Ceará è l’ottavo territorio brasiliano in cui è legale il matrimonio gay

In assenza di una legge nazionale, in Brasile il matrimonio gay va avanti in base a pronunciamenti dei singoli stati. L’ultimo è quello del Ceará.

Lo stato brasiliano di Ceará

Lo stato di Ceará – nella parte nord-orientale del paese, sulla costa atlantica – è diventato l’ottavo territorio brasiliano ad autorizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, dopo che il tribunale ha emesso un ordine che obbliga gli uffici statali a registrare come matrimoni le unioni stabili tra persone dello stesso sesso che faranno domanda in tal senso. Il fatto è che in assenza di una legge per tutta la nazione, il matrimonio ugualitario in Brasile si consolida piano piano con pronunciamenti dei tribunali e con varia casistica.

La decisione è in linea con le sentenze che si emettono nel paese sudamericano, soprattutto da quando la Corte Suprema Federale del Brasile si è pronunciata nel 2011 a favore del diritto delle coppie dello stesso sesso a costituire un’unione stabile con gli stessi diritti di quelli dei matrimoni eterosessuali. Quella sentenza storica, vincolante, non comportava la legalizzazione esplicita del matrimonio tra persone dello stesso sesso, ma garantiva tutti i diritti che dall’istituto matrimoniale derivano. La decisione consolidò, per esempio, la sentenza che un anno prima apriva le porte alle adozioni omogenitoriali.

Da allora si sono accumulate tanto le sentenze giudiziarie quanto decisioni di varie amministrazioni a favore delle nozze gay.
La situazione del matrimonio ugualitario in Brasile, sebbene confusa, sembra così incamminarsi verso un riconoscimento territoriale ogni volta più ampio. Dal punto di vista legislativo, nonostante ci siano diverse iniziative – anche parlamentari – favorevoli alle nozze tra persone dello stesso sesso, al momento attuale non c’è nulla di fatto. Anzi, il Senato ha presentato un progetto di legge di unioni civili tra due persone, senza specificare che debbano essere di sesso diverso. Il fatto che poi sia stato eletto come presidente della Commissione dei Diritti Umani della Camera dei Deputati un deputato omofobo, e cioè l’evangelico Marco Feliciano, non fa ben sperare.

Concludiamo con un simpatico video (già virale) di un flashmob, in cui un ragazzo brasiliano chiede al suo compagno di sposarlo.

Via | Dos Manzanas
Foto | TUBS [CC-BY-SA-3.0], attraverso Wikimedia Commons

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