Le memorie di Rembert G. Weakland, gay e vescovo cattolico

Monsignor Rembert G. Weakland, OSB, gay dichiarato

Dalle colonne del New York Times Rembert G. Weakland (in foto), ex arcivescovo cattolico di Milwaukee, lancia pesanti accuse al Vaticano:

“Se diciamo che Dio è amore, come si spiega che 400 milioni di persone al mondo sono gay? E perché le religioni del mondo, come fa il cattolicesimo, dicono a questi milioni di persone che devono vivere tutta la vita senza poter esprimere l'amore fisico?”

E accusa anche il Vaticano di preoccuparsi “più dei preti pedofili che delle loro vittime”. Rembert G. Weakland, 82 anni, è probabilmente il primo vescovo cattolico ad ammettere apertamente la propria omosessualità della quale – ha dichiarato – è cosciente fin dalla sua adolescenza. Weakland riuscì a tenersi a freno fino a quando diventò arcivescovo, quando ebbe relazioni con parecchi uomini a causa della solitudine diventata molto forte. Fu costretto alle dimissioni nel 2002 per aver abusato di un seminarista (ventinovenne ai tempi dei fatti) molti anni prima. Mons. Weakland – già Abate Primate (cioè capo supremo) dell'Ordine Benedettino – ha pubblicato un libro di memorie dal titolo Un pellegrino in una chiesa pellegrina.

Foto | The New York Times

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