Mosca: scontri e arresti al Gay Pride

L'arresto di Nikolai AlexeyevCome purtroppo c'era da aspettarsi, decine di agenti in tenuta antisommossa hanno interrotto stamattina la manifestazione per i diritti dei gay a Mosca. I manifestanti hanno approfittato della risonanza del festival canoro Eurovision per scendere in piazza con garofani bianchi e cartelli sui quali era scritto Uguali diritti senza compromessi e L'omofobia è il disonore del nostro paese. Alla manifestazione ha preso parte anche Peter Tatchell, attivista britannico per i diritti degli omosessuali che, fermato dalla polizia, ha gridato:

“Non c'è libertà per i gay in Russia. Chiediamo al presidente (Dmitry) Medvedev di incontrarci”.

Tra gli arrestati c'è anche Nikolai Alexeyev, uno dei leader del movimento omosessuale russo, che stava camminando a fianco a un uomo vestito da donna, anch'egli arrestato. Nel frattempo, in piazza Puskin (una delle più prestigiose della capitale russa), indicata precedentemente dagli organizzatori del Pride come luogo per la manifestazione, c'era un presidio di polizia, giornalisti e conservatori ortodossi.

A margine è da notare che il sindaco di Riga ha sostenuto la parata gay dichiarando che è necessario imparare a vivere gli uni accanto agli altri.

Foto | Gay.ru

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