Kelly McGillis – la bionda che faceva innamorare Tom Cruise nel film culto dei teen degli anni ‘80 Top Gun – ha fatto coming out. Intervistata dal sito Shewired ha dichiarato:
“Ormai mi è tutto chiaro, sono lesbica, e il mio prossimo partner sarà senza alcun dubbio una donna. Accettare la mia omosessualità è stato un percorso molto lungo e faticoso. Ma ora sono serena, pronta a cominciare una nuova vita, anche professionale”.
L’attrice, che ora ha cinquantun’anni, due matrimoni e due divorzi alle spalle, ha detto di aver capito di essere lesbica fin da quando aveva dodici anni. Le auguriamo ogni bene, nella serenità di aver trovato la propria dimensione.
gabibbo
01 mag 2009 - 20:09 - #1Beh, dopo avere pomiciato con una piattola come Tom Cruise, il minimo che ti possa succedere è di scoprire di essere lesbica, effettivamente :).
Detto questo, a cinquantun anni è veramente una bella donna, complimenti!
Anellidifumo
01 mag 2009 - 20:43 - #2Farinelli, quanta ignoranza. Leggiti qualcosa, non è obbligatorio commentare anche quando non si ha nulla da dire.
ele74
01 mag 2009 - 23:04 - #3Kelly McGillis è stata il mio primo turbamento lesbico moooolto prima di capire di essere lesbica. l’unica cosa che ho notato in quel film e che ricordo ancora vent’anni dopo.
bona da far paura, altro che storie.
god bless her!
N u t i ni
02 mag 2009 - 01:09 - #4Questa si che è una sorpresa!
Billy Belial
02 mag 2009 - 07:16 - #5Mah, non mi convince… sembra una dichiarazione fatta solo per attirare l’attenzione.
parlaconme
02 mag 2009 - 07:50 - #6a questo punto possiamo dire che top gun aveva due protagonisti omo….ahahahahahah
farinelli
02 mag 2009 - 09:45 - #7Cari moderatori, vi siete dimenticati di cancellare anche l’intervento sulle adozioni e di bloccare il mio accesso al blog. O forse state diventando un po’ democratici?
Cmq adesso ho imparato che dire: chi se ne frega dei coming out…è un’offesa che va censurata. Grazie
farinelli
02 mag 2009 - 09:48 - #8Comunque la domanda resta: chi se ne frega dei coming out?
N u t i ni
02 mag 2009 - 13:16 - #9Gabibbo.
Come si fa a dire che Tom Cruise è una piattolla? Mah..
egizia mondini
02 mag 2009 - 21:50 - #10i coming out sono importanti x dare un po’ di coraggio a tutti coloro che non ne hanno e si vergognano di essere gay. molto semplice
farinelli
02 mag 2009 - 23:43 - #11Per me, invece, il punto è un altro: i coming out, allo stato attuale, non servono a dare coraggio, ma a creare morbosità e a stimolare non solo atteggiamenti poco rispettosi della privacy altrui ma addirittura compiacimenti sadici e persecutori. Non so spiegare altrimenti quelli che si vantano di avere il gaydar e vedono gay dappertutto e correbbero spingere/costringere tutti a smascherarsi, anche chi non è interessato a render pubblici scelte e gusti sessauli. Dal mio punto di vista sono dei piccoli inquisitori e persecutori.
Per questo torno a ripete: ma chi se ne frega!!!!
gabibbo
03 mag 2009 - 13:16 - #12Nutini: se il buon giorno si vede dal mattino, ricordo che in Top Gun l’ex seminarista faceva la parte del bravo ragazzo oppresso dalla memoria del padre scomparso in Vietnam… :-)
Ivy.
