La regina Elisabetta sostiene i diritti gay? Non è così chiaro

La regina Elisabetta sostiene i diritti gay? Non è così chiaro

Euforia per la notizia che oggi la regina Elisabetta firmerà una magna charta per il Commonwealth del secolo XXI. Sia la stampa che diverse associazioni lgbt hanno salutato l’evento come un esplicito sostegno della regina Elisabetta ai diritti gay. Diversi attivisti, però, sembrano pensarla diversamente.

The New Civil Right Movement sostiene che tutte queste lodi siano premature, mentre News Statesman critica l’enfasi del Daily Mail, perché

la carta dei diritti non dice nulla sui diritti delle persone omosessuali che sono perseguitata in vari paesi del Commonwealth. Sarebbe meraviglioso se la Regina si battesse per i diritti gay, ma… non lo fa.

Secondo The Independent, alcuni attivisti sostengono che la mancata menzione delle persone lgbt nella lista dei collettivi discriminati “invia un messaggio di esclusione e mancanza di rispetto”. Di tale situazione parla Peter Tatchell, attivista storico del movimento in UK:

Sebbene dubiti che Elisabetta II sia una omofoba irriducibile, senza dubbio non sembra essere molto gay-friendly. Nemmeno una volta nel corso del suo regno ha riconosciuto pubblicamente l’esistenza della comunità lgbt. Ha parlato bene delle molte razze e confessioni che formano il Regno Unito, ma durante sei decenni ha ignorato i britannici lgbt. Se avesse trattato così i britannici neri e asiatici, sarebbe stata denunciata come razzista. Perché questo doppio binario?

Via | Dos Manzanas

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