Associated Press autorizza l’uso di marito e moglie per le nozze gay

Associated Press autorizza l’uso di marito e moglie per i matrimoni ugualitari

L’Associated Press, la più grande agenzia di stampa degli Stati Uniti d’america, ha dato disposizione ai propri reporter di usare le parole “marito e marito” e “moglie e moglie” invece del generico “partner” quando si scrive di coppie dello stesso sesso unite in matrimonio.

Indipendentemente dall’orientamento sessuale, “marito” o “moglie” si riferiscono ai membri di qualunque matrimonio legalmente riconosciuto. Se necessario si può usare anche “coniuge” o “partner”.

Ricordiamo che fino a poco tempo fa le disposizioni interne dell’Associated Press consigliavano di usare “partner” o “coppia” nel caso in cui si parlasse di matrimoni gay e riservare “marito” e “moglie” solo alle nozze eterosessuali. L’unica eccezione era dovuta nel caso in cui si fosse certi che i membri della coppia omosessuale si chiamassero fra di loro “marito” o “moglie”.

La battaglia delle associazioni lgbt – come Glaad (Gay & Lesbian Alliance Against Defamation) e NLGJA (National Lesbian and Gay Journalists Association) – è stata immediata e risoluta: gli attivisti hanno fatto notare che le parole sono importanti e che vanno usate nel modo giusto. Se ci si riferisce alle persone regolarmente sposate si usano “marito” e “moglie”, se si è uniti civilmente o si convive in una coppia di fatto allora si parla di “partner” o “coppia”.

Le norme della Associated Press di norma fanno scuola negli Stati Uniti d’America, il che fa pensare che anche gli altri mezzi di informazione di adegueranno. In America, naturalmente.

Foto | mediaite

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