03 mag 2009 - 21:28 - #13x farinelli: io non penso che il coming out non sia importante. Allo stato attuale, soprattutto in Italia dove non esiste un movimento gay sviluppatosi tra il popolo, dove manca totalmente un’identità gay il coming out può far solo bene. Fatto sta che appunto non debbano farlo solo le persone famose ma chiunque sia e si senta gay, perchè se non si rivendica la propria identità sessuale come si può rivendicare un posto nella società? Come si possono rivendicare i propri diritti? Solo nella fase in cui i diritti (taluni ovvio) saranno riconosciuti la necessità di marcare la differenza a quel punto sarà inutile. Altrimenti buttiamo nel cesso in toto il movimento femminista ed arrivederci.
L’inquisizione di cui parli tu, deriva proprio dal silenzio e dall’omertà in cui certi gay vivono la loro condizione. Non nella sovraesposizione abbondante del coming out. Magari fosse così.
farinelli
04 mag 2009 - 22:17 - #14Ivy: il diritto alla riservatezza e alla privacy sarebbe una omertà? e che c’entra il movimento femminista? noto un po’ di confusione in quasi tutti i tuoi interventi. O forse è solo una questione di sintassi poco chiara.
Walter B.
05 mag 2009 - 04:36 - #15farinelli, la confusione è solo nella tua testa: il coming out è volontario, e proprio in quanto tale non viola la riservatezza né tantomeno la privacy di chi decide di farlo, ovvero chi si dichiara spontaneamente e pubblicamente omosessuale.
farinelli
05 mag 2009 - 08:35 - #16Ma leggete gli interventi o commentate solo i nickname a prescindere? certo che l’outing è volontario, dovrebbe esserlo, ma ci sono personaggi insopportabili che si vantano di avere il gaydar e che vorrebbero spingere/costringere altri a svelarsi e sembra godano nello smascherare anche chi vorrebbe mantenere la propria privacy. Chiaro il concetto?
Walter B.
06 mag 2009 - 03:40 - #17farinelli, ribadisco che la confusione tra coming out - che è volontario - è outing - che non è volontario, anzi tutt’altro - è solo nella tua testa. Cercati le rispettive definizioni su Wikipedia e chiarisciti le idee una volta per tutte.
Sei intervenuto pesantemente nei commenti sollevando un polverone su una faccenda che niente ha a che fare con la violazione della privacy o con presunte persecuzioni, visto che la dichiarazione pubblica della Mc Gillis è volontaria, nonché lodevole e coraggiosa.
farinelli
06 mag 2009 - 09:57 - #18Wickipedia? Capirai che autorità. Francamente non mi interessano le precisazioni filologiche su due termini inglesi. In italia vengono di fatto confusi e usati indifferentemente. E’ sbagliato? me ne impipo: mi interessano i concetti. Quelli li ho espressi chiaramente e non ho altro da aggiungere.
Walter B.
06 mag 2009 - 22:03 - #19Fai ben a non aggiungere altro: hai equivocato tutto sin da principio, lanciandoti in una polemica spuntata e autolesionistica; non avresti dovuto sostenere che il coming out è una pratica negativa, visto che non conosci neppure il significato della parola stessa.
Poi, d’accordo che Wikipedia non è certamente un’autorità, ma almeno riporta il significato esatto di “coming out” e di “outing”, aldilà delle tue interpretazioni farlocche.
Inoltre, sostenere “concetti” sulla base di definizioni palesemente errate è ridicolo.
farinelli
07 mag 2009 - 00:24 - #20Ridicolo sei tu che continui a ballonzolare puerilmente sul fatto che nell’esprimere un concetto ho usato un termine che sarà anche improprio, ma viene usato come sinonimo dell’altro dalla stragrande maggioranza degli italiani. Fattene una ragione: la conoscenza degli inglesismi di cui il mondo gaio si riempie tanto la bocca non è una priorità culturale. E se non hai altri argomenti per una discussione, puoi sempre trovarli su Wikipedia.
Walter B.
07 mag 2009 - 02:44 - #21Quest’ultima risposta la dice lunga sulla tua tronfia ignoranza: usi un termine a sproposito, e quando ti fanno notare - dopo che hai ammorbato i commentatori con le tue bislacche considerazioni fondate su un errore - che ignori e sbagli il significato e la definizione della parola che pretenderesti di criticare, ti appelli a giustificazioni pacchiane tipo “gli inglesismi”, “il mondo gayo”, “la stragrande maggioranza degli italiani” e la “priorità culturale”. Cialtrone.
