San Francisco cambierà nome a Lech Walesa street per l'omofobia del titolare?


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A San Francisco, in California, negli Stati Uniti d’America, si sta pensando di cambiare il nome alla strada dedicata a Lech Wałęsa e di intestarla a Tom Waddell, attivista gay. Le motivazioni di questa scelta sono dovute alle recenti dichiarazioni omofobe di Wałęsa, Premio Nobel per la Pace 1983 e già Presidente della Polonia.

Proprio su Lech Walesa Street (che poi è un vicolo, secondo loro…), si trova il Tom Waddell Health Center. Waddella era un medico e atleta dilettante, ed ha lavorato in quel centro e poi è stato fondatore delle Olimpiadi Gay, divenute note poi come Gay Games. Tom fece coming out come gay nel 1976 sulla rivista American People.

Gli addetti alla toponomastica stanno valutando, quindi, se dedicare quella strada all’attivista gay oppure se riportarla al nome originario, e cioè Ivy Street. In ogni caso sono determinati a non voler più avere una via intitolata a Lech Walesa che, come ricorderete ha affermato, tra le altre cose:

Non voglio che questa minoranza, con la quale non sono d’accordo, ma che tollero e capisco, possa manifestare per strada, facendo voltare la testa ai miei figli.

Aveva anche asserito che secondo lui i deputati gay dovevano sedere dietro un muro in Parlamento e, per questo motivo, Anna Grodzka, la prima deputata apertamente transessuale della Polonia, e Robert Biedron, primo deputato gay dichiarato nel paese, si sono seduti in prima fila nel Parlamento.

Da notare anche che un gruppo di attivisti ha presentato una denuncia contro Walesa a Danzica, sua città natale, accusandolo di propaganda di odio nei confronti di una minoranza sessuale. La procura di Danzica, comunque, ha respinto la denuncia perché Walesa non ha infranto alcuna legge.

Via | Advocate

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