Gotthold Frederick Enslin, il primo soldato gay ad essere espulso dall'esericto americano

La storia di Gotthold Frederick Enslin che nel 1778 venne espulso dall'esercito americano per omosessualità.

Soldati americani

Gotthold Frederick Enslin fu a quanto pare il primo soldato, anzi ufficiale, dell’esercito americano a essere espulso dalle forze armate per omosessualità. L’anno di tutte le disgrazie fu il 1778 quando l’aitante tenente per ben tre volte fu al centro dello scandalo.

I primi provvedimenti vennero presi nel febbraio quando un certo Anthony Maxwell venne portato davanti alla corte marziale per avere diffuso notizie malevoli nei confronti del tenente Enslin. Il soldato venne però prosciolto da ogni accusa ed Enslin nel marzo dello stesso anno venne processato e l'accusa fu quella, non più velata, di sodomia. L’esito fu a dir poco disastroso. Il comandante in capo optò per l’espulsione immediata del tenente dal reggimento.

Il diario di James McMichael, un altro ufficiale dell’esercito statunitense, ci comunica la data esatta di quell’ultimo, drammatico atto: la mattina del 15 marzo 1778. Al suono implacabile dei tamburi dei pifferi, il tenente Gotthold Frederick Enslin venne pubblicamente spogliato della sua divisa (che venne poi simbolicamente rovesciata) e condotto oltre le rive del fiume Schuylkill con l’ordine assoluto di non mettere più piede nel campo militare.

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