Apriti cielo: un Dvorak in chiave gay ad Atene

Antonin DvorakUn'ira funesta ha accolto la Rusalka di Antonin Dvořák (in foto) all'Opera Nazionale di Atene per la regia di Marion Wasserman.

Rusalka
parla della ninfa acquatica che diventa umana per amore di un principe. La regia della Wasserman nel raccontare la storia della ninfa ha scelto per il principe di cui si innamora la figura di Ludwig II di Baviera (nipote di Ottone I, primo re di Grecia), facendone emergere la sospetta omosessualità. L'Opera Nazionale ateniese è insorta chiedendo di eliminare la scena più audace: il bacio appassionato tra il principe e uno dei giovani di corte. Ma le proteste dell'orchestra sono state respinte come ''inaccettabili'' dalla Wassermann, che ha dalla sua il movimento omosessuale greco che si è dato da fare per impedire che l'opera fosse censurata.

Secondo la Wasserman, Rusalka si trasforma in

“una proiezione del principe, un'incarnazione del suo lato femminile. [La ninfa] rappresenta l'anima di Ludwig, i suoi sogni e il suo desiderio di un mondo fantastico che può rendere la sua vita di tutti i giorni più sopportabile”.

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