Non c’è bisogno di spiegare cosa sia una coppia. Nel mondo delle relazioni c’è chi la vede in stretti termini privati: due persone che condividono una vita comune e che hanno progetti insieme. Ma, esiste anche una variante della coppia, un aumento in termini numerici. Se le persone all’interno di una relazione non sono due, ma tre, come definirla? Ci pensa il blog “Los tres novios“: troppia.
Il gioco di parole rende ed è chiaro: le persone sono tre, da cui il termine in sè. Abbiamo quindi deciso di contattare gli autori del blog, i tre uomini che lo gestiscono e da tempo riportano i propri pensieri nelle loro pagine virtuali. Loro hanno 24, 43 e 53 anni. Ma non aspettatevi qualcosa di pruriginoso, consigli di posizioni o esaltazione dei rapporti sessuali a tre. All’interno c’è spazio per riflessioni personali, per poesie, per il semplice racconto della quotidianità di tre persone che, di comune accordo, hanno deciso di provare questa nuova esperienza di vita. E da quello che ne si evince, sembra funzionare. Personalmente non ho mai preso in considerazione l’ipotesi di una relazione a tre ( vista la mia gelosia a malapena so gestire quella a due, il pensare di dover essere geloso di due persone mi fa spuntare rughe su rughe solo all’idea…) ma la scrittura e il punto di vista di questo blog permette al lettore di considerare il loro punto di vista ‘normale’ e concepibile.
Del resto, anche se non interessato a sperimentare in prima persona questo genere di rapporto, perchè condannare a priori o storcere di naso di fronte a questo modus vivendi? Non è anche questa libertà indivuduale? Del resto quante coppie poi cercano divertimenti esterno e tradiscono senza il che il partner sappia? Qui c’è una scelta comune, non c’è tradimento, c’è accordo e complicità. E, come vedrete dalle parole dell’intervista che ho fatto, sembra esserci amore ed equilibrio.
Domanda di rito: chi siete e quali sono gli elementi ( oltre a quello numerico) che determina la formazione di una “troppia” ideale? E come è nata la vostra?
” Non abbiamo idea di quale e come sia una “troppia ideale”. Certo, dopo quasi 4 anni in troppia, cominciano a farci un’idea di cosa sia la vita a 3 e quale potrebbero essere le potenzialità, se non dovessimo fare i conti quotidianamente con i nostri limiti tipicamente umani. All’inizio esisteva una coppia originaria, insieme da 19 anni che da sempre si interrogava sulla “coppia ideale”. Privi di riferimenti (non ci risulta esistano modelli omosessuali già canonicamente riconosciuti), ma seriamente intenzionati a vivere con trasparenza e passione l’amore di coppia, abbiamo incominciato ad inventarci il nostro modello. Non è stato facile, ma vi risparmiamo questo capitolo: quello che è certo è che il mantenimento dell’equilibrio (personale e di coppia) chiedeva crescita continua, mai staticità. Anche attraverso gli errori. Ad un certo punto, ormai sono quasi 4 anni, abbiamo incontrato Dan assolutamente per caso. E’ bastata una brevissima frequentazione per accorgerci che stava nascendo qualcosa tra tutti e tre, in contemporanea! Ovviamente la coppia originaria non aveva mai pensato e tantomeno programmato di “allargarsi” in troppia. E’ stato solo il caso a deciderlo, come qualsiasi innamoramento. La grossa paura non è mai stata comunque diventare 3, ma la grande differenza d’età con Dan (20 e 30 anni). “
In una coppia di solito c’è un anello debole o un anello più forte; chi guida oppure chi preferisce essere guidato nelle scelte. In 3 la situazione si complica? E’ semplice riuscire a trovare un equilibrio?
