L'esercito gay

Il generale Giuseppe Emilio GayNon ce ne voglia il generale dell'esercito Emilio Giuseppe Gay - in questi giorni involontario oggetto di una querelle omofobica che ancora non si sa bene se sia un pesce d'aprile o un fatto realmente accaduto - se prendiamo spunto da una sua foto per un post leggero (cliccando sulla foto, si apre ad alta risoluzione).

Sul sito della NATO, infatti, il generale è vestito con la mimetica sulla quale risaltano due etichette: a desta “esercito” e a sinistra “gay”. L'esercito gay! Il sogno di ogni omosessuale. Eh già: se si fa un giretto in rete si vede che siti, video, foto di militari gay sono gettonatissime. E l'immaginario omosex di una caserma è a dir poco solleticante per tutti i gusti: muscolosi, giovani, perennemente eccitati, sado-maso, slave e master, amanti degli etnici e della razza dura e pura... Insomma: un esercito gay metterebbe pace tra il mondo ufficiale e quello dei sogni.

Del resto, in Italia i Gay sono 322 e sono quasi tutti in Piemonte: ci riferiamo al cognome Gay, sia chiaro. Perché di gay nei fatti altro che 322... Come fa notare un nostro lettore, si tratta di un cognome di origine piemontese, noto nella forma attuale almeno dal XVI secolo; deriva da "gaja", che sarebbe la ghiandaia ed è diffuso sia con la y finale che con la i. D'altronde che ci vogliamo fare se di Etero non ce ne sono in Italia?

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