Hai sbagliato, punto.
In tutti i tuoi demenziali commenti a questo post hai tirato in ballo questioni che nulla attengono al “coming out”, come “il gaydar”, “la privacy”, “la morbosità” e altre frattaglie non pertinenti: quando intendi criticare qualcosa, accertati anzitempo di conoscere gli argomenti che intenderesti confutare.
Peraltro, intervenendo a sproposito in questo post ti sei tradito una volta per tutte: tu trolleggi su QueerBlog solo per fare polemica e creare gazzarra, anche quando il post medesimo niente ha a che vedere con le tue farneticazioni.
Ritirati in buon ordine, ci rimedi una figura meno penosa.
farinelli
07 mag 2009 - 10:09 - #22Eccola la parolina magica, naturalmente inglese: troll. Quando non si hanno argomenti e la sequela degli insulti non basta più, sempre lì si va a finire.
Mi rendo conto che fare polemica è un atto gravissimo per chi è intollerante e antidemocratico, ma dovrai fartene una ragione. Continuerò a scrivere ogni tanto e a dire quello che penso, e se sbaglierò qualche termine avrai il piacere di correggermi. In alternativa, bel bambino, potrai sempre protestare con la mamma-moderatore e invocarne l’intervento per schiacciare il provocatore che sta infestando il blog.
Walter B.
07 mag 2009 - 15:48 - #23Per me puoi scrivere tutte le scempiaggini che ti pare, non invocherò nessun moderatore né censure di sorta: sei ben capace a darti la zappa sulle gengive da te.
Inoltre, non biasimare l’uso di parole inglesi, visto che tu medesimo hai più volte scritto “privacy”, “nickname” e “gaydar”.
Per quanto riguarda la stantia accusa che muovi a molti commentatori di QueerBlog di essere “intolleranti”, “antidemocratici” e di “non avere argomenti”, fatti un’esame di coscienza: sin dai tuoi primi commenti al post hai esordito con un edificante, forbito e tollerante: “chi se ne frega dei coming out”. Da che pulpito…
farinelli
07 mag 2009 - 17:36 - #24Esprimere menefreghismo verso un argomento sarà anche poco elegante, ma non implica necessariamente un atteggiamento intollerante. Comunque complimenti: noto che sei il mio più attento esegeta.
farinelli
07 mag 2009 - 18:18 - #25P.S. Esegesi per esegesi: la zappa uno se la dà sui piedi, non sulle gengive. Sei abituato a farti così male?
farinelli
07 mag 2009 - 18:44 - #26P.S. II - Un esame si scrive senza apostrofo.
Ivy.
07 mag 2009 - 18:54 - #27X farinelli: guarda che il coming out non è una privazione di alcunchè in quanto è una dichiarazione spontanea; l’outing invece è cosa diversa, è quando qualcun altro afferma che pincopallo è gay senza che quest’ultimo ne sappia nulla. Sono due cose ben diverse. Nel secondo caso si può ledere la privacy di qualcuno e rincorrere anche ad una querela per diffamazione ma nel primo caso no.
Il movimento femminista c’entra perchè queste applicavano lo stesso metodo: scendevano in piazza rivendicando - tra le altre cose - il diritto all’orgasmo, il rifiuto della verginità come identificativo del valore della persona e lo schema che la società maschilista aveva applicato alla donna, ovvero quello di “moglie, madre, amante”. Ed anche l’istinto materno è andato a farsi benedire grazie a dio.
Penso che la tua incomprensione forse più che derivare dalla mia sintassi poco chiara (che ci può anche stare voglio dire) proviene dalle mie analogie che spesso possono sembrare “ardite” e evidentemente da un tuo schema di pensiero forse troppo cristallizzato.
Ivy.
