
Al termine dei festeggiamenti per il 1 maggio scorso a San Giuseppe Vesuviano, Povia è stato intervistato sulla sua carriera. Il cantante è ritornato anche su Luca era gay. Ecco il passo dell’intervista:
Ancora polemiche per Luca era gay?
Quel brano dice la verità. Credo che non ci sia stato nulla di male nel mio testo e mi spiace per la posizione dell’Arcigay. Credo che la mia canzone non sia offensiva, anzi sono i grandi party che in modo offensivo e spudorato ridicolizzano i gay.
Apriamo ufficialmente le consultazioni: secondo voi, cosa intende Giuseppe Povia con la frase “sono i grandi party che in modo offensivo e spudorato ridicolizzano i gay”?
Per il futuro, comunque, Povia fa sapere che vorrebbe dedicarsi a cantare la politica.
Prossimi lavori?
Avevo pensato al tema della politica e se voi giornalisti mi avete martoriato con la critica sul testo di Luca era gay figuriamoci con la politica. Credo comunque di trattare questo tema. Mi piace raccontare la viva vera, l’opinione si muove solo in certi casi e invece dire come la si pensa su tutto è importante, bisogna confrontarsi. Per ora però continuo con l promozione del mio album Centroavanti di mestiere poi chissà.
tyoret
06 mag 2009 - 13:41 - #1eufemismo per dire pride?
Billy Belial
06 mag 2009 - 14:02 - #2Povia è chiaramente un omosessuale autorepresso, non è, cioè, omosessuale a livello inconscio, semplicemente ne è consapevole ma non si accetta, molto probabilmente perchè soffre di un blocco che gli impedisce di superare l’asessualità infantile, e trova conforto in queste affermazioni omofobe, che lo rassicurano
Non bisogna però evitare di colpevolizzarlo, anzi, sarebbe giusto prenderlo a schiaffi finchè non gli si rompe il naso, così impara a proiettare sugli altri le proprie fisime
elraise
06 mag 2009 - 14:13 - #3Povia non solo è un omosessuale autorepresso, ma è uno di quelli che sa di esserlo e si reprime con un vecchio trucco psicologico che lo fa autosentire illuminato e lo descrive anche nella canzone “Luca era gay” in cui suggerisce che per guarirsi dall’omosessualità basta un po’ d’introspezione per scoprirne le cause, peccato che se uno fa autointrospezione come la fa lui, cioè cercando di trovare a tutti costi delle risposte preconfezionate sulle cause dalla propria omosessualità al fine così di rimuoverle con una sorta di prese di autocoscienza di sé, si ottiene soltanto un autoinganno; e poi gli esisti sono quelli che si vedono.
Fra l’altro questo tipo di checche represse, sono anche il peggio tipo di nemici dei gay stessi, perché sono così impegnati in prima persone a reprimere a tutti costi la proprio omosessualità che per rinforzare questa loro convinzione non esisto a trasportare con sé nel baratro altri che non c’entrano niente, e che di certo non hanno bisogno di loro.
Sjultz
06 mag 2009 - 14:59 - #4“Quel brano dice la verità. Credo che non ci sia stato nulla di male nel mio testo e mi spiace per la posizione dell’Arcigay. Credo che la mia canzone non sia offensiva, anzi sono i grandi party che in modo offensivo e spudorato ridicolizzano i gay.”
Sì Povia, sì. Ora ti diamo una pillolina per sedarti così puoi tornare nel tuo torpore.
Nautilus22
06 mag 2009 - 15:59 - #5Intende il Gay Pride, è ovvio.
E per quanto lui sia un pirla e abbia scritto questo testo (ridicolo) solo per creare polemica attorno al suo inutile personaggio,
sul Pride non sbaglia.
Nick84
06 mag 2009 - 16:08 - #6Ma la palata di CA**I SUOI mai?
