Lituania: una premier lesbica? Anzi, no.

Dalia Grybauskaite, commissaria europea per la pianificazione finanziaria, confermando ieri che sarà candidata alle elezioni del prossima Maggio per la guida del suo paese, la Lituania, ha risposto anche alle insistenti chiacchiere che riguardavano il suo orientamento sessuale dichiarando di non essere lesbica.

La notizia della presunta omosessualità della Grybauskaite era stata diffusa dopo la pubblicazione di un'intervista online da parte di un sito lituano che che riferiva che la donna avrebbe avuto diversi anni fa una relazione lesbica.

"Se mi state chiedendo se sono lesbica, allora no, non lo sono"

è stata la lapidaria risposta della candidata premier del paese baltico. Sicuramente vedere replicata l'eccezionale situazione islandese in un paese dell'ex blocco sovietico attualmente fra i più omofobi di tutta Europa, dove negli ultimi anni non solo sono stati vietati Pride e manifestazioni antidiscriminatorie ma per ben due volte è stato esplicitamente vietato di esibire in pubblico la bandiera rainbow, sarebbe stato un bel traguardo.

Solo nel 2004 nel paese è stata introdotta una legge contro la discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale, imposta però come una delle condizioni per entrare a far parte dell'Unione Europea. Certo è che, come ha dichiarato il ministro Petras Vaitiekunas, se l'omofobia nel paese è oggettivamente estremamente diffusa e tangibile, nessun politico e nessun partito possono far niente per cambiare del tutto le cose a meno di un forte cambio generazionale.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina:

I VIDEO DEL CANALE DONNA DI BLOGO