Non è la prima volta che succede e probabilmente, purtroppo, non sarà neppure l’ultima. Ancora una volta però a Milano un giovane uomo si è visto rifiutare la propria offerta di donare il sangue: perché? Perché è gay.
Non importa che Lorenzo Masili, a 38 anni, abbia valori ematici nella norma, che conduca una vita sana e che faccia sport. Non importa neppure che viva da 8 (otto!) anni con il proprio compagno, con cui ha una vita sessuale monogamica. Non importa. È gay e dunque, secondo il Policlinico, non può donare il sangue.
Ancora più scandalosa del fatto in sé è la risposta del Centro trasfusionale, commentata da Giovanni Dall’Orto sul suo sito. I vertici del Policlinico - per vietare le trasfusioni ai gay indipendentemente dal numero di partner - citano una direttiva europea, la 2004/33/EC.
In questo testo, però, non si parla di maschi omosessuali, ma di “comportamenti sessuali” (sexual behaviours), che potrebbero mettere una persona - etero o gay che sia - ad alto rischio di contrarre infezioni e malattie trasmissibili con il sangue.
Come scrive giustamente Dall’Orto, qui non si tratta di scienza, ma di pregiudizio e di manipolazione della scienza. Il pericolo non arriva dall’essere omosessuali o eterosessuali, ma dal condurre uno stile di vita più o meno rischioso. In parole povere: se un uomo ha rapporti solo con un partner ha scarse probabilità di aver contratto l’Hiv, sia se il partner è una donna sia se è un uomo.
Al contrario, chi ha molti rapporti e molti compagni sessuali, allora è a rischio: sia se va con molte donne sia se va con molti uomini. Questa è logica e scienza; il resto è solo superstizione e discriminazione.
manmad
31 mar 2009 - 09:10 - #1ripeto, come in un altro post: ma le denunce????
erox06
31 mar 2009 - 11:02 - #2Se non è ipotizzabile una forma di reato, la denuncia non è possibile
manmad
31 mar 2009 - 11:32 - #3erox, sei avvocato?
Rossovivo
31 mar 2009 - 11:38 - #4ah, non sapevo che la donazione di sangue fosse una pratica riservata solo agli etero -.-
mamma mia quanta ignoranza c’è in questo paese!
N u t i ni
31 mar 2009 - 11:52 - #5Io non ho parole.
Mi sento fuori dal mondo a sentir certe cose.
Noi gay a rischio di cosa? I controlli per le malattie trasmittibili vengono fatte su ogni sacca di sangue.
E allora qual’è il problema ?
Piero
31 mar 2009 - 12:01 - #6ragazzi…ci hanno fatto il cu.l0 ma lo volete capire?Siamo delle capre,stiamo sempre in rete a fare discorsi da caffè come vogliamo cambiare le cose?Viviamo nell’ombra e tanto altro,siamo fuori dal mondo ormai,tra poco non potremo andare nemmeno al cinema e tanto altro perchè la gente ha paura che siamo portatori di hiv,stiamo tornando negli anni 80…vedrete se le mie parole non sono vere.
Manno
31 mar 2009 - 12:08 - #7il sangue dei gay no e quello di manuela arcuri si? quella fa più sesso di una cagna in calore
N u t i ni
31 mar 2009 - 12:50 - #8Non una parola da parte dei media !
Nick84
31 mar 2009 - 14:19 - #9Avranno il protocollo medico aggiornato al 1980 che vergogna .
E se non dico di essere gay me lo tirano il sangue ? avranno anche il test sulla gaiezza
Rossovivo
31 mar 2009 - 15:21 - #10Se hanno il gay radar me lo faccio imprestare! :D
miradapositiva
31 mar 2009 - 18:42 - #11A dire il vero, la lettera di denuncia scritta dal donatore rifiutato è comparsa qualche giorno fa, in un trafiletto, su un quotidiano nazionale, mi pare il corriere.
Il ragazzo denunciava la discriminazione e il pressapochismo dei medici, dichiarando che se lui avesse dichiarato di essere eterosessuale avrebbe potuto tranquillamente donare il sangue.
Quindi oltre alla discriminazione, anche l’aggravante che la menzogna avrebbe “pagato”.
Pare poi che il più grosso problema fosse il sesso anale. Ma qualcuno glielo spiega a questi luminari che il sesso anale è praticato anche dalle coppie eterosessuali??
manmad
31 mar 2009 - 19:09 - #12e il bello è che sono medici….
white
31 mar 2009 - 19:43 - #13maah
Abraxas
31 mar 2009 - 21:50 - #14che schifo. non ci sono assolutamente giustificazioni plausibili.