Sjultz
06 mag 2009 - 16:15 - #7Nautilus22, intendi dire che davvero il GayPride ridicolizza i gay in modo offensivo e spudorato…?
manmad
06 mag 2009 - 17:14 - #8nick…ma anche un pacchettino andrebbe bene!
stw
06 mag 2009 - 17:45 - #9ma questa giovanna salvati è ironica all’inizio dell’articolo, vero?
Nautilus22
06 mag 2009 - 17:47 - #10Beh, io personalmente non condivido il Pride. Farebbe molto più discutere (in modo intelligente) una parata con le persone lgbt che si tengono per mano. O anche cose più “d’impatto” o “drastiche”, ma non le parate di Carnevale con i petti all’aria. E non venitemi a dire che i nudi e i “carnevaleschi” sono una minoranza, perchè non importa quanti siano, ma il fatto che distraggano l’attenzione su temi più seri. Senza togliere il fatto che moltissime persone vanno al Pride per “divertirsi”. Così non si conquistano i diritti. Così si indispettisce la gente, che invece deve essere aiutata a capire.
Questa, d’altronde, è solo un’opinione.
miradapositiva
06 mag 2009 - 18:01 - #11povia è un demente che non sa più cosa inventarsi per farsi pubblicità e tirar su qualche soldo.
visto che i suoi brani sono di una banalità e insulsaggine assoluta, e le sue melodie irritanti e ripetitive.
RoboQueer
06 mag 2009 - 18:48 - #12@stw: anche io mi son chiesto il significato dell’inizio dell’articolo della tipa… Mah!
Fibux
06 mag 2009 - 19:40 - #13Superquotone per nautilus22! La penso anche io così!
capogiglio 89
06 mag 2009 - 19:45 - #14ha solo ragione sul Pride
Manno
06 mag 2009 - 20:05 - #15billy belial la tua spiegazione è ottima..certo c’è da spiegare come mai una volta a settimana Povia organizzi gare di fisting per il suo deretano
Claroscuro
06 mag 2009 - 21:14 - #16Povia si è mai reso conto del modo”offensivo e spudorato “in cui ridicolizza se stesso semplicemente esistendo?
Sjultz
07 mag 2009 - 09:24 - #17Nautilus22, non mi è chiaro che intendi per “cose più d’impatto o drastiche”, mi spieghi per favore?
manukal
07 mag 2009 - 09:30 - #18ma la smettete di dire che il pride è solo una carnevalata con gente a petto nudo?!?! fate lo stesso gioco degli omofobi! I media, i tg e i giornali mostrano a tutti, etero e gay che al pride non ci sono mai stati, il lato “carnevalesco” d iquesta parata, fotografando drag queen e gruppi di ragazzi senza maglietta che però rappresentano neanche il 10% di questa manifestazione, che è di tutto rispetto! Io ci sono stato, pensandola anche io prima come una cosa inutile, ma mi sono dovuto ricredere subito. La gente seria c’è,ed è molta! Ci sono i gruppi genitori, gruppo giovani,celebrazione simbolica di matrimoni ecc.! Inoltre se non ci fosse il gay pride, se noi non ci “facessimo vedere” a quest’ora non saremmo nemmeno qui a parlarne perchè saremmo tutti repressi e avremmo paura a mostrarci al mondo esterno…!
Chi poi ci va solo ed esclusivamente per divertirsi o rimorchiare, cavoli loro che non ne capiscono l’importanza e regneranno nell’ignoranza! Ma non si può fare di un erba un fascio!
Il gay pride NON è una carnevalata inutile.
farinelli
07 mag 2009 - 11:45 - #19Il problema principale dei gay pride o, se preferite, della rappresentazione che ne danno i media (ma in fondo è la stessa cosa) è la carnevalata che li accompagna e che nulla ha a che vedere con i problemi e le discriminazioni dei gay. Il folklore viene inoltre condito con esternazioni pesanti e volgari contro altri, in primis contro la Chiesa cattolica. Finché queste manifestazioni avranno il proprio culmine nel vanto della diversità e nelle offese verso altri, inutile lamentarsi per il fatto di venir trattati da diversi, o pretendere spazi vicini a luoghi di culto e magari patrocini ministeriali.