” Non si tratta di anello debole o forte, in una troppia il gioco dell’equilibrio, sempre in divenire, risulta per certi aspetti più semplice che nella coppia, perchè le relazioni a volte esasperate dall’uno, dall’altro o dall’altro ancora trovano naturalmente uno sfogo, una mediazione. in uno dei 3, a seconda della situazione che si crea. L’essere in 3 di fatto facilita il mantenimento dell’equilibrio, quando prevale buon senso e intelligenza.”
La troppia prevede le stesse “regole” della coppia? A livello di tradimento “esterno” è ugualmente non permesso/concepito?
“Più che di regole della coppia per noi valgono le regole dell’amore.Non ha alcun senso il tradimento in una relazione già completamente appagante sul piano affettivo, sentimentale e sessuale.Il desiderio di tragressione non scompare certo, ma viene sviscerato e (per ora) superato attraverso il dialogo ed il gioco, la fantasia e il desiderio di superare i propri limiti anche per appagare sempre più se stessi ed i compagni “
Le persone che sono a conoscenza della vostra relazione come la giudica o l’ha giudicata? Siete stati compresi oppure spesso criticati?
” Da subito, superata la difficoltà dell’età e deciso di tentare la vita di troppia, abbiamo chiarito la nostra posizione con gli amici. All’inizio scetticismo ed incomprensione ci sono stati, ma conoscendo l’ultimo arrivato e frequentandoci assiduamente siamo presto tornati alla “normalità”.Ormai ci considerano solo troppia, la vecchia coppia non esiste più da un pezzo ”
La gelosia è facile da gestire tra di voi? Non si rischia mai che ci sia “un preferito” ?
” La gelosia “interna” è stato uno dei problemi con cui abbiamo dovuto fare i conti da subito. Una cosa è dichiarare a parole l’apertura mentale, altra è realizzarla nella pratica. Ci abbiamo messo un po’ a capire nel concreto quanto avevamo intuito teoricamente e cioè che quando anche solo 2 di noi possono crescere in amore, intimità e complicità (per esempio in assenza del 3°) è la troppia stessa a crescere “
Gioco di parole facile: “ Il troppo ‘stroppia’ “. Succede mai nel vostro caso che a volte si rimpianga di non essere solo una coppia?
” Mai. Benchè l’esperienza della coppia originaria sia stata intensa ed appassionata, la vita a 3, pur coi suoi problemi, ha triplicato al meglio la vita di tutti e 3.”
Da quanto dura questa relazione?
” Il 2 ottobre saranno 4 anni “
Già è difficile trovare una persona “giusta”. Voi siete addirittura in 3, quindi diciamo “due a testa”. Fortuna?
L’amore è una enorme fortuna: il numero è del tutto secondario
E a chi vi accusa di non amarvi e di essere solo “amanti che provano affetto l’uno per l’altro, ma non amore” cosa rispondete?
” Non rispondiamo, a noi interessa vivere l’amore e basta. D’altra parte, chi potrebbe rispondere ad un estraneo che quello che si vive è amore vero?Forse marito e moglie tradizionalmente sposati? Solo chi vive o ha vissuto l’amore sa cogliere i segnali dell’autenticità dei sentimenti altrui.E poi c’è un fatto incontrovertibile: l’amore non è sterile, se c’è produce sempre “qualcosa”. Ovviamente nel nostro caso non genera direttamente altre vite umane, ma produce comunque. Chi ci frequenta, ma anche chi ci segue attraverso il blog, sa che il nostro amore si concretizza al di fuori di noi “
Ogni elemento della troppia ha un ruolo “prestabilito” in intimità o varia?
” Ovviamente ci sono le preferenze, ma non sono rigidamente fissate “
10 anni dopo: diteci come vorreste vedervi.
Insieme, stra-innamorati
10 anni dopo: diteci come temete di vedervi
” Insieme per abitudine “
Prima di queste esperienza, avete avuto storie di COPPIA lunghe?
” Solo la coppia originaria (viveva insieme da 19 anni appunto) “
Impressioni?
