No a discriminazione nel sistema di previdenza spagnolo: lo dice la Corte Costituzionale

Bandiera spagnola

Dalla vicina Spagna una notizia sancita dalla Corte costituzionale. Diramata da giornali come El Pais e El  Mundo, è importante perché stabilisce il divieto di discriminare in base all'orientamento sessuale, in materia di riconoscimento di diritti alle coppie di fatto dello stesso sesso.

Con una sentenza epocale, caduta proprio il giorno di San Valentino, lo scorso 14 febbraio 2013, la Corte spagnola ha dichiarato l'incostituzionalità della disposizione addizionale terza, di riforma della previdenza sociale, della legge 4 dicembre 2007, n. 40. Si tratta di vita pratica quotidiana, per questo la news suscita scalpore.

La legge ha disposto il riconoscimento della pensione di reversibilità - cioè parte della pensione complessiva che spetta ad uno dei due coniugi al sopraggiungere della morte dell'altro - alle coppie di fatto (legge lontana, in quesato momento, in Italia), di sesso diverso o dello stesso sesso, disponendo anche la sua applicazione retroattiva (ciòè che abbia valore anche per il passato), ma presentando una limitazione fondamentale, il "requisito" era questo: se la morte di uno dei partner fosse avvenuta prima dell'entrata in vigore della legge, potevano fare richiesta della reversibilità solo i superstiti di coppie non sposate con figli in comune.

Chi, prima di questa legge,  non avesse avuto figli, naturali o adottati, non ne aveva diritto.

In Catalogna, nel 2008, al momento dell'entrata in vigore della legge, ha fatto ricorso contro questa disposizione il superstite di una coppia di fatto dello stesso sesso. Il beneficio gli è stato accordato.

Con la sentenza del 14 febbraio, il tribunale costituzionale ha dichiarato  -  proprio nella parte in cui stabilisce il riconoscimento della pensione di reversibilità solo per le coppie di fatto con una discendenza comune (i figi di cui sopra) - l'incostituzionalità delle disposizione retroattiva. La disposizione è stata ritenuta discriminatoria nei confronti delle coppie gay perché quest'ultime, prima della riforma del matrimonio, in virtù delle stesse leggi del Paese, non potevano sposarsi o avere dei figli in comuni.

Via | Rete Lenford
Foto | Flickr

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