Michaela Biancofiore risponde a Battiato: “Non so se sia gay o misogino”

Michaela Biancofiore, berlusconiana di ferro, commenta l'infelice uscita di Franco Battiato sulle parlamentari: “Non so se Battiato è gay o ha una sorta di misoginia, nel senso psicologico del termine”.

Franco Battiato

Cantante e autore, Franco Battiato, in veste di assessore al turismo della regione Sicilia, ha già chiesto scusa, al Parlamento attuale (Battiato ha parlato di "tro*e in Parlamento"), queste le sue parole, in cui non nasconde che si riferiva alla scorsa legislatura:

Prendo atto con dispiacere che il senso della mia frase, che ovviamente si riferiva a passate esperienze politiche caratterizzate da una logica da mercimonio offensiva della dignità delle donne, sia stato travisato e interpretato come una offesa al Parlamento attuale, per il quale ho stima, o per le donne, o addirittura riferibile al parlamento europeo. Era evidente che il riferimento era a passate stagioni parlamentari che ogni italiano di buon senso vuole dimenticare. Stagioni caratterizzate dal malaffare politico, dal disprezzo per le donne e per il bene pubblico. Dispiace, altresì, prendere atto che dopo un'ora e mezza di conferenza in cui abbiamo raccontato quello che stiamo facendo per ridare dignità e speranza alla Sicilia, sia passata una singola frase che ovviamente non poteva essere riferibile all'attualità.

In ogni caso, Rosario Crocetta, presidente della Regione Sicilia, gli ha revocato la delega al turismo.

La Laura Boldrini neopresidente della Camera, ha già dichiarato in una nota Ansa il suo dissenso.

Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio.

I giornali hanno già discusso lungamente sull'utilizzo del termine, poco incline agli scambi pubblici politici, ma Battiato sembra investito da una valanga di perbenismi, più o meno finti, levate di scudi e ipocrisie anche a sinistra (la legislatura di Berlusconi, ricordiamolo, ha vacillato sotto questi colpi, le rivelazioni delle relazioni intime, e non certo per le evidenti mancanze strutturali), come se avesse dato fiato a un sentire comune che doveva rimanere relegato all'ambito privato o, al massimo, dell'osteria (semmai l'assessore la frequenti).

Ma in risposta Michaela Biancofiore, deputata del PDL, fa di più, e risponde, tenendo il punto da vera adepta dell'onorevole Berlusconi, e sempre utilizzando un linguaggio "fuori contesto" per certi versi avulso agli scranni della politica. Intervistata dal quotidiano la Repubblica, dichiara a proposito della vicenda:

Non so se Battiato è gay o ha una sorta di misoginia, nel senso psicologico del termine.

E riferendosi alla scorsa legislatura ribadisce:

Io c’ero. La rappresentazione data da Battiato è grave. Talmente grave che sarebbe bello che le donne di tutti gli schieramenti si riunissero in una class action.

Alla domanda se per caso Battiato si riferisse al Pdl e all'uso privato delle poltrone politiche di Berlusconi, risponde:

Non si capisce. E poi dico: è assurdo dover difendere la posizione del Presidente! Basta ricamare sulla figura di Berlusconi!

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