Foto | davduf
Manno
20 mag 2009 - 18:53 - #1un giorno si e l’altro pure mi “scanno” con il mio ragazzo, figurarsi in tre, rischierei oltre che l’esaurimento nervoso anche di usare oggetti contundenti nei conflitti :-)
Ivy.
20 mag 2009 - 19:17 - #2Fammi indovinare, l’ultimo arrivato è il 24enne in mezzo ad una coppia che ha superato gli anta da un pezzo? Ma si tratta di adozione altro che troppia!! Il fuocherello che alimenta le speranze di far durare la relazione più a lungo…magari lo accompagnano anche all’università o al lavoro. Ma dopo 20 anni di relazione ma di che vuoi ancora parlare? Nessun pregiudizio no, ma altrettanto nessun perbenismo gratuito. Auguri alla coppia e al pargolino.
los3novios
20 mag 2009 - 20:08 - #3Accettando di esporci con l’intervista e soprattutto col nostro blog sapevamo di andare incontro ad ogni genere di critiche. In fondo le stesse che i nostri amici “affettuosamente” più acidi ci hanno mosso all’inizio della nostra storia.Si sono ricreduti frequentandoci.Come abbiamo dichiarato, la nostra grossa paura iniziale era la differenza d’età: non eravamo preparati e nulla sapevamo di “gerontofilia” , intesa come tendenza da parte di alcuni di preferire i più vecchi. Il nostro bisogno di paternità del resto era già ampiamente soddisfatto, ma questa è una storia di cui parliamo con molto pudore anche sul blog. Come pretendiamo però il giusto rispetto dell’amore omosessuale dall’intera società, pretendiamo uguale rispetto per la nostra relazione da parte di chi non ci conosce, ma pretende di sapere e soprattutto di giudicare da poche righe. Ma siamo in Italia che è ancora un Paese democratico, quindi, finchè si può, ognuno pensi liberamente quel che vuole: è bello e va bene così.
madagascar
20 mag 2009 - 21:52 - #4I miracoli possono accadere?. Io ho vissuto una storia che ha qualcosa di analogo con quella descritta sopra. Io ero il terzo, l’ultimo arrivato. È stato un vero e proprio uragano quello che ci ha travolti e le parole non possono descrivere l’amore e la passione che abbiamo vissuto. Giuro che ho amato entrambi almeno durante il primo anno di convivenza. Poi qualcosa è cambiato profondamente in noi. Ci eravamo accorti giorno dopo giorno di essere in due, amanti e coppia. È nella natura dell’essere umano formare coppia, per questo credo che non sia possibile una relazione a tre se non mentendo a se stessi per prima e poi agli altri. Noi tre abbiamo pagato un prezzo alto per questo.
RoboQueer
21 mag 2009 - 06:55 - #5Credo che sia una bella esperienza. Anni fa incontrai una coppia che mi propose di vivere con loro, basandosi, però, più sul sesso che per altro. E la cosa mi piacque poco. Ma credo che se c’è l’amore possa essere una bella esperienza. E quel che conta, secondo me, è che i tre stiano bene. Da quel che leggo qui - e sul loro blog che seguo da tempo – mi sembra che loro siano felici. E quindi: bravi per vivere apertamente quel che vi dice il cuore!
rospino
21 mag 2009 - 14:15 - #6credo sia una sciocchezza, una situazione di comodo per tutti e tre, naturalmente per motivi diversi… dai bisogna essere ipocriti per credere che si possa amare due persone diverse allo stesso modo, mi fanno tanta pena, tutti e tre
F
21 mag 2009 - 14:46 - #7Senza accorgersene (il che è ancora più grave) alcuni gay ripropongono gli stessi processi logici e dogmatici che gli omofobi usano per stroncare ogni possibilità d’amore che non sia quella tradizionale. Prima dell’avvento di certe tradizioni religiose non esisteva la coppia così come si è andata costruendo nei secoli. Il processo culturale comunque continua nonostante i conservatori, che vedono nel cambiamento la perdita delle poche certezze acquisite.Prendiamo atto che la famiglia tradizionale è in crisi, che lo si voglia ammettere o no, e che non la si aiuta certo continuando a negare la possibilità dell’esistenza di famiglie “diverse,alternative”, quasi le si considerassero pericolosamente “concorrenziali”. La troppia è arrivata ai 4 anni di vita intensa ed appassionata, un tempo molto più lungo di quanto accade a molte coppie gay .Gli insulti gratuiti, non razionalmente motivati, stanno lì a testimoniare che non è facile conquistare serenità ed equilibrio personali, condizioni indispensabile per costruire qualsiasi relazione umana.