07 mag 2009 - 19:03 - #28E cmq appoggio Walter B. sulla questione filologica. Se si intende fare un discorso serio non si possono ignorare i significati delle parole che si usano. Se la tv e gente comune confonde i due termini è indice di ignoranza e non certo di “evoluzione della lingua”. Già gli italiani ignorano le sfumature della loro lingua, figurarsi se parliamo delle altre lingue. Ma l’onestà intellettuale penso che debba esistere a prescindere senza trincerarsi dietro un’interpretazione palesemente errata solo perchè “la maggioranza la usa così”. E meno male che esiste l’Accademia della Crusca, sennò champagne! Tra Bossi, Calderoli e Borghezio sai che stupro della lingua?
E volendo precisare “privacy” si legge con la “i” di ciao e non con la “i” di “pride”; mentre mass media si legge alla latina…perchè è latino. E non lo dice Wikipedia, lo dico io. Quindi fidatevi :)
farinelli
07 mag 2009 - 21:05 - #29Ivy, prima di sproloquiare di filologia, sfumature della lingua e Accademia della Crusca, dovresti dare una bella ripassata alla grammatica italiana.
Non si dice: “Se la tv e gente comune confonde” ma, visto che i soggetti sono due, “Se la tv e (la) gente comune confondono”.
Non si dice: “rincorrere ad una querela” ma “incorrere in una querela”.
Inoltre: “Il movimento femminista c’entra perché queste applicavano” non regge sintatticamente.
Ergo: non occorre che chiami in causa Bossi, Calderoli e Borghezio, perché nello stupro della lingua sei già un campione.
Quanto ai contenuti, meglio stendere un velo pietoso.
Ivy.
08 mag 2009 - 16:18 - #30Uno farinelli, sono una ragazza.
Due farinelli, gli errori ci sono e non li ignoro ma finchè non debbo consegnare alcuna relazione non me ne rammarico.
Tre farinelli, la pedanteria da intellettuale ad un esame dalla tesi è stucchevole tanto quanto la glassa sui biscotti.
Quarto, i contenuti ci sono ma tu preferisci ignorarli. Ti credevo una persona più intelligente, anzi un utente più intelligente. Ma pazienza, sei troppo abituato a guardare le persone dall’alto verso il basso e poi ti lamenti di essere mal sopportato. La confusione ce le hai nelle intenzioni mio caro pensieroliberato.
farinelli
08 mag 2009 - 16:37 - #31Ivy, non avevo capito che eri una ragazza e mi scuso.
Comunque, avete iniziato tu e Walter a fare i pedanti e a disquisire di filologia, sinonimi, Crusca e simili, dandovi un po’ la zappa sui piedi (o sulle gengive, come direbbe Walter). Adesso è meglio finirla qui, altrimenti si diventa davvero stucchevoli. Fermo restando che la glassa sui biscotti (magari al cioccolato) a me non dispiace.
Giulia free
09 mag 2009 - 02:42 - #32Farinelli stavolta hai proprio sbroccato, ormai non hai più alcuna credibilità in questo sito, con tutta la tua spocchia, presunzione e saccenteria sbagli l’uso delle parole coming out e outing imbastendoci sopra una polemica mortificante, e poi ti permetti pure di impartire lezioncine a tutto il blog! Ma vedi di piantarla, hai torto su tutti i fronti, senza tema di smentita. Pensi davvero che qui siamo tutti dei deficenti a cui puoi far credere di avere ragione sempre e comunque?! Avere l’ultima parola nei commenti non riparerà alla figura barbina che hai rimediato.
farinelli
09 mag 2009 - 09:47 - #33Ogni tanto - e sottolineo ogni tanto - esprimo il mio parere. Punto. Non pretendo di aver ragione e non nintendo impartire lezioni a nessuno. Dico quello che penso: chiaro il concetto? Per il resto, trovo ridicole e puerili le lezioncine sull’uso improprio di due termini inglesi da parte di chi non sa scrivere correttamente in italiano e fa errori da scolaretto di terza elementare.
Infine, vorrei dire - con molto garbo - che mi avete rotto i coglio.i.
Walter B.
