Nove racconti gay: Io non so chi sei di Giancarlo Pastore

Copertina del libro Io non so chi sei di Giancarlo PastoreSe volete leggere un bel libro di racconti a tematica gay, vi consiglio Io non so chi sei di Giancarlo Pastore, appena pubblicato da Instar Libri. Nove racconti che affrontano l'omosessualità da diversi punti di vista, tra i quali quello di una madre, di un ragazzo a cui è morto il compagno, di chi vuole fuggire dall'omosessualità vorrebbe fuggire e di chi vive una storia dilaniante con uno sposato, o ancora di incontri nati per caso, di icone quali Mina... Un libro che si lascia leggere e, in molti passi, commuove profondamente. L'autore è Giancarlo Pastore, autore anche di Meduse (Bompiani, 2007 - tradotto negli USA), di Regina e di altri testi.

Giancarlo Pastore ha gentilmente chiacchierato con noi di Queerblog sulla raccolta Io non so chi sei e sui suoi progetti futuri.

Dopo due romanzi, scrivi una raccolta di racconti a tema gay. Come mai questa scelta? Tu stesso nel libro scrivi che è una scelta azzardata e trovare un editore che pubblichi racconti è difficile...
I racconti sono nati di getto, in realtà senza troppa preoccupazione per l’editoria e i suoi feticci. Ho scritto un libro apertamente gay perché credo sia importante parlare in prima persona in un momento in cui ci viene chiesto di non alzare la testa, in un paese che ha deciso di ignorare il riconoscimento dei diritti alle persone lgbt alimentando un clima diffuso di omofobia.

Nei tuoi racconti pare ci si muova poco: una sorta di metafora dell'immobilismo in cui si trova la “situazione gay” italiana o altro?
I miei personaggi si muovono: chi per un trasloco, chi per Los Angeles, chi perché si perde in un bosco, chi per una gita fuori porta con l’amante, e chi rimane fermo si sposta dentro, eccome. Credo sia la società intorno a loro a essere immobile, soffocante, a non accorgersi dei cambiamenti, delle trasformazioni già in atto.

Mi sono molto piaciuti i racconti Filippo e Ghost whisperer. Il tuo preferito, invece, quale è?
Nei posti caldi, insieme a quelli che hai citato, c’è Serpenti. Mi sembra una bella descrizione della schizofrenia in cui sprofonda chi non ha ancora fatto pace con se stesso, chi si lascia divorare dall’omofobia interiorizzata, chi dà retta a quanti vogliono “guarirci”. E poi mi piace la svolta inaspettata degli eventi...

Il titolo (Io non so chi sei) e la copertina (un bimbo dinanzi all'immensità del mare) rimandano al tema dell'incomunicabilità e del fatto che, in fin dei conti, non si conosce mai abbastanza chi abbiamo davanti. Credi che nel mondo gay la comunicazione vera, profonda sia più o meno facile che in altre situazioni?
Credo che più ci si libera dai pregiudizi più la comunicazione diventa autentica. Io non so chi sei è una dichiarazione d’amore e di umiltà insieme: non posso giudicarti perché non ti conosco, e non finirò mai di conoscerti e quindi di sorprendermi.

Cosa stai scrivendo ora?
Ho iniziato il terzo romanzo, una storia d’amore tra un ragazzo e un uomo, molto romantica. Non vorrei aggiungere altro, tranne che non è ambientata in Italia ed è lo sviluppo di un decimo racconto non confluito in Io non so chi sei.

Si avvicina l'estate: che vacanza proponi per i lettori di Queerblog?
Se volete stare in Italia, andata nel Salento. Bellissima terra, accogliente e ricca di sorprese. Se potete espatriare, il mio posto preferito è Los Angeles, il tratto Santa Monica-Venice, terra del desiderio allo stato puro. Sempre che non incontriate J.N...

E per sapere chi sia questo J.N. non vi rimane che leggere il libro... anche se non è difficile da indovinare!

Giancarlo Pastore
Io non so chi sei
Instar Libri 2009
192 pp., euro 13,50

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