The Ant
21 mag 2009 - 14:50 - #8So per certo che non funzionerebbe mai per me. Né tantomeno per la persona che amo.
Inoltre non credo (sinceramente, sorry) che questo tipo di legame abbia PIU’ chance di durare rispetto a un rapporto a due, né che offra veri vantaggi rispetto a quest’ultimo.
Insomma: non capisco né condivido.
Però.
Però qua ci sono delle PERSONE felici. Tutti adulti consenzienti. Che scelgono di condividere PUBBLICAMENTE la loro diversità, la loro esperienza di ESPLORAZIONE del possibile nel mondo dei sentimenti e del quotidiano. Del personale. Con coraggio e chiarezza.
Perciò prima di tutto li ringrazio per questo coming out (il blog non lo conoscevo).
Poi e infine, cari voi tre, io dico che vi rispetto profondamente e vi auguro ogni bene.
In fondo è quello che TUTTI vorremmo facesse il mondo con ‘noi’, no?
fabio nolli
21 mag 2009 - 18:02 - #9intanto complimenti per il blog, si vede che ci mettete molto di voi (amore, passione e un po’ di cultura, che non guasta mai.. ^_^).
Poi condivido quanto scrive Ant: non è prevenzione la mia, ma per me, che trovo già assai faticoso riuscire a mandare avanti una relazione a due (soprattutto perchè sono molto “complicato” io), è praticamente impossibile anche solo ipotizzare di saper gestire un mènage a trois. Sclererei/sclereremmo in pochi giorni..
PS: vi vedo molto critici con l’ArciMancuso.. come mai?
Anellidifumo
21 mag 2009 - 18:42 - #10Si può essere felici da soli, si può essere felici in coppia, si può essere felici in tre. Basta trovare un proprio equilibrio.
tycooko
21 mag 2009 - 20:12 - #11Ivy: Ma che cacchio ne sai? Se stavi tentando di dimostrare il valore superiore di coloro che aderiscono alla coppia monogamica tradizionale, sei riuscito, solo parlando e facendoti conoscere, nell’impresa opposta.
madagascar: Veramente è scientificamente dimostrato come la monogamia sia totalmente contro natura per noi mammiferi.
rospino
22 mag 2009 - 00:07 - #12e chi avrebbe dimostrato che la monogamia è contro natura? gli stessi che hanno dimostrato che l’omosessualità è contro natura? smettetela di sparare stupidate please!!!!
quanto al rapporto a tre da voi descritto mi sembra di leggere quelle sciocchezze che dicono quelli che stanno in coppia aperta e che cercano in tutti i modi di autoconvincersi che sia giusto così (forse per paura di lasciarsi e restare soli o per altre paure) e’ fondamentale trovare un compagno che ci completi, se si cerca un terzo EVIDENTEMENTE non è il compagno giusto.
PER LA CRONACA io sto col mio uomo da 8 anni e non sento certo il bisogno di evadere
Maxon
22 mag 2009 - 02:48 - #13Non ero a conoscenza delle troppie!!!!
Personalmente non riuscirei ad amare due persone contemporaneamente.. a voler molto bene, sì, ma non amare come “dolce stil novo”, per intenderci (eppure conosco molte persone più egoiste e possessive di me).
