Il mondo dorato di Marina Cicogna in mostra a Roma: "Che anni felici con la Bolkan"

«Per me è importante vivere la propria vita con il massimo della libertà e se possibile con una certa eleganza. Ho avuto un pezzo di vita importante con Florinda e ora vivo con un'altra persona da 20 anni. Ma non esistono relazioni ordinarie. Le relazioni diventano importanti quando si fanno cose assieme e quando il tempo passa e non ce se ne accorge». La Florinda di cui parla l'ex produttrice cinematografica, Marina Cicogna, regina del glamour di tempi inviadibili e lontani, a Giacomo Leso che la intervistava per Babilonia, in occasione dell'apertura di una sua mostra parigina lo scorso ottobre è la Bolkan, sua compagna di vita per più di 20 anni. Le passioni coniugate al femminile sono sempre più protette, più caste nella narrazione, quasi a volerle sottrarre a un certo gossip e pruderie e spuntano come boccioli di vita, chissà mai perché, solo quando le interpreti sono alla soglia della melanconia e dei ricordi. E' accaduto così per Virginia Woolf o per la moglie del presidente Roosevelt, Eleanor, che si innamorò pazzamente di una giornalista che per anni fu la sua musa.

Ora, dopo la tappa parigina, tocca all'Accademia di Francia a Roma accogliere la mostra fotografica dei tanti scatti fatti da Marina Cicogna o ripresa lei stessa accanto a mitici nomi come la Monroe o Luchino Visconti. Si chiama Marina Cicogna. Scritti e scatti e per l'allestimento si è affidata ad un celeberrimo nome come quello di Dante Ferretti. Vale la pena andare a vedere questo pezzo di storia e di personaggi che hanno fatto altra storia, raccontato da questa donna che per figli, non avendone, si era scelto un barboncino, Poppy, che frequentava con lei i night club, anche ubriacandosi, e una certa Sophie che le stava in tasca essendo uno Yorkshire. A Parigi ci sono andati quasi tutti, a vedere quelle immagini, lo scorso anno: Arielle Dombasle, Fanny Ardant in abito nero e croce d'argento; o il chiacchieratissimo Lapo Elkann con un costosissimo jeans e un sofisticato cappello di paglia. Sarà un nuovo evento quello romano, all'Accademia francese diretta dal nipote di Mitterrand, che inizialmente subì qualche ostracismo in patria a causa della sua dichiarata omosessualità.

Alle pareti nelle sale della mostra ci saranno proprio tutti i bei nomi conosciuti, incontrati e diventati amici che con la Cicogna hanno condiviso momenti di puro ed esilarante divertimento o di lavoro e impegno culturale: si va dalla divina B.B. a Pasolini, a Mastroianni, Alain Delon, Jeanne Moreau, Helmut Berger. «Davanti alla foto della Bolkan - racconta Giacomo Leso - disse: "Della mia vita privata non voglio parlare, la sessualità non dev'essere pubblicamente discussa"». Oggi, su Vanity Fair, la riservata Marina ricorda: «Se mi fossi sposata avrei scelto un uomo della mia stessa estrazione sociale, ma nei rapporti con le donne sono stata libera di non tenere in considerazione questo aspetto. Anche Benedetta, la persona che adesso vive con me e che ho adottata anni fa per garantirle qualche sicurezza, ha una formazione e una storia completamente diverse dalla mia». Chi può e vive in agi come la signora Marina Cicogna, sa anche rispettare e pensare al futuro di chi le vive accanto con dedizione amorosa. Lo hanno fatto altri italiani famosi; peccato che all'estero confessino gradevolmente la loro gayezza e in Italia son pronti a menar di carte da bollo.

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