Quando Facebook sa che sei gay... ancora prima degli altri

Ecco una notizia che mette in discussione la privacy su Facebook (anche sull'omosessualità).

Facebook-coming-out

Dalla pagina Faceblog dei cugini di Blogosfere, arriva una notizia curiosa. La storia giunge dall'America: un ragazzo, Matt, è omosessuale ma non dichiarato. Nessuno sa di lui ed è a conoscenza del “segreto” della sua sfera più intima. Un giorno prende il coraggio a due mani e decide di parlarne con una sua amica:

Come molte persone LGBT (lesbian-gay-bisex-transgender) sanno, il segreto più accuratamente custodito è la sessualità. Qualche notte fa ho mandato un messaggio a un mio amico chiedendogli consiglio su come fare coming out. Il giorno dopo mi sono svegliato con un “suggerimento”, ovvero uno spot selezionato sulla mia pagina Facebook: “Coming out? Bisogno di aiuto?” Mi sono chiesto: come faceva Facebook a sapere che quella pubblicità poteva fare al caso mio?

Il tutto si basa sul famoso algoritmo di Facebook che traccia anche le conversazioni private, inserendo poi accanto alla propria pagina un'inserzione che suggerisce un banner pubblicitario.

Nel corso delle settimane precedenti, il protagonista di questa storia ha anche raccontato di aver messo alcuni mi piace ad altre pagine Facebook su alcuni locali gay e simili. Anche questo potrebbe essere stato d'aiuto per il suggerimento non richiesto dal diretto interessato.

E a voi, amici, è successo qualcosa del genere sulla vostra pagina Facebook?

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