E’ una cosa che non conosco, per un certo verso invidio i vostri amici che possono vedere con i propri occhi e capire come funziona..
Prima di avere degli amici in coppia aperta da anni pensavo male di chi viveva in questa condizione… poi li ho visti insieme ed ho capito che stavano benissimo ed erano affiatati (si vedevano i cuoricini dagli occhi, pressapoco)… non vedo perché non dovrei dare il beneficio del dubbio anche alla troppia
Ivy.
22 mag 2009 - 12:12 - #14x tycooko: ma che dici? Mica devo difendere chissà cosa io? Mica sono il portabandiera di chissà quale idea io! Non mi attribuire i tuoi sillogismi mentali perchè non mi appartengono. Non facciamo scadere una discussione ogni volta in uno scontro tra tifoserie che calcio e F1 proprio non le seguo.
E poi non vedo perchè - secondo quale assunto - dovrei per forza di cose condividere quel che ci sta scritto nell’articolo. Perchè altrimenti è sconveniente? Devo fare sì sì con la testa per educazione? Ma che me ne frega a me scusa!? Possono far sesso anche in 15, aprire un harem multietnico, ma che me ne frega a me?! Io dico quel che penso e penso che:
A. Il “contro natura” NON ESISTE. Già sintatticamente è un errore, perchè la natura ha già un suo opposto che è l’artificio, e come non può esistere il contro-artificio non esiste il contro-natura (che non è manco sinonimo di artificio). E basta. Per me esiste solo la cultura e la contro-cultura. Punto.
B. La monogomia è un modo come gli altri di vivere la relazione amorosa e come le tendenze sessuali c’è chi c’è portato e chi no. C’è chi desidera stare fino alla morte con una persona, chi invece preferisce star da solo e chi invece ama strombazzare in giro e chi ancora stare con 2 persone contemporaneamente. Sta di fatto che - guarda caso - non la religione (che menarla con i riti siamo tutti bravi) ma i diversi stati,occidentali e non (ripassatevi la storia del Giappone…che è giunto anche lui alla monogamia e non certo per colpa di Gesù Cristo visto che lì il cattolicesimo non ha mai attecchito) abbiano optato per la famiglia monogamica come famiglia di stato in quanto molto più stabile rispetto alle altre forme di famiglia.
E fino ad ora nessuno s’è mai lamentato mi pare. Anzi, le associazioni glbt combattono proprio per veder riconosciute proprio questo tipo di famiglia.
Anzi c’è chi s’è lamentato, gli hippy, che crearono la comune. Io conosco solo due artiste (Bjork e Courtney Love) che hanno vissuto in una comune e che l’hanno maledetta dal primo giorno…perchè? Perchè non avevano dei riferimenti stabili e se ne sono andate appena hanno potuto.
Sta storia qua, della troppia, non mi va tanto di menarla per le lunghe, perchè finchè siamo in una fascia d’età bohemien (18-20-25) va bene tutto che si deve sperimentare ma finchè ci sono sti sbalzi (24-43-53), cioè il 24enne sta con 2 persone che potrebbero essere suo zio e suo padre…ma che te devo dì? Gli devo fare un applauso? Sti caSSi! Semplifico.
Ivy.
22 mag 2009 - 12:31 - #15errata corrige: monogama e non monogamica. Detta così pare un prodotto cibernetico.
gattarruffata
22 mag 2009 - 15:08 - #16Salve a tutti. Ho letto anche io con curiosità l’articolo e devo dire che trovo l’idea della troppia solo un altro modo di gestire la propria affettività: infondo la cosa importante è che siano tutti adulti e consenzienti. Oltretutto non è certo una novità: in molti paesi le famiglie sono poligamiche. In quel caso però il problema è la situazione delle donne che non vivono certo una situazione paritaria con il partner. Credo che la differenza sia proprio questa: per noi donne etero, che a stento riusciamo a tenere sotto controllo il maschilismo di un solo compagno, diventerebbe impossibile gestirne due. Invece nelle coppie omosessuali credo che il problema difficilmente si ponga ( anche se non lo escludo completamente, infondo non ho una conoscenza approfondita della vita omosessuale di coppia) anche se, ovviamente, si possono presentare altri problemi!!
