
Un ragazzo, pochi giorni fa, viene aggredito e picchiato a Villacidro; un altro 30enne, a Siniscola, è inseguito, picchiato, spogliato e quasi stuprato da un branco che pochi anni fa gli aveva inflitto una violenza sessuale; in provincia di Sassari qualcuno, da dietro le dune, spara colpi di fucile contro i gay, come testimonia Antonello Depalmas, che è vivo per miracolo e ha sporto denuncia.
Tre casi che sono finiti sui giornali e chissà quanti altri nascosti, negati, rimossi dalle stesse vittime. Il Mos - movimento omosessuale sardo - lancia l’allarme su una ripresa dell’omofobia in tutta l’isola. Mentre il governo, nazionale e regionale, non fa niente, la violenza aumenta e le vittime spesso hanno paura di denunciare per non rivelare la propria omosessualità.
manmad
30 mar 2009 - 13:29 - #1ma non si può sporgere denuncia contro i governi regionali o locali che non fanno niente in merito?
ma un avvocato omosessuale o uno studente di giurisprudenza non bazzica mai da queste parti?
cadmo
30 mar 2009 - 14:08 - #2Ha fatto bene a sporgere denuncia. E i canali di informazione più seguiti dovrebbero denunciare di più gravi episodi come questo, a danno di persone lgbtq
Wiser
30 mar 2009 - 18:18 - #3E la Carfagna intanto si occupa di vestire le prostitute, perché sono quelle le priorità vero? Mica i gay, figuriamoci! Quelli ormai hanno conquistato i negozi di parrucchiera di tutt’Italia, mica sono discriminati no?
N u t i ni
30 mar 2009 - 20:04 - #4Se andiamo avanti così la Sardegna s’appresta a diventare Aushwitz!
Se noi maschi gay iniziassimo a fare meno le femminuccie arcobaleno e provassimo a menare chi ci aggredisce vigliaccamente e alle spalle ,sono certo che questi vigliacchi ,repressi , criminali la smetterebbero.
manmad
30 mar 2009 - 20:12 - #5nutini e cadmo, mi mandate una mail a manmadg[at]gmail.com ?
Mi piacerebbe conoscervi al di fuori di questo spazio