09 mag 2009 - 14:37 - #34Ma certo che devi esprimere il tuo parere, ci mancherebbe! Tutte le opinioni hanno patria, anche le più stupide e rancide come la tua.
Però, vedi “esprimere il tuo parere” a ragion veduta, non sulla scorta di presupposti grossolanamente errati.
Perché ciò che tu hai fatto in questo post tradisce una volta di troppo la tua smania parossistica di fare polemica in ogni caso, anche quando non sarebbe il caso: infatti, i tuoi commenti sono tutt’altro che inerenti al tema del post, visto che la McGillis s’è dichiarata lesbica sua sponte (nessuna violazione di privacy né uso di gaydar contundenti). Leggendo i tuoi penosi commenti da maestrina si evince nitidamente il tuo cipiglio di polemista a gettone.
Attaccarti ai trascurabili errori di qualche commentatore comunque più ferrato di te e soprattutto in tema con l’oggetto del post, non ti riscatta dalla tua malcelata arroganza e dal vano tentativo di gabellarti come persona colta e sagace che tiene testa a tutti. Ciarlatano.
Sei talmente fissato con la ricerca dell’errore altrui da far passare come tale persino il mio intenzionale “la zappa sulle gengive”: il tuo caso è pertinanza dello psichiatra.
farinelli
09 mag 2009 - 17:43 - #35I presupposti grossolanamente errati sono solo nella tua testa.
I miei interventi (alcuni eliminati dai moderatori) sono più che pertinenti e partono dall’idea (sbagliata o meno, ma è la mia idea) che dare tanta importanza alle dichiarazioni volontarie sull’orientamento sessuale non solo non serve a nulla e non cambia la vita di nessuno, ma finisce per alimentare solo morbosità. E la morbosità, unita alla frustrazione e al gusto della ritorsione, porta spesso a invadere la vita privata di chi avrebbe invece il diritto di starsene in pace.
Cercare di smascherare gli omosessuali nascosti tra i calciatori, i politici, i personaggi dello spettacolo, o magari tra i vicini di casa e i colleghi di lavoro, solo per il piacere dello sput..anam.nto, è un atteggiamento squallido, incivile, persecutorio. E si tratta di una pratica molto diffusa, come dimostrano anche molti articoletti e commenti letti in questo blog.
Quanto agli inglesismi e ai finti francesismi con cui vi riempite tanto la bocca, credendo siano un presupposto culturale sine qua non, per me sono solo fuffa e non meritano approfondimenti pseudo-filologici. Pertanto è inutile che insisti su questo terreno.
Le mie opinioni saranno discutibili, ma almeno sono opinioni e mi reputo libero di esprimerle nel post che più mi aggrada. Tu, invece, finora non hai espresso nulla, se non insulti e la volontà di trascinarmi in una polemica tanto gratuita quanto puerile.
Walter B.
09 mag 2009 - 20:34 - #36Insisti ad nauseam con argomenti speciosi che nulla attengono al tema del post, che non concerne lo “smascherare” nessuno, ma bensì riporta le dichiarazioni spontanee di una celebre attrice il cui coming-out può essere d’aiuto al prossimo, e che tutto fa tranne che nuocere alla causa GLBT.
Se non capisci la differenza palmare tra una dichiarazione volontaria fatta a mezzo stampa - che solo uno psicotico quale tu sei può interpretare come ritorsione, morbosità, squallore e inciviltà - e l’outing a scopo politico o di ritorsione, sei un povero idiota. E nei fatti, lo sei, visto che insisti con questa penosa geremiade.
