Ci sono persone trans serene, che magari partecipano ai concorsi di bellezza; oppure trans - sia donne che erano uomini, sia viceversa - che hanno un lavoro ordinario e conducono una vita comune.
In Spagna, adesso, i trans possono entrare anche nell’esercito, dopo che la ministra della Difesa ha cancellato un anacronistico divieto, ma in Italia - come ha denunciato di recente il movimento lgbt - molte, troppe trans non riescono neppure a trovare un lavoro e non possono vivere con dignità.
La conferma, crudele e spietata, arriva da Montesilvano, in provincia di Pescara, dove si è tolta la vita Michelle, una transessuale 32enne di Giulianova che non ce l’ha fatta più a vivere in un corpo non suo, senza un lavoro stabile che potesse darle un minimo equilibrio, mentre si prendeva cura della madre anziana.
«La vita era diventata impossibile» c’era scritto sul cartello alto un metro che Michelle ha lasciato sul tavolo della cucina, dopo avere scritto quattro lettere a parenti e amici e aver affidato il proprio gatto a una persona di fiducia. Eppure Michelle era bella, conosciuta e benvoluta da tanti; nonostante questo non riusciva a costruirsi un’esistenza degna, a causa dei pregiudizi e delle cattiverie della gente. Per quanto tempo le Michelle dovranno continuare a soffrire?
manmad
07 mar 2009 - 19:50 - #1sono addolorato per il suo gesto e la sua perdita, spero che questo serva per lo meno come segnale per migliorare la situazione dei trans.
ps. a proposito di trans…mi sembra inadeguato chiamarli “persone trans”…cioè, a noi non ci chiamano mica “persone omosessuali” ma solo omosessuali…o sbaglio?
SUPERMANN xy
07 mar 2009 - 22:54 - #2ma se abolissimo del tutto le “etichette” basate sul sesso?!
staremmo meglio tutti
manmad
08 mar 2009 - 02:19 - #3mica sono etichette…sono fatti! se sei gay sei gay, se sei trans sei trans…l’importante è non giudicare in base a questo!
Rikstyle
09 mar 2009 - 09:53 - #4Sono sicuro che l’Italia non farà niente per migliorare la situazione ma anche se lo facessero mi dispiacerebbe che ci sarebbe dovuto essere il morto per smuovere le menti politiche della nostra Italietta… Vergogna..
Emilie Rollandin
09 mar 2009 - 11:39 - #5Michelle, pace all’anima tua
roberto perugia
09 mar 2009 - 18:08 - #6Michelle se n’è andata, non c’è più. Chi le ha voluto bene rimane col ricordo del suo sorriso, del suo sguardo… chi l’ha conosciuta dai giornali non può che rimanere con un fondo di dolore e un mare di amarezza. Basta pensare che il suo grido di dolore, quel suo “non ce la faccio più”, è stato affidato a un enorme cartello, non a un bigliettino discreto. Basta questo per capire quanto enorme fosse la sua sofferenza.
Oggi il rischio è di rimanere a fare i conti con lei e dimenticarci che invece li dobbiamo fare con noi stessi. Avete un’idea di quanti gay considerano i trans un po’ malati? sapete quanti di noi non se la sentono proprio di avere un coinquilino o un’amica trans? Tutto deve cambiare in questa società di cui siamo parte. Per questo, per cominciare, dobbiamo iniziare noi a cambiare almeno lo sguardo.
Ciao Michelle!