Senato: Ciarrapico e Cossiga contro i matrimoni gay

Che cos'hanno in comune un nostalgico del ventennio fascista come Giuseppe Ciarrapico, l'ex presidente della Repubblica Francesco Cossiga, i senatori Malan, Baldassarri e De Gregorio (quello che si fece eleggere con Di Pietro e poi passò con Berlusconi)?

Questi signori (sono 56 in totale), che siedono a Palazzo Madama, hanno firmato un progetto di legge per scrivere nella Costituzione italiana che il matrimonio è solo l'unione fra un uomo e una donna. Sono tutti senatori del Pdl, della Lega e della Svp/Autonomie.

Si sono accorti infatti che l'articolo 29 non parla di uomo e donna e che da nessuna parte la Costituzione - né tantomeno il codice civile - proibisce i matrimoni fra persone dello stesso sesso. I gay e le lesbiche, dunque, potrebbero sposarsi un giorno in Italia? Non sia mai: per questo motivo Cossiga & co. hanno posto la loro firma in calce a un documento che renderebbe evidente la discriminazione contro gay e lesbiche.

La stessa cosa che Bush ha tentato di fare negli Stati Uniti, trovando l'opposizione del Congresso. C'è da sperare che questa maggioranza lo approvi davvero: sarebbe evidente la condizione in cui vivono le persone lgbt in Italia.

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