E bada che non fai fesso nessuno: i moderatori hanno eliminato i tuoi primi commenti tutt’altro che “pertinenti”, il primo dei quali recitava: “Chi se ne frega del coming-out!” (che dialettica!), tant’è vero che Anellidifumo/Sciltian ti ha consigliato pacatamente: “Farinelli, quanta ignoranza. Leggiti qualcosa, non è obbligatorio commentare anche quando non si ha nulla da dire.” E io rilancio il suo consiglio: ora che ti abbiamo ridotto a coriandoli, perchè non occupi il tuo tempo più fruttuosamente invece che ripetere il tuo stomachevole mantra anti coming-out? Non hai convinto nessuno se non i tuoi numerosi detrattori. Non ti eri rotto i cosiddetti? E allora vattene!
farinelli
09 mag 2009 - 22:21 - #37Ormai è chiaro: il tuo bagaglio culturale si limita alla distinzione tra coming out e outing. Meglio di niente, tuttavia è altrettanto chiaro che non capisci quello che leggi e che, nella fattispecie, non disponi di altri argomenti se non quello di rinfacciare la presunta scarsa attinenza dei miei interventi al tema del post. Aggiungo che oltre a essere fissato e limitato, sei disonesto e mi attribuisci interpretazioni e fraintendimenti che sono solo nella tua testolina bacata.
Del resto, considerati i tuoi continui riferimenti a psichiatri, psicotici ecc., si capisce che sei un assiduo frequentatore di terapeuti. Spero che il lettino dello psicanalista ti possa davvero aiutare. Ricambio l’invito a lasciare il blog e ti prego di non rompermi ulteriormente i coglio….ni.
Walter B.
10 mag 2009 - 20:27 - #38Tu del mio bagaglio culturale non sai un bel niente, ma dalla sciatteria del tuo “stile” di scrittura e dalla dozzinalità dei tuoi argomenti si arguisce che in quanto a cultura non puoi dare lezioni a nessuno. Mentre invece noi frequentatori di QueerBloog sappiamo che sei solo l’ennesimo provocatore, troll trascinafrattaglie e polemista dell’ultima mezz’ora, peraltro assai meno attrezzato di tanti altri che hanno bivaccato fraudolentemente in questi lidi.
Stavolta t’è andata male: non sempre il tentativo di provocare e insolentire i commentatori va a buon fine, sei stato smascherato in tutta la tua vanagloriosa supponenza, e le tue velleità da “so-tutto-io” tali restano.
Ha ragione Sciltian: “Quanta ignoranza!”
farinelli
11 mag 2009 - 00:05 - #39Menti sapendo di mentire quando sostieni che il mio stile è sciatto. Ma a te dello stile, degli argomenti e dei punti di vista altrui non interessa nulla. A te preme soltanto “smascherare”, far estromettere dal blog chi non la pensa come te e la tua gaia conventicola, ricorrendo a toni ed espressioni che rivelano una marcata inclinazione persecutoria. Non ho bisogno di scomodare “illustri” pensatori di questo blog per dirti: “Quanta intolleranza!”.
Walter B.
11 mag 2009 - 00:46 - #40Sciocco vanesio, tu, semplicemente, non hai uno stile, se non quello pacchiano di ritenere il tuo interlocutore sempre inferiore a te. E in quanto all’estrometterti, te ne andrai da solo, quando realizzerai che il tuo apporto, qui, è insignificante.
All’arroganza non c’è mai fine. Per un mefitico farinelli che arringa tutti con un “chi se ne frega del coming-out” e che negativizza il coming-out stesso, ci sono circa 700.000 siti web che riportano la lodevole e coraggiosa dichiarazione di Kelly McGillis, e chissà quanti giornali, TV e radio hanno fatto altrettanto. Che bello quando i polemici, i provocatori e gli arroganti sono in minoranza! Certo, adesso il prevedibile arrogante di turno scrivera “chi se ne frega dei 700.000 siti web” (sagace!), proprio lui che abusa ad ogni piè sospinto e solo a suo uso e consumo della parola “democrazia”. Chi se ne frega dei buffoni, pagliacci e provocatori come farinelli.
Ah, noto con soddisfazione che hai straparlato anche riguardo alle opinioni di Fabio Volo, e mal te ne incolse, visto che anche in quel post ti stanno cuocendo a puntino.
farinelli
11 mag 2009 - 09:57 - #41Di cotto, qui, c’è solo il tuo cervello, che ormai non connette più. Ti esprimi come uno squadrista. Che pena.
rias
05 lug 2009 - 14:06 - #42Ma questa isterica della farinelli da dove è uscita?