Ma se tre scelgono di vivere insieme credo che siano pronti ad affrontarli e a superarli. Poi se va male ci si può sempre lasciare, no?
xIvy: La monogamia credo che sia legata soprattutto alla questione della paternità e quindi eredità: se hai un solo partner tecnicamente è lui che dovrebbe essere il padre degli eventuali pargoli.
Comunque ognuno ha il diritto di pensarla come vuole. Però credo che questi tre uomini si meritino il beneficio del dubbio. Personalmente auguro loro tutta la felicità possibile.
los3novios
22 mag 2009 - 15:31 - #17Ritorniamo dopo un paio di giorni a leggere i vostri commenti. Precisiamo che abbiamo accettato l’intervista e non l’abbiamo richiesta. Non ci interessa dimostrare nulla, nemmeno la bontà della nostra esperienza. Ci è stato chiesto come viviamo ed abbiamo semplicemente risposto. Prendiamo atto delle reazioni. Di tutte, anche quelle di chi si permette giudizi sulla base dei propri vissuti probabilmente infelici ed arriva addirittura ad imporre dei limiti anagrafici per amare.Noi, che più umilmente riteniamo non ci siano maestri accreditati in amore, ma solo persone che tentano di relizzarlo nella quotidianità, continuiamo per la nostra strada . Come tutti non possiamo ipotecare il futuro: qualsiasi cosa accadrà, ci riteniamo già abbondantemente compensati dalla meravigliosa relazione vissuta fin qui.Anzi, è quello che auguriamo a tutti, specie ai più infelici: una intensa ed appassionante storia d’amore. Come già scritto, il numero non importa, purchè sia talmente forte da sconvolgere tutte le certezze (sicurezze) accumulate nel corso di una vita e che di solito, purtroppo, impediscono l’abbandono totale. Ciao a tutti e grazie !
Des
Ivy.
22 mag 2009 - 16:13 - #18x los3:
Dato che sono brava a leggere tra le righe e ho capito che ti riferivi a me ti rispondo direttamente:
io sono felicissimamente fidanzata, udisci udisci, da ben 5 anni. E non me ne vanto che di disgraziati nella mia situazione ne ho incontrati parecchi. Addirittura c’è chi s’è sposato. Questi sò pazzi. Da rinchiudere.
Cmq io ho teso rispondere a tycooko e al suo attacco basato più sui suoi pregiudizi che non sui miei in verità, dato che - nel mio primo intervento - mi sono addirittura spinta a far gli auguri alla troppia. Nonostante, appunto, non ne condividessi i principi. Niente di più e niente di meno. Non mi pare di aver detto chissà cosa di grave.
Ora nemmeno io penso che l’amore sia un fatto anagrafico, ma così come non vedo di buon occhio la schizofrenia d’età del vostro ensamble alla stessa maniera non vedo di buon occhio le differenze d’età - a volte grottesche - che spesso si ritrovano in coppie canoniche sia esse gay, etero o “gruppo misto”. Sarà un mio limite, ma almeno lo applico democraticamente :). Grosse differenze d’età per me sono più un limite che non una dimostrazione di apertura mentale perchè non consentono il confronto all’interno della stessa generazione. Così la penso.