Sjultz
07 mag 2009 - 11:50 - #20farinelli, mi spiace smentirti, ma la “carnevalata”, come la chiamate voi, ha TUTTO a che vedere con i problemi della discriminazione dei gay. D’altronde, quelli che vengono pestati non sono gay maschili e insospettabili, ma quelli effemminati che non possono nascondere ciò che sono.
E se la Chiesa (e la politica) non ci insultasse e offendesse di continuo, noi non la cagheremmo. Quindi evita di confondere la causa con l’effetto.
Infine, le nostre manifestazioni non possono non esaltare il valore della diversità, visto che noi SIAMO diversi.
La cosa davvero tragica è che, 40 dopo Stonewall, i veri nemici dei gay siano proprio i gay.
The Ant
07 mag 2009 - 11:51 - #21“Il Gay Pride NON è un’inutile carnevalata”
Riprendo la fine del post quassù.
Perché molta gente ha ancora e troppo bisogno di ripetizioni.
Io sono stra-lontana dall’essere eccentrica, vistosa o chessoio… Molto spesso l’unica cosa che ho in comune con la maggioranza dei partecipanti al pride è di NON essere etero. E basta. Ma mi guardo bene dal criticare lustrini e paillettes o petti nudi. Tantomeno certi look da camioniste e pacche-sul-culo-amò da parte di ‘certo’ tipo di lesbiche. Ma che vuol dire???
Trovo RIVOLTANTE che la gente dimentichi che furono personaggi vistosi e impresentabili a ribellarsi contro polizia e soprusi. Rivendico il diritto di “quelli carnevaleschi” a presentarsi al Pride! Pure di quelli che non hanno idea che il Pride sia qualcosa DI PIU’ di una festa a cui rimorchiare. Pure di quelli è il Pride. E basta col perbenismo di quelli che ‘ma io non sono così’ - che assomiglia tanto - troppo - a quello degli etero che dicono ‘io sono NORMALE’.
I diritti si conquistano ANCHE difendendo gli indifendibili, raga’!
Una frase attribuita a Frank Zappa diceva (più o meno) “Se vuoi difendere la LIBERTA’ di stampa devi essere disposto a tollerare la pornografia”.
E se è vero che “la gente deve essere aiutata a capire”… è vero che questo va fatto TUTTI I GIORNI. Quando viene il giorno del Pride… a%%ancu£o tutto e tutti: CI SI DIVERTE! E chi arriva ultimo paga da bere… ;o)
Hinzelmann
07 mag 2009 - 17:12 - #22Il problema dei gay italiani è che…gratta, gratta vien fuori che molti danno pure ragione a Povia.
Ora intanto io dico veniteci al gay pride e vedetelo coi vostri occhi, perchè a Bologna l’anno scorso a parte qualche petto nudo che, complice il caldo boia
era pure una scelta ragionevole…è stato un pride di una sobrietà totale.
Poi capirete la seconda verità….file di fotografi intorno alle uniche due trans
brasiliane un po’ sopra le righe.
Infine la terza verità, il fatto che i mass media se non hanno una trans da fotografare, semplicemente CI CANCELLANO
L’idea che se ci presentiamo come persone “perbene”, allora accorrono frotte di
giornalisti a fotografarci e ci danno i diritti e veniamo accettati è di una ingenuità assoluta.
Non dimentichiamoci poi che per molti ragazzi è il modo di riuscire a scoprire la
fierezza della propria diversità, ovvero scaricare quel quid di omofobia interiorizzata
e paura che a 18-20 anni è per forza di cose una scoperta gioiosa.
Infine la Chiesa cattolica che ha recentemente cercato di boicottare la moratoria della pena di morte per i reati d’omosessualità, che ci dà dei disordinati, degli sterili
dei malati etc. etc. è responsabile della morte di molti omosessuali nel mondo.
Mi pare che la volgarità della protesta rispetto all’offesa recata sia proprio un guardare il dito…