Usa: senatore equipara gay ad assassini ed è costretto a scusarsi

Scott Renfroe, senatore repubblicano dello stato del Colorado che aveva dichiarato di ritenere l'omosessualità una violazione dell'ordine naturale ed un'offesa a Dio che avrebbe creato l'uomo e la donna con il fine della procreazione, ha dovuto fare pubblica ammenda per le sue esternazioni.

Il politico statunitense, che aveva toccato il tema durante un dibattito sulle nuove politiche in materia di welfare che, se approvate, garantirebbeo benefici ai partner degli impiegati statali lesbiche e gay, è stato costretto a scusarsi dopo aver aggiunto:

"Non dico che l'omosessualità sia l'unico peccato. Esistono l'adulterio, l'omicidio, ma non facciamo leggi per legalizzarli"

La nuova legge cui Renfroe si è opposto e che è stata votata con esito positivo la scorsa settimana non rigurda il riconoscimento legale delle unioni di gay e lesbiche ma l'estensione delle loro assicurazioni sanitarie ai riespettivi partners. Nel frattempo il senatore ha dovuto precisare in un'intervista a The Greeley Tribune:

"Mi scuso se le mie dichiarazioni hanno urtato la sensibilità di qualcuno"

Un'attenzione per l'opinione degli elettori di cui certamente, in occasione di dichiarazioni di pari gravità, dalle nostre parti si sente la mancanza.

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