Ed ultima cosa, anche se i toni dei miei interventi nei confronti della troppia sono stati anche polemici non mi sono assolutamente permessa di dare a voi 3 dei pervertiti o dei malati. Ergo, non commettere l’errore di dare del frustrato a chi non ha dato pareri positivi nei confronti della vostra esperienza; ovvero di inciampare in quella psicologia da 4 soldi con tanto di resto che tutti sappiamo maneggiare. Perchè io non mi considero una “illuminata” e nè tantomeno vi considero degli “illuminati” alla stesso modo. Arrivederci.
los3novios
22 mag 2009 - 16:31 - #19Cara Ivy, ora hai scritto bene:”grosse differenze d’età per me sono più un limite…”. Finalmente hai detto “per te”. Quando del tutto gratuitamente davi del “pargolino” a me , se permetti, non esprimevi un parere ma un giudizio. Puoi scrivere tutto quello che vuoi sulla troppia o sui gay gerontofili, esplicitando però SEMPRE che è una tua personalissima opinione. Evidentemente ti sei lasciata prendere dalla foga e ti sei accreditata fin dal 1 intervento un’autorità che non ha nessuno in materia. Nemmeno noi ovviamente.Non m’intendo di psicologia, ma di umanità un poco sì… Ser, nel suo intervento finale ha scritto di infelici, non di frustrati, perchè ti sei sentita chiamata in causa se felicemente fidanzata da 5 lunghissimi anni? Vivi felice e corona presto (o quando vuoi insomma) il tuo sogno d’amore!
rospino
22 mag 2009 - 17:40 - #20quoto in tutto e per tutto ivy
Ivy.
24 mag 2009 - 18:47 - #21Caro los3 stiamo ancora al punto che io debba precisare, ogni volta che esprimo un’opinione, che parlo per me? Al di sopra di ogni mio commento c’è il mio nick, quindi è OVVIO che l’opinione è la mia e di nessun’altro! Detto questo, faccio finta di non aver letto il tuo ultimo commento, perchè siamo davvero al ridicolo.
Ps: Frustrati o infelici, non cambia certo il senso del MIO ragionamento.
Ps2: mi sono sentita chiamata in causa perchè non si chi di voi 3 (dato che, evidentemente, siete un’unica entità indistinguibile che si manifesta attraverso un unico nick) tra le righe aveva scritto: “ed arriva addirittura ad imporre dei limiti anagrafici per amare”. L’unica ad aver fatto dei riferimenti anagrafici sono stata io al commento #14. Sono intervenuta quindi ANCHE sul pressapochismo di non so chi di voi 3 secondo cui chi aveva da ridire “era infelice”. Giusto perchè la frase nell’inciso era tutto un periodo. Non ho voluto fare alcun torto all’italiano.
white
25 mag 2009 - 17:45 - #22blah
alanito
07 nov 2009 - 02:17 - #23Per me conta che le i tre siano felici e abbiano trovato un proprio equilibrio…poi tutto il resto è rumore inutili discussioni sull’amore, sulla coppia e sull’età…certo ognuno è libero di esprimere il proprio parere contrario o a favore ma c’è sempre modo e modo di usare le parole…che spesso possono ferire più di un coltello… Ivy e tu sicuramente sai usare le parole bene ma purtroppo spesso sei usi un’ironia piuttosto sprezzante dei sentimenti altrui…liberissima di farlo ma non prendertela se poi te lo fanno notare…anche gli altri sono liberi di esprimersi…in primis i diretti interessati.
In bocca al lupo alla troppia…a chi è d’accordo e chi meno…
Black Bloody Rose
05 set 2010 - 00:14 - #24Non sapete quando mi ha fatto piacere leggere a proposito di una relazione simile; da tempo sono in balia di un mio cruccio che mi tormenta giorno e notte, ma finalmente, proprio oggi, ecco comparire questo articolo, la mia salvezza. Io appoggio questo genere di relazione, in cui non vedo nulla di sbagliato, e sono felice per coloro che sono riusciti a concretizzare il loro amore in questo modo. Mi piacerebbe molto poter chattare con uno dei tre, perchè penso che, essendo loro in questa “situazione”, sarebbero in grado di darmi utili consigli e di aiutarmi a risolvere alcuni miei crucci personali. Spero che questo sia possibile..
Buona notte a tutti, Black Bloody Rose