In più si presenta con la casacca dell'Udc, uno dei partiti più nettamente contrari ai nuovi diritti per le famiglie lgbt e alla battaglia contro l'omofobia.

Ti ricordo che fa parte dell'Udc anche quel Rocco Buttiglione, che fu bocciato dall'Europarlamento alla carica di commissario europeo, proprio per la sua ostilità verso la minoranza lgbt.

In definitiva meglio cercare qualche altro candidato, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, che si batta per i diritti e l'uguaglianza di tutti i cittadini, compresi gay, lesbiche, trans e bisex.

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