Subito dopo la vittoria a L’Isola dei Famosi, Simona Ventura le chiese cosa avrebbe voluto fare dopo, tornare allo spettacolo o in politica? Lei rispose decisa: Voglio portare a termine il mio progetto di scrivere favole per bambini. Favole portatrici di messaggi di apertura alla diversità, alla solidarietà e contro il pregiudizio. Vladimir Luxuria ha mantenuto la parola.
Esce a maggio infatti “Le favole non dette” per Bompiani editore (prezzo 16,50): sei favole che ci portano con delicatezza nel vissuto personale di Luxuria ma soprattutto fanno prendere confidenza con personaggi che della diversità sono protagonisti.
Una bambina che sa guardare nel profondo gli occhi innocenti degli animali sottrae una donna-uomo dalla prigione di un circo. Un Pinocchio dei giorni nostri, orfano, svagato e consapevole della propria diversità, trova nell’amore di una fata la forza per dire di nuovo sì alla vita. Davide, un bambino con la passione per il canto e che ode la voce misteriosa del vulcano Etna, previene il disastro della sua famiglia e del suo paese. Una brutta anatroccola, sbeffeggiata da tutti, sconfigge il pestifero orco che sporca le acque del lago, e si trasforma in un meraviglioso cigno. Tra magia e sogno, pregiudizio, amore e indifferenza, Vladimir Luxuria dedica queste favole agli uomini e alle donne di oggi, al mistero dell’animo umano, a quello che non si dice ma che riempie di bellezza le nostre vite.
Vladimir sarà alla Fiera del libro di Torino a presentare le sue favole. Chi si trovasse da quelle parti potrebbe cogliere l’occasione. L’appuntamento è per il 15 maggio alle 15. Un libro da tenere d’occhio, potrebbe essere sul comodino dei nostri figli di domani, come veicolo di messaggi contro ogni pregiudizio e per trasmettere un’educazione più solidale verso il prossimo. E’ un buon proposito, di cui ci sentiamo di aver bisogno.
Wiser
03 mag 2009 - 12:25 - #1Dev’essere interessante questo libro. Quando sono andato a Barcellona in una libreria gay ho trovato dei libri di favole in cui, attraverso le metafore di questo genere, si educava i bambini al valore delle differenze e al rispetto reciproco con un occhio di riguardo per gli orientamenti sessuali e le identità di genere.
madagascar
03 mag 2009 - 15:14 - #2Mah, io sono scettico su questo tema. Sono del parere che le favole devono rimanere favole senza metterci dentro temi come omosessualità e transessualità. Credo che sia prematuro spiegare ad un bambino di 5-6 anni le tematiche gay trans, anche perchè la maggior parte neanche capirebbe di cosa si tratta.
white
03 mag 2009 - 17:02 - #3si però una volta che arrivano alle scuole medie è troppo tardi per fare questi ragionamenti secondo me.
N u t i ni
03 mag 2009 - 19:12 - #4BISOGNA SVEZZARLI PRESTO , GIà DALL’ASILO O SI CORRE IL RISCHIO
CHE DIVENTINO PICCOLI BULLI.
miradapositiva
03 mag 2009 - 20:54 - #5Beh non è che debbano capire concetti como l’orientamento sessuale o la transessualità.
Devono solo essere educati al rispetto per tutte le forme di amore e di identità sessuale (ma aggiungerei anche di razza, credenze e culture), invece che crescere con un unico modello educativo.
Wiser
03 mag 2009 - 21:31 - #6Esatto! Ma che vuol dire che non sono pronti? Allora insegniamo ai bambini a non discriminare i neri solo dalle scuole medie? Cioè fatemi capire! Quando si parla di omosessualità non si parla di sesso, non è un argomento scabroso, si parla anzitutto di amore, e l’amore (in senso generico) è un tema che può essere compreso sin dai primi anni di vita di un bambino.