Federico II il Grande, re di Prussia

Federico II il Grande

L’ombra di un dramma dalle tinte fosche e crude si allunga sulla adolescenza di Federico. La sua celebre fuga con Peter Keith, un paggio a cui era appassionatamente legato, ebbe conseguenze tragiche.

Riacciuffati molto prima di raggiungere l’Inghilterra, il giovane principe ereditario e il suo amico del cuore, vennero condannati a morte. Federico, come futuro re di Prussia, venne naturalmente risparmiato, ma a Peter Keith non toccò nessun perdono reale. Dalla sua cella, il principe dovette assistere (questo il desiderio del padre Federico Gugliemo I) all’esecuzione dell’amato, cadendo subito dopo in un profondissimo deliquio da cui faticosamente riaffiorò solo dopo diversi giorni. Un trauma questo che inesorabilmente lo segnò per la vita.

Grande amante delle arti, squisito patrono di artisti (molto si è scritto anche della sua affocata amicizia con il filosofo Voltaire) nonché poeta di versi omoerotici e sopraffino stratega militare, Federico II viene oggi ricordato come uno dei più importanti monarchi della storia.

Fu lui che fece della Prussia, allora solo un piccolo stato di due milioni di anime, una potenza in grado di rivaleggiare ed intimorire nazioni, note da sempre per il loro hauteur, come Austria, Francia e Inghilterra.

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