Per Starbucks le nozze gay sono importanti

Howard Shultz, CEO di Starbucks, mette l’uguaglianza matrimoniale prima degli introiti. E gli azionisti approvano.

Per Starbucks le nozze gay sono importanti

A volte le imprese – grandi o piccole che siano – prendono decisioni che non sempre sono remunerative in termini di soldi. In talune occasioni queste decisioni non hanno nulla a che vedere con il core business dell’attività stessa, ma hanno a che fare con il rispetto dei valori, delle persone, dei diritti umani. Purtroppo non tutti gli azionisti capiscono questo aspetto ed è quanto è successo durante l’annuale meeting degli azionisti di Starbucks. Uno degli azionisti, Tom Strobhar, si è lamentato perché l’azienda aveva perso degli introiti per via dell’appoggio al matrimonio gay: l’'Organizzazione Nazionale per il Matrimonio aveva, infatti, lanciato una campagna di boicottaggio di Starbucks proprio per questo motivo.

Il CEO di Starbucks, Howard Shultz, non ha avuto peli sulla lingua e così ha risposto all’azionista deluso:

Non tutte le decisioni sono economiche. Il punto di vista che assumiamo per prendere decisioni è quello della nostra gente. Vogliamo abbracciare la diversità. Se pensi, legittimamente, di poter ottenere un guadagno maggiore del 38 per cento di quello che hai ottenuto lo scorso anno, è un paese libero. Puoi vendere le tue azioni di Starbucks e comprare quelle di un'altra azienda. Grazie!

A seguito di queste parole Howard Schultz ha ricevuto un forte applauso, il che fa pensare che gli azionisti omofobi siano una minoranza.

Via | Business Journal
Foto | Getty

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