Come purtroppo c’era da aspettarsi, decine di agenti in tenuta antisommossa hanno interrotto stamattina la manifestazione per i diritti dei gay a Mosca. I manifestanti hanno approfittato della risonanza del festival canoro Eurovision per scendere in piazza con garofani bianchi e cartelli sui quali era scritto Uguali diritti senza compromessi e L’omofobia è il disonore del nostro paese. Alla manifestazione ha preso parte anche Peter Tatchell, attivista britannico per i diritti degli omosessuali che, fermato dalla polizia, ha gridato:
“Non c’è libertà per i gay in Russia. Chiediamo al presidente (Dmitry) Medvedev di incontrarci”.
Tra gli arrestati c’è anche Nikolai Alexeyev, uno dei leader del movimento omosessuale russo, che stava camminando a fianco a un uomo vestito da donna, anch’egli arrestato. Nel frattempo, in piazza Puskin (una delle più prestigiose della capitale russa), indicata precedentemente dagli organizzatori del Pride come luogo per la manifestazione, c’era un presidio di polizia, giornalisti e conservatori ortodossi.
A margine è da notare che il sindaco di Riga ha sostenuto la parata gay dichiarando che è necessario imparare a vivere gli uni accanto agli altri.
Foto | Gay.ru
N u t i ni
17 mag 2009 - 12:52 - #1Che schifo la Russia!
Immagino che il nostro premier in visita in Russia , vorrebbe fare lo stesso qui con noi.
Sai come invidia questi picchiatori di poliziotti!
eustachio79
17 mag 2009 - 13:26 - #2non è il premier che farebbe questo, a belusconi dei gay non gli e ne frega niente, semplicemente non li considera perche non gli portano voti, quello che in Italia vuole una repressione simile è il vaticano, guarda che so 2 anni che ci negano piazza san giovanni per il pride, e ci dirottano su percorsi sempre più brevi e più stretti, anche questo è un modo per ammazzare un corteo di protesta.
angel62
17 mag 2009 - 18:36 - #3Povera Russia, quanta strada ancora da fare….
freeholly9
28 giu 2009 - 15:36 - #4siete orribili