Il dramma di Henry Cowell

Henry Cowell

A cinque anni Henry Cowell, con meraviglia dei genitori, due giovani scrittori di origine irlandese, suonava già il violino. A diciassette si dava anima e corpo alla composizione. Un talento il suo precoce ed inconsueto che sembrava trovare nella sperimentazione, quella più ardita e vorticosa, il proprio habitat. Una dimensione di appartenenza in eterno divenire.

Gli anni presso la celebre università di Berkeley in California, gli studi ancora più appassionati sulla costa opposta, a New York, ci offrono fin da subito un quadro esuberante della vita del giovane, impetuoso musicista che il mondo proprio in quegli anni salutava come uno degli elementi di spicco dell’ultimissima avanguardia. Le promesse d’altra parte furono mantenute tutte, la sua fama come pianista toccò anche l’Europa, dove Cowell tenne diversi concerti, ma nel 1936 al picco della sua fama, il musicista venne arrestato per aver sedotto o tentato di sedurre un diciassettenne. La sentenza fu severissima: dieci anni e mezzo di prigione.

Dietro le sbarre, Cowell non rinunciò tuttavia alla musica, divenne il capo della banda musicale di San Quintino ed insegnò agli altri prigionieri il significato o meglio ancora il mistero fondo delle note. Chiuso in prigione per quasi cinque anni (la pena gli venne in parte condonata), l’artista continuò a comporre, ad attingere alla sua vena di innovatore, ma non vi è ombra di dubbio che l’arresto segnò nella sua vita un drammatico spartiacque. Ci fu un prima ed un poi, assolutamente desolato. Tornato in libertà, Henry Cowell riprese la sua attività e si sposò con Sidney Robertson, una raffinata musicologa che si era molto adoperata per la sua scarcerazione. Vi è una testimonianza che ci rivela però più di mille libri. Di mille trattati di psicologia. Le parole illuminanti sono quelle di Conlon Nancarrow che dopo avere incontrato il musicista nel 1947 scrisse:

“La mia impressione (nel vederlo) fu quella di un uomo spaventato che viveva con la sensazione di